L’evento

Salone del Mobile, la citt in festa per la fiera
del design quest’anno dedicata al Made in Italy

Kermesse al via il 17 aprile. Nei giorni dell’esposizione il Frecciarossa ferma anche a Rho-Pero


Folla per le strade in una delle precedenti edizioni del Salone del Mobile (Fotogramma)Folla per le strade in una delle precedenti edizioni del Salone del Mobile (Fotogramma)
MILANO
– La cucina, il bagno, 21 mila pezzi nuovi di zecca e il tutto esaurito in Fiera. La citt pronta ad accogliere 300 mila visitatori, compresi dieci mila brasiliani. Cinque casette di legno in via Monte Napoleone con i salotti degli ultimi cinquant’anni; il monumento a Pertini in piazza Croce Rossa da raggiungere con un tappeto d’erba rossa. Torna la festa del design, cuore e passione dei mobilieri italiani anche nella stagione pi dura della crisi. Torna con la fiducia di sempre, la citt aperta, gli eventi culturali e gli spettacoli. E con un monito: Nessuno tocchi il Salone del Mobile. Soprattutto nell’anno di Expo.

EDIZIONE 2012 – Dal 17 al 22 aprile con oltre 2.500 espositori (alcuni rientrati in sede dopo anni di fuorisalone) negli spazi di Rho Pero. Qui, oltre ai padiglioni tematici, saranno allestite un’area wellness aperta a tutti (stanza dello yoga, spazio relax e tavola della bellezza) e tre lounge dedicate agli espositori. Novit: il grande pubblico potr visitare i Saloni sia sabato sia domenica e il Frecciarossa fermer a Rho per tutti i giorni dell’esposizione. E per uno spuntino, street food dello chef stellato Mario Uliassi. Ce la stiamo mettendo tutta – commenta Roberto Snaidero, presidente di Federlegno – ma i nostri associati sono preoccupati: ora chiediamo al governo un segnale. E di applicare l’Iva al 4 per cento per l’acquisto di alcuni nostri prodotti. Aggiunge Carlo Guglielmi, presidente di Cosmit, la societ che organizza il Salone: Noi siamo il vero welfare: da noi i licenziamenti sono rarissimi perch c’ un rapporto stretto con i lavoratori. I giovani? Non abbiamo la pretesa di educarli, sono loro che devono educare noi per progettare il futuro.

IL SETTORE – Gli sforzi del settore e i nuovi mercati. Le richieste e i progetti per il futuro. E il Salone che torna. Affrontiamo la nuova edizione con la consapevolezza di aver fatto il possibile per garantire un evento ricco di suggestioni e opportunit. Eccole: il Design dance al Teatro dell’Arte, lo spettacolo Mani grandi senza fine al Piccolo, il Librocielo alla Biblioteca Ambrosiana, omaggio multimediale al cuore romano della citt, il mezzo secolo di design raccontato in via Monte Napoleone (in ogni casa un interno d’epoca in collaborazione con Citron e l’associazione di via) e, in piazza Croce Rossa, il nuovo look del monumento di Aldo Rossi: tappeto rosso e quattro manichini seduti intorno alla fontana. Finalmente – dice Guglielmi – qualcuno pu usare quello spazio su cui tante amministrazioni non sono riuscite a trovare un accordo.

IL COMUNE – A proposito di giunta, il primo Salone dell’era Pisapia. Abbiamo registrato grande disponibilit da parte del Comune, conclude Guglielmi. Chiosa: Sarebbe auspicabile una maggiore collaborazione tra settori. Ma c’ un problema che preoccupa pi degli altri il presidente di Cosmit: l’eventuale sovrapposizione tra Expo 2015 (a maggio) e il Salone di quell’anno, come sempre ad aprile: Nessuno pensi di poter toccare i nostri spazi. Messaggio chiaro. E proposta: Far diventare il Salone uno degli eventi di Expo. Siamo in grado di realizzare grandi cose per la citt. Lo abbiamo dimostrato.

Annachiara Sacchi5 aprile 2012 | 12:03 RIPRODUZIONE RISERVATA