Kuadra ha infatti vinto il concorso ad inviti per la progettazione del nuovo complesso parrocchiale “Redemptoris Mater” della parrocchia “Ecce Homo”, in provincia di Palermo

Scelto ancora una volta per la capacità di dialogo con l’ambiente, Kuadra, lo studio di architettura e design con sede a Cuneo, continua ad inanellare grandi successi e riconoscimenti, profani e – come in questo caso – pure sacri.

Ha infatti vinto il concorso ad inviti per la progettazione del nuovo complesso parrocchiale “Redemptoris Mater” della parrocchia “Ecce Homo” di Cinisi, nel palermitano. I concorsi erano stati lanciati lo scorso novembre dalle Diocesi di Lucca, Monreale e Forlì-Bertinoro con l’obiettivo di realizzare nuove chiese sui loro territori, sotto la guida esperta del Servizio nazionale per l’edilizia di culto della Cei.

Lo studio Kuadra aveva già partecipato al concorso aperto per la progettazione della nuova chiesa di San Nicolò a Trebbia (PC) nel 2011, in cui aveva superato la prima fase e si era classificato 2° nella seconda fase: per questo è stato scelto dalla Diocesi di Monreale per partecipare a questo nuovo concorso nazionale per l’edilizia di culto.

Superata la prima fase, lo studio cuneese si è aggiudicato la vittoria finale. Centoventi i team coinvolti complessivamente, diventati poi trenta al termine della prima fase (dieci per ciascuno dei tre concorsi), accompagnati da artisti e liturgisti, così come vuole il modello Cei.

Il progetto è stato infatti sviluppato con la collaborazione del liturgista Don Francesco Mollo e degli artisti Gabriele Garbolino e Fabio Narducci.

Lo studio Kuadra, così come per altri progetti, anche in questo ha puntato a progettare un edificio funzionale e moderno, senza però mai perdere di vista l’armonico inserimento e dialogo con il contesto nel quale si andrà ad inserire. Ogni cosa è stata pensata per la sostenibilità: illuminazione e climatizzazione, adozione di materiali ed impianti che favoriscano una facile ed economica gestione e manutenzione dell’edificio, adozione di sistemi tecnologici evoluti tendenti a favorire il risparmio energetico durante l’esercizio (climatizzazione ed energia solare).


Sono gli stessi titolari di Kuadra Andrea Grottaroli e Roberto Operti a spiegare come sarà la parrocchia: “Lo spazio-chiesa sarà costituito da un monolite rivestito in materiale lapideo locale affiancato da una torre campanaria isolata, che sembrerà emergere dal terreno, quasi ad unirsi con il cielo, evocando in chiave contemporanea le antiche torri presenti sul territorio circostante. L’uso simbolico della pietra, oltre a richiamare la storia dei luoghi, evoca le Sacre Scritture con vari e noti riferimenti. La composizione architettonica si avvale anche dell’uso misurato della luce, che esalta le forme e i colori del costruito. Alcuni ambienti, solo apparentemente ipogei, hanno delle forature sul tetto giardino che portano luce zenitale all’interno, mentre la navata della chiesa, grazie ad uno sfalsamento della copertura, è illuminata da una cascata di luce zenitale arricchita, nella zona del crocifisso, da fori passanti nella muratura in pietra da cui scaturisce una luce colorata e soffusa, disposta a foggia di croce. Lo spazio dell’assemblea si apre a est verso il sagrato tramite un sistema di aperture articolato e pensato per garantire un forte legame interno/esterno e verso sud dove una grande vetrata guarda sul “giardino degli ulivi”. In questo elemento fortemente evocativo e scenografico, interno ed esterno si “fondono” al punto che le pietre del giardino esterno entrano all’interno dello spazio ecclesiastico e la vetrata che li divide è realmente incastonata nella roccia”.


Un muro rivestito in tufo racchiude il giardino e convoglia lo sguardo del fedele verso il cielo e la montagna Longa diventando lo scenario naturale che fa da sfondo all’assemblea e al fonte battesimale. Di grande suggestione è anche la sorgente d’acqua che scaturendo dal giardino, scorre sino ad alimentare simbolicamente il fonte battesimale.

E’ stato il dialogo con il contesto quello che maggiormente ha colpito la giuria che ha decretato la vittoria del progetto. Ed è esattamente quello che abbiamo imparato ad apprezzare della visione dello studio. Capace, anche in questo caso, di dare molta importanza agli spazi esterni di relax, relazione, gioco, incontro ed interazione proprio per amplificare il legame stretto tra le attività pastorali e la vita della comunità.


Tanta la soddisfazione dello studio all’annuncio della vittoria. Che è stata festeggiata da tutto l’affiatato gruppo di Kuadra, che quotidianamente si misura con il panorama dell’architettura e del design italiani e internazionali, dando lustro alla nostra città.

bs