Roma, 15 feb. (Adnkronos) – E’ un hotel di lusso con arredi di design e ambiente hi-tech, a far da sfondo al ‘Cosi’ fan tutte’ che il regista Damiano Michieletto ha ideato per concludere la trilogia mozartiana da lui messa in scena al Teatro La Fenice di Venezia. Dopo il successo del ‘Don Giovanni’ del 2010, nacque il progetto delle due opere successive: ‘Nozze di Figaro’, rappresentata lo scorso anno, e ‘Cosi’ fan tutte’, in scena da domani che completa il ciclo delle opere di Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte.


”Alla base di tutti e tre gli allestimenti -spiega Michieletto- c’e’ un’analisi approfondita dei caratteri e della psicologia dei personaggi, mescolata a un elemento metateatrale: don Giovanni, dominatore assoluto delle vite degli altri, era sempre presente in scena; ne ‘Le nozze di Figaro’, che non ha un vero e proprio protagonista, i personaggi apparivano in scena anche se solamente evocati da qualcun altro, in una sorta di visualizzazione teatrale del pensiero; in ‘Cosi’ fan tutte’ e’ don Alfonso a incarnare l’elemento metateatrale: accomodato su una poltrona nel proscenio, osserva costantemente lo svolgersi della vicenda, anche quando non espressamente richiesto dal libretto”.

Un’opera, ‘Cosi’ fan tutte’, che ha certamente un lato buffo, che Michieletto ha scelto di non trasformare in farsa: ”E’ proprio don Alfonso -dice- a usare le parole ‘Mi fa da ridere questo lor ridere, ma so che in piangere dee terminar’, e in questo mio allestimento le fila tessute da questa sorta di vecchio don Giovanni si risolvono in un finale drammatico”.