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TORINO (MF-DJ)–“Puntiamo sul design, sullo stile e sull’ingegneria, sulla visualizzazione del nostro marchio e ovviamente sempre sulla mobilita’ sostenibile. Non c’e’ nessun cambiamento rispetto a quello che abbiamo sempre detto”.

Lo ha affermato Silvio Angori, a.d. di Pininfarina, rispondendo, a margine del convegno “Make It In Italy”, ai giornalisti che gli chiedevano su cosa puntasse il gruppo, dopo la decisione di interrompere la produzione per conto terzi della carrozzeria torinese.

A chi gli chiedeva poi se l’auto elettrica rientrasse ancora nei progetti della societa’, l’a.d. ha spiegato che “nel momento in cui ci sara’ un mercato che finalmente decollera’, cosa che in questo momento non e’ cosi’ perche’ e’ grandemente limitato, noi abbiamo i progetti pronti”. Questo “e’ colpa del fatto che il mercato non c’e’. Quando ci sara’ il mercato quei prodotti avranno dei clienti. In questo momento non e’ cosi’, purtroppo”.

Rispondendo poi alla domanda se ci fossero dei margini per ritirare la procedura di mobilita’ dei 127 dipendenti della societa’, Angori ha affermato che “avendo dovuto interrompere, nostro malgrado, una attivita’ produttiva perche’ non ci sono commesse ormai da tempo, il mondo della produzione per conto terzi e’ finito, non esiste piu’ da anni. Quindi e’ una scelta obbligatoria per noi. Noi abbiamo dato la disponibilita’ massima alla gestione di una situazione e siamo ben disposti a ottimizzarla. Pero’ e’ un fatto ineluttabile. Ma e’ un peccato per le professionalita’, per le risorse del territorio. Pininfarina deve guardare avanti, non indietro. Deve guardare lungo il suo piano che ha gia’ definito e perseguirlo con grande determinazione, cosi’ come stiamo gia’ facendo”. lab/lab laura.bonadies@mfdowjones.it

 
 

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October 24, 2011 12:47 ET (16:47 GMT)

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