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Corriere della Sera

Focus Moda In aula Gli assegni di Marangoni, Koefia, Accademia italiana, Ied, Naba e Domus Academy

Le borse che aiutano i giovani a «sfondare» nella moda

Avete talento? Che puntiate all’ haute couture o al prêt-à-porter, alla scarpa o al gioiello, a carriere di stilista o designer, di manager o comunicatore, il mondo de «Il diavolo veste Prada» è più accessibile di quanto non si possa immaginare. Di sicuro il territorio nazionale offre scuole di moda che possono mettere sul piatto tre caratteristiche rilevanti: «connessione» alle firme del made in Italy e non solo; livelli di placement elevati (ovviamente si parla delle passate edizioni) e borse di studio. L’ Istituto Marangoni (www.istitutomarangoni.com), rinomata «palestra» che vanta alumni del calibro di Domenico Dolce e Franco Moschino, per facilitare l’ accesso dei talentuosi ai suoi programmi propone scholarship di entità diverse. Ma anche l’ accademia Koefia (www.koefia.com), struttura formativa specializzata nella confezione Couture (e consociata con la Chambre Syndacale di Parigi), ogni anno ne mette 10 (cinque al 100%) a disposizione dei nostri studenti. E Accademia Italiana (www.accademiaitaliana.com), Istituto superiore di arte moda e design che ha rapporti con università di tutto il mondo, oltre agli «aiuti economici» destinati agli iscritti di oltreconfine (un allievo su due arriva dall’ estero), ha in programma di attivarne ad hoc per i conterranei dal 2013-14. Ied, poi, mette alla prova studenti e designer attraverso «Diario Creativo» (http://diariocreativo.com): per partecipare bisogna ideare e sviluppare un progetto sul tema Pop Art entro il 10 giugno. In palio ci sono quattro borse (una a copertura totale) per i corsi in «Fashion Design», «Fashion Stylist», «Design del gioiello» e «Fashion Marketing Communication» che partiranno il prossimo anno accademico a Milano. E altre due al 50% saranno assegnate con un’ iniziativa simile per i master in «Web Fashion Management» di Milano e in «Fashion System» di Venezia. Invece Domus Academy (www.domusacademy.it) ha «aiuti» fino al 70% per tutti i suoi master. Le competition legate a quelli in «Fashion Styling and Visual Merchandising» e in «Fashion Management» al via a settembre chiuderanno il 4 maggio, mentre c’ è tempo fino a fine giugno per il concorso annesso ad «Accessories Design» che inizierà a gennaio. Per chi vuole specializzarsi in brand product, retail experience o new media management, il Milano Fashion Institute (www.milanofashioninstitute.it), consorzio di alta formazione che fa capo a Bocconi, Cattolica e Politecnico, prevede tre scholarship al 50%. Anche per chi punta a un biennio o un triennio in Naba (la Nuova Accademia delle Belle Arti: www.naba.it), ci sono diverse possibilità che tengono conto sia del merito sia del reddito. Un ruolo manageriale nelle aziende di moda, design, lusso? C’ è una borsa a copertura totale per l’ Emlux, «Executive Master in Luxury Goods Management» della Cattolica (www.unicattolica.it). E una borsa (sempre al 100%) e due tuition waiver per il Mafed, «Master in Fashion Experience Design Management» firmato Sda Bocconi (www.sdabocconi.it). RIPRODUZIONE RISERVATA **** 3 1 10 gli assegni di studio, al 50%, previsti dal Milano Fashion Institute, consorzio di alta formazione che fa capo a Bocconi, Cattolica e Politecnico la borsa (al 100%) per il Mafed, «Master in Fashion Experience Design Management», firmato dalla scuola di gestione Sda Bocconi le «scholarship» messe a disposizione ogni anno per gli studenti italiani dall’ accademia Koefia, struttura formativa specializzata nella confezione Couture

Barera Iolanda

Pagina 37
(27 aprile 2012) – Corriere della Sera