Ma parliamo dello stile, quello che più appare in discontinuità con i noiosi e controversi modelli di segmento B di Nissan. Ha i canoni del piccolo monovolume, sebbene ancora non si conoscano le quote, ma caratterizzato in senso sportivo. Linee tese e spigolose, bel dinamismo generale, che parte dal frontale. Ruba la scena la calandra, quasi a stampare un ghigno sul “viso” della Innovation. Aggressività completata dai gruppi ottici, che giochi di led a parte – elementi da show car più che da auto di segmento B – completano uno stile riuscito, che dice qualcosa di nuovo. Paraurti molto pulito, con un’unica apertura centrale, apparentemente su un piano più interno rispetto alla traversa porta-targa. Il tre quarti anteriore vede i passaruota quasi da sportiva: larghi, con superfici separate in maniera decisa e ben raccordati con il frontale. Parabrezza molto inclinato, quasi sugli stessi angoli dettati dal cofano motore, caratterizzato da due scalfature longitudinali.La fiancata è la parte dove il mix tra linee sportive e comodità nell’utilizzo quotidiano si sintetizza meglio nel design. Lamiere delle portiere tormentate, con diverse scalfature che alternano superfici concave e convesse, mentre la linea di cintura è attenta alla visibilità, partendo bassa dal montante A per salire gradualmente prima del “taglio” deciso verso la coda, in alto. Forse, qualche problema in più si avrà nelle manovre a causa di montanti C che sembrano piuttosto ingombranti. Stile convincente, fresco, che fa dimenticare Juke e Micra. Infine, il volume posteriore. Sarà ripulito del finto estrattore e degli scarichi a parallelogramma? Possibile. Lunotto dalle dimensioni ridotte, paraurti che si integra con la fiancata anche grazie al disegno dei gruppi ottici, che si incastonano negli “spigolo” creati dalle scalfature, e tetto regolare che termina con uno spoiler. nissan-invitation-1 nissan-invitation-2 nissan-invitation-3
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