NEW YORK, 10 novembre 2011 – “Per sconfiggere la crisi bisogna puntare su nuovi mercati e su una tecnologia all’avanguardia”. Con queste parole Maurizio Piglione, amministratore delegato di Marazzi, azienda italiana leader nella produzione di piastrelle ceramiche, ha inaugurato il primo showroom newyorkese, uno spazio espositivo di oltre 450 metri quadri in uno dei piu’ prestigiosi edifici industriali sulla Ventunesima Strada. Realizzato in partnership con ‘Ny Stone Manhattan’ nel cuore del Design District e’ rivolto principalmente al dialogo con architetti e professionisti della progettazione.

“Manhattan e’ una location strategica a livello internazionale e allo stesso tempo un mercato molto esigente che rappresenta per noi una sfida importante”, ha spiegato Piglione. Marazzi dedica grande importanza alla sostenibilita’ ambientale, per esempio con il sistema di facciata ventilata, che grazie ad una nuova tecnologia riesce ad ottenere un significativo risparmio energetico. L’apertura del nuovo spazio rientra nel piano di sviluppo americano della societa’, che ha visto un investimento di cento milioni di dollari negli ultimi tre anni e nel corso di queste settimane sta finalizzando l’ampliamento dello stabilimento di Sunnyvale, in Texas. L’azienda modenese e’ una delle societa’ italiane con la presenza piu’ significativa nel settore dell’arredamento in Usa, dove assorbe una quota di mercato dell’11%. Negli Stati Uniti da quasi trent’anni, oggi il gruppo punta ad allargare le quote americane espandendosi dal settore residenziale al settore commerciale.

“Abbiamo scelto di reagire ed investire per combattere la crisi – ha detto ancora l’amministratore delegato – Sicuramente anche qui si e’ verificato un rallentamento rispetto alle aspettative di inizio anno, ma gli ultimi dati non sono negativi e per il 2012 e’ prevista una crescita, seppure moderata. Insomma le prospettive sono positive”, ha spiegato Piglione sottolineando che il clima negli Stati Uniti non e’ “esplosivo”, ma sicuramente migliore rispetto all’Europa, dove la situazione e’ “drammatica”.

 

Valeria Robecco