La Vienna Design Week è un festival. Dura due settimane (dal 25 settembre al 4 ottobre) e quella di quest’anno è la nona edizione. Dirige l’intera manifestazione Lilli Hollein. La caratteristica di questo evento urbano che coinvolge diversi distretti della capitale austriaca è quella di valorizzare monumenti e processi culturali attraverso il design.

Dall’ibridazione di percorsi produttivi a workshop e mostre fino a talk aperti al pubblico e feste, proprio perché il segno distintivo di questa design week è l’intrattenimento, la scoperta di luoghi non turistici e l’approfondimento disciplinare. Non c’è una fiera di settore ma un itinerario ricco e complesso che non punta solo sul design austriaco ma anche su innesti internazionali. Il Paese ospite di quest’edizione è la Francia e alcuni nomi dello scenario internazionale saranno presenti in città con attività espositive: Dominique Perrault, John Pawson, Aldo Bakker e Martin Mostböck. Anche i musei cittadini inaugurano la stagione durante queste due settimane. La cifra viennese è soprattutto il Passionswege, tour cittadino di botteghe storiche e imprese d’eccellenza che ospitano in residenza temporanea giovani designer pronti a rivoluzionare processi e prodotti nonché ad assorbire competenze e saperi tipici.

Il Passionswege  un circuito cittadino di botteghe storiche e imprese deccellenza che ospitano in residenza temporanea  giovani designer (foto Nadine C. Settel).

Il Passionswege è un circuito cittadino di botteghe storiche e imprese d’eccellenza che ospitano in residenza temporanea giovani designer (foto Nadine C. Settel).

I protagonisti selezionati dal team di Hollein sono Alexandre Echasserieau, Klemens Schillinger, Kneip, Laureline Galliot, Marlene Huissoud, Marlene Wolfmair e Stephanie Horning.

Tra gli eventi off, alla galleria Inoperable, a partire dal 15 settembre la mostra “Sottsass. Father and son. Drawings by Adam Nathaniel Furman and Luca Zamoc“, a cura di Marco Sammicheli. Un esperimento su come il design contemporaneo elabori la storia della cultura del progetto e gli assegni un preciso ruolo nel processo creativo.

Luca Zamoc, A generation gap, per la mostra Sottsass. Father and son.

Luca Zamoc, “A generation gap”, per la mostra “Sottsass. Father and son”.

Adam Nathaniel Furman, AAdip(hons), per la mostra Sottsass. Father and son.

Adam Nathaniel Furman, “AAdip(hons)”, per la mostra “Sottsass. Father and son”.