Lissone – Oggetti urbani intelligenti capaci di dialogare tra di loro e di fare sistema al servizio del cittadino, utili e adeguati non solo per il contesto della città di Lissone, ma anche adatti per una produzione su scala più grande. Questo è «Street Furnitur», terza edizione del Premio Lissone Design 2011. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri, sabato, alle 18, presso il museo d’arte contemporanea di Lissone, alla presenza del sindaco Ambrogio Fossati, del direttore artistico del museo, Luigi Cavadini, e dell’architetto Luca Molinari, curatore scientifico del Premio Lissone design 2011.

Durante la serata è stata inaugurata la mostra «Street Furniture» con l’esposizione di tutti i lavori partecipanti: 165 designer under 36, provenienti da 26 Paesi di 5 continenti che hanno risposto al bando di concorso. La sfida era quella di ideare e progettare oggetti inediti di arredo urbano, realizzabili con materiali e e metodi di lavorazione ecostostenibili e resistenti alle condizioni esterne. Il primo premio è stato asegnato al progetto Green connection di Alberto Manzoni, Arianna Vignati, Valentina Rivieccio, Valentina Lollio e Marianna Caramagno: un progetto di arredo urbano , un vero e proprio sistema integrato composto da pensilina, panchina, dissuasori, porta biciclette, lampione e non solo: tutti connessi stilisticamente, tecnologicamente e anche da un punto di vista energetico.

Al secondo posto il progetto «Re – Leaf» di Justyna Szymczak (Polonia): un originale sgabello urbano e piccolo totem che sostiene i pesi che il pedone spesso porta con sé, risolvendo situazioni di attesa in strada, alla fermata del treno, della metropolitana o dell’autobus. Grabground di Elisa Delli Zotti e Michele Daneluzzo è il terzo progetto classificato, che con materiali semplici e di riciclo dà forma a stanze urbane temporanee pronte ad essere utilizzabili dovunque. Premio speciale della Camera di Commericio di Monza e Brianza ad Evo di Tanguy Nguyen e Aurelian Veyrat (Francia): contenitori integrati per lo smistamento dei rifiuti in città. La giuria, a sorpresa, ha segnalato con menzione speciale anche tre progetti che si sono distinti per la loro originalità: Street Light Chair di Andrea Maria Francesco Panzera, 2 Ply di Barnaba’s Koza’k e A’kos Ma’ te’ telki (Ungheria), e Dalla Soffitta alla Piazza di Valentina Schiano Lo Moriello e Lea Tedesco.
Erica Sironi

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