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Che gli scienziati stiano da anni lavorando a un mantello dell’invisibilità non è una novità (recentemente sono state anche pubblicate le istruzioni per realizzarne uno in casa, Galileo: Istruzioni per il mantello dell’invisibilità fai da te), tuttavia la maggior parte dei design realizzati fino ad ora sono risultati assai ingombranti, voluminosi, poco adattabili a diversi ambienti o in grado di funzionare solamente su oggetti microscopici. Ora però alcuni ricercatori californiani sono riusciti a realizzare un prototipo ultra sottile, in grado di far sparire oggetti piccoli, ma neanche troppo piccoli, come spiegato in uno studio pubblicato su Science

Nonostante anche questo mantello abbia i suoi limiti e sia ancora lontano dalle possibili applicazioni pratiche, è molto meno ingombrante e più simile a un tessuto di tutti i design che l’hanno preceduto. Questo grazie allo sviluppo dei meta-materiali, ossia materiali realizzati artificialmente in modo da avere proprietà ancora non trovate in natura: la superficie di questi materiali può essere infatti composta da particelle comparabili per dimensione alla lunghezza d’onda della luce, in grado di deviare la luce dall’oggetto in modo che esso appaia invisibile.

Gli scienziati hanno quindi realizzato una meta-superficie composta di piccole antenne d’oro in grado di diffondere la luce (questo per assicurarsi che l’intensità della luce diffusa dalla superficie fosse simile a quella diffusa da uno specchio). In questo modo, Xingjie Ni e i suoi colleghi sono riusciti a rendere invisibile un piccolo oggetto (36 micrometri x 36 micrometri di dimensioni).

I ricercatori hanno aggiunto che il mantello è anche in grado di nascondere oggetti con angoli affilati e appuntiti. Per la prima volta, inoltre, si tratta di un design modulare che può essere assemblato per rendere invisibili oggetti di diverse dimensioni.

Riferimenti: Science doi: 10.1126/science.aac9411

Credits immagine: XIANG ZHANG GROUP, BERKELEY LAB/UC BERKELEY

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