Il Salone del Mobile di Milano è da sempre esempio concreto di come la cultura crea sviluppo. Quest’anno, oltre che organizzatore fieristico, Cosmit diventa produttore teatrale portando in scena uno spettacolo al teatro dell’Arte in Triennale in cui 400 oggetti di design si muovono tra attori e acrobati su musiche originali create per l’evento. E ancora alla Biblioteca Ambrosiana i libri prendono forma e dialogano sulla casa e l’arredo in una installazione di suoni e luci. Per questo aderiamo al Manifesto per la cultura del Sole 24 Ore e cercheremo di appoggiarlo, perché crediamo che non ci possa essere sviluppo senza cultura. Questi nostri eventi rappresentano, nel panorama fieristico internazionale, vere innovazioni.

E costituiscono e modelli unici nel sistema di promozione e comunicazione che hanno consentito a Cosmit negli anni di mantenere la leadership nel mondo. L’originalità degli eventi consiste nel promuovere in ugual misura, e con una straordinaria singolarità, il sistema produttivo presente in fiera, la città che ci ospita con tutte le realtà culturali ed economiche, la storia e la cultura del nostro Paese. Tale strategia ha consentito negli anni, e continua a consentire, il formarsi nella mente del gran numero di visitatori italiani e stranieri, oltre 300mila, dell’immagine di un’Italia colta, raffinata e ospitale e costituisce il cardine per lo sviluppo industriale e commerciale interno ed esterno all’Italia, del nostro sistema produttivo.

Lo abbiamo fatto come Cosmit, in modo autonomo e senza ausilio di fondi pubblici, perché da sempre siamo convinti che i prodotti del nostro comparto, di arredo e di design, prima ancora che il risultato del sistema industriale da cui provengono, siano il risultato del patrimonio culturale del nostro Paese. Pensiamo che ogni prodotto nasca dalla combinazione di intelligenze, di esperienze, di storie personali, di incontri che si concretizzano in un progetto e poi nella sua realizzazione.

Il significato che viene attribuito alla parola “progetto” sta proprio ad indicare un processo che comprende varie fasi: il recupero di esperienze passate, una riflessione, una analisi della situazione attuale dello stato dell’arte, un’altra riflessione, una previsione dello sviluppo del futuro e una ultima riflessione che porta alla sua interpretazione e quindi alla definizione del progetto stesso. Questo processo altro non è che un processo di elaborazione culturale, vale per un piano urbanistico, per il progetto di grandi opere, per un edificio, per qualsiasi prodotto di design, sia esso dell’arredamento, dell’auto, della moda o di altri settori.

Tutto ciò ci porta a dire come ogni prodotto, che nasce da un processo intellettuale, sia fortemente legato e influenzato da progetti e realizzazioni di altri settori. Crediamo che un atteggiamento così innovativo nel mondo dell’industria debba essere difeso, così come qualsiasi nuovo progetto con carattere di originalità nel settore industriale e ancor più nel settore del design. Difesa che deve svilupparsi con determinazione combattendo qualsiasi forma parassitaria portata a copiare e a contraffare. Attività dannose per la società, per l’economia, per la salute e quindi soprattutto per un individuo.

Presidente Cosmit (Comitato organizzatore del Salone del Mobile italiano)

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