Innocenzo Bortone, architetto originario di Licusati, si aggiudica il secondo posto al concorso “Incartamente”

Giuseppe Galato • 02 maggio 2012 12:04

Innocenzo Bortone, architetto originario di Licusati, si aggiudica il secondo posto al concorso IncartamenteIl 13 aprile si è tenuta, presso la Mediateca Marte di Cava de’ Tirreni, la premiazione dei progetti partecipanti al concorso di idee “Incartamente”: oggetti di design in cartone ondulato riciclato organizzato dall’Ordine degli Architetti di Salerno in collaborazione con l’azienda Sabox e Legambiente.

Il concorso aveva come obiettivo principale quello di stimolare giovani architetti e designer ad ideare oggetti capaci di interpretare in maniera innovativa il cartone proveniente dal circuito del riciclo.

L’iniziativa si è rilevata essere un inaspettato successo per Innocenzo Bortone, architetto originario di Licusati, nel comune di Camerota, che è riuscito a guadagnare con il suo progetto il secondo posto.

Il suo progetto ha proposto un innovativo sistema di illuminazione sia da tavolo che a sospensione.

D: Cosa ti ha spinto a partecipare?
R: La sensibilità verso le tematiche ambientali mi hanno spinto a prendere parte al concorso, l’idea di reinterpretare un oggetto così antico, come appunto una lampada, rileggendola attraverso la chiave del rispetto ambientale mi affascina, inoltre avvicinarsi ad un materiale del tutto sconosciuto nelle sue caratteristiche, come il cartone, ha reso questa sfida molto interessante dal punto di vista sia progettuale che creativo.

D: Quindi ritieni utili i concorsi di architettura?
R: Certamente, anzi sono un mezzo fondamentale a cui sia il pubblico che il privato dovrebbero fare largamente ricorso. Ovviamente anche le commissioni giudicatrici dovrebbero essere composte da elementi altamente qualificati, ma qui si aprirebbe un lungo discorso. Se mi è possibile vorrei ringraziare sia l’Ordine degli Architetti che ha promosso il concorso sia l’azienda Sabox che ha accolto favorevolmente l’iniziativa.

D: Cosa hai provato a rientrare nella rosa dei vincitori?
R: Senza dubbio è stata una sorpresa e sicuramente mi ha fatto molto piacere, fondamentalmente credo che la soddisfazione maggiore derivi dall’aver portato nuovamente alla ribalta il territorio camerotano dimostrando che la nostra Terra è ricca di giovani che, in diversi campi, sanno esprimersi ad ottimi livelli. Spero che il mio progetto trovi l’interesse di qualche imprenditore (magari la Sabox stessa) che decida di mettere in produzione la lampada, questo per me sarebbe il massimo, per il resto continuo a fare quello che mi piace “imparare a progettare” perché nel mio lavoro non finisci mai di sperimentare”.

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