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Leccornie e design

Corso Marconi taglia in due San Salvario, e ha la fortuna di trovarsi una fermata della metropolitana a due passi due, su via Nizza. Al numero 33/b, ovvero all’altra estremità rispetto alla fermata, ospita da qualche anno a questa parte il Cibo Container, gastronomia specializzata in cucina piemontese rivista e corretta che ha dalla sua, oltre alla qualità del cibo, la bellezza del posto. La facoltà di architettura del Politecnico del resto è a due passi, e la cura degli interni, le scelte in fatto di arredamento e anche l’illuminazione sono decisamente insolite per un locale di questo tipo. Contrariamente a quanto può accadere altrove, tuttavia, la cura della forma non va a discapito della sostanza. Ovvero: si mangia bene anche se una gastronomia come usa dire «di design». Così, una volta contemplate lampade e paralumi, sedie anni Sessanta eccetera, ci si sofferma sulle prelibatezze esposte nella grande vetrina all’ingresso. I piatti, che naturalmente si possono gustare in loco ma prevedono la versione take-away, vengono preparati con ingredienti del territorio, in alcuni casi provenienti da presidi Slow Food, a cominciare dalla carne della Granda. Da antologia l’insalata russa accompagnata da un pane casereccio che sa davvero di casereccio, ottime le torte salate, sfiziosissimi i rotolini di vitello tonnato. E poi, a seconda dei giorni, cavalli di battaglia come gnocchi al Castelmagno, plin e fritto misto alla Piemontese, l’arrosto di vitello brasato al Barolo. Il caffè è Pausa Cafè e dunque oltre ad appartenere al circuito equo-solidale proviene dal carcere delle Vallette. Anche quest’anno, Slow Food e la Camera di Commercio hanno scelto come Maestri del Gusto i ragazzi di Cibo Container.

CIBO CONTAINER
DOVE CORSO MARCONI 33B
VOTO 8