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Corriere della Sera

Tre mosse di design

Alla vigilia della settimana che farà «impazzire» la città, ecco la nostra scelta in anteprima di oggetti e negozi

È ormai una kermesse che si estende a tutta la città. Parliamo della Design Week, sette giorni in cui al Salone del Mobile (l’ appuntamento dedicato al design e all’ arredamento, alla fiera di Rho, dal 17 al 22 aprile) si affiancano presentazioni, eventi, installazioni, cocktail sparpagliati ovunque, tra showroom paludati e negozi, botteghe e gallerie. Il cosiddetto Fuori Salone. Il design che si fa «toccare con mano». Tutti sono ammessi e gli spazi dove a volte si ha il timore di entrare ora spalancano le porte: protagonisti sono mobili, oggetti e i loro creatori. Impossibile stilare una guida. Ma se anche quest’ anno Brera, zona Tortona e Ventura si confermano i punti caldi, abbiamo individuato tre spazi simbolo che indicano altrettante declinazioni del design, oggi. Si parte dal centro, Brera. Spazio Pontaccio, (via Pontaccio 18, www.spaziopontaccio.it), ambienti vetrati affacciati sulla strada omonima. Un negozio di mobili ma con una marcia in più: arredi che puntano sugli accostamenti insoliti, nomi noti e avanguardie di design, pezzi artigianali esclusivi. Cuore e mente sono Alberto Pellini ed Eleonora Negri, lui figlio del fondatore, lei sua moglie da quest’ anno socia. Sarà anche l’ occasione per festeggiare il decimo compleanno del negozio: «Con un tema speciale: la bellezza, quella che sa riconciliarci con il mondo; simboleggiata da una serie di tavoli in cristallo, superessenziali ideati da Tokujin Yoshioka, designer e poeta delle trasparenze». E poi, tra scenografie di immagini e texture dedicati al tema bellezza, popoleranno il negozio pezzi come il Modo, sontuoso lampadario in metallo e vetro della americana Roll Hill o il divanetto arancione Love Seat, loro produzione. Ci spostiamo in zona Tortona, dove l’ appartamento-negozio-showroom Pianoprimo(via Tolstoj 5, www.pianoprimo.it) al primo livello (ça va sans dire) di una palazzina primi 900 è al debutto al Fuori Salone. Il fermento è d’ obbligo per i tre proprietari Alessandra Mauri, Fabio Cocchi e Luigi Rotta. Che per l’ occasione lanciano una serie di pezzi vetro soffiato: «Teiera, piatti da portata e una ciotola: forme sognanti, create da noi», raccontano Fabio e Luigi, che sono anche designer. «Poi un tavolino-etagère, piccolo mobile multiuso in linea con il trend di oggi. E infine la libreria del giovane olandese Henny van Nistelrooy», aggiunge Alessandra. «Li abbiamo scovati nelle nostre ricerche: ne siamo entusiasti». Ventura-Lambrate è l’ ultima nata tra le zone del design. E qui lo scenario cambia: la ribalta è per i luoghi di sperimentazione, che siano botteghe o gallerie. L’ apripista è stata Lilia Laghi di Plusdesign(via Ventura 6, www.plusdesigngallery.it) che unisce l’ amore per gli interni a quello per l’ arte: «Mi piace indagare sul confine tra arte e design. Con creativi olandesi e inglesi: sono territorio fertile a questo tipo di approccio. Ma ho scoperto anche molti italiani promettenti. A loro chiedo di realizzare serie limitate», spiega. Quest’ anno ha dato come tema un materiale: «Il filo, di tutti i tipi. Per esempio avremo una seduta da ufficio e un attaccapanni ironicamente rivestiti da un nastro colorato per lavori in corso: idea di Loredana Bonora». Lavori in corso per tutti questi spazi: fino al 16 si può solo sbirciare da fuori. Ma poi via libera, tutti dentro a curiosare tra le nuove forme del design. RIPRODUZIONE RISERVATA

Nani Silvia

Pagina 10
(13 aprile 2012) – Corriere della Sera