Flavia Ludovisi

VITERBO – Viterbo’s got talent capitolo V atto I. Trent’anni, biondo, occhi azzurri e possente come un dio greco. No, non fa il modello anche se sarebbe perfetto come nuovo David Gandy, testimonial epico dello spot girato ai faraglioni di Capri per Dolce Gabbana. E il paragone non è del tutto casuale perché Capri c’entra eccome. Pierpaolo Lazzarini è un giovane e talentuoso designer viterbese che presenterà proprio nella celebre isola vip la sua ultima creazione, la SeaJet Capsule, il primo yacht eco sostenibile a misurare poco più di 7 metri.

Può ospitare fino a 7 persone, è equipaggiata con sedute che si trasformano in posti letto, ha vetri fotocromatici e motori a propulsione. Utilizza pannelli fotovoltaici e motori ibridi come fonte di energia per il rispetto dell’ambiente. E’ stata definita “il futuro della motonautica”, nonostante i più bigotti frequentatori dei Saloni Nautici, appena vista, l’abbiano guardata storto ”perché sulle barche si deve poter prendere il sole”.

E’un’idea rivoluzionaria, invece, che a novembre entrerà nel mercato, mentre, a inizio estate sarà la protagonista dell’anteprima mondiale che si svolgerà proprio a Capri. Prezzo base 80 mila euro. Si sa, il design costa caro.

Il disegno, Pierpaolo, l’ha sempre avuto nel sangue, ha iniziato a sedici anni come fumettista. Ma è stata la passione per le automobili a dare impulso alla carriera di designer. Il suo mantra è “Creare qualcosa che non esiste con pezzi già esistenti”. Così, per esempio, è nato il progetto Fiat 550 Italia, una Fiat 500 completamente rivisitata, con motore della Ferrari e carrozzeria della famosa utilitaria con la colorazione che ricorda sia la bandiera italiana sia la maglia della nazionale di calcio.

”E’ l’esigenza che muove un’idea – spiega Pierpaolo. Appena ho uno spunto e, soprattutto, tempo accendo il computer e inizio a mettere in pratica quello che poco prima era solo una fantasia”.

Macchine, barche, gadget, qualunque cosa gli passi per la mente. E’ ancora un prototipo, tanto per dirne uno, “My dog-view”. E’ un semplice collare ma con Sim integrata che collega in video chiamata il padrone al suo cane per vedere dove si trova. Delle serie aggiungete anche Fido ai preferiti della rubrica, dopo mamma e papà.

Pierpaolo è la mente che, dopo aver ideato il “concept”, se è interessante e fattibile, si rivolge a uno staff di ingegneri che lo assemblano. “L’unico problema – conclude – è l’Italia. Zero incentivi e soprattutto zero possibilità di emergere senza un contatto. Ecco perché cerco di rivolgermi altrove, a Dubai, negli Usa e in Sudamerica. Lì sì che danno modo ai giovani di emergere, qui, invece, siamo ancora troppo ancorati alla filosofia aziendale”.