Una bella forma sposata ad un’ottima funzionalità. E’ questo ciò che serve affinche una progettazione di design possa dirsi realmente riuscita.

La natura offre forme infinite, ma solo chi è provvisto di un occhio allenato e grande ingegno riesce a sfruttarle per la proria arte. Ne è un esempio Mario Pagliaro, designer napoletano protagonista di un film che Stefano Aletto ha costruito interamente sulla sua figura, “Mario Pagliaro Design“.

Da un vecchio rottame, da un pezzo d’antiquariato o dalla silhouette di una vecchia fabbrica può nascere l’idea per la produzione di un nuovo tavolo o di una comoda sedia, disegnata, rielaborata al pc e poi creata per scoprirne le reali potenzialità.

Pagliaro racconta il suo lavoro attraverso interviste e sequenze che lo vedono all’opera, e attraverso i suoi racconti si entra in profondità nella fase più affascinante, la progettazione.

Il regista opta per un montaggio spesso serrato, così da rendere al meglio il concetto di velocità e slancio verso il futuro che circonda il lavoro dell’artista.

Più che un biopic, “Mario Pagliaro Design” risulta così un omaggio all’universo del design, che trova in Pagliaro uno dei più interessanti esempi dei nostri tempi.