Si definisce pornofemmina napoletana, performer e artigiana del sesso. La giovane bellezza mediterranea Valentina Nappi, pompeiana classe 1990, è la nuova musa di Rocco Siffredi, scoperta da lui e reclutata di persona per il suo nuovo film a luci rosse. Ma non è solo la sua carriera nel genere porno a renderla particolare. Amante della scrittura e ideatrice del sito inpuntadicapezzolo.it, Valentina è una designer. Designer che, però, frustrata dal poco spazio riservato alle idee dalla società di oggi, sceglie la carriera hot. A Robinson, il programma di RaiTre condotto da Luisella Costamagna, ha spiegato senza peli sulla lingua di quanto siano frustranti i mondi chiusi del design e dell’architettura: “In questo momento storico è interessante fare porno e può essere molto più interessante che fare design – ha esordito la 21enne – c’è una evoluzione morale, anche estetica, e quindi il porno può dare un cambiamento. Lo stesso porno ha bisogno di cambiare, di mescolarsi con le altre materie”.


 

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Nel suo blog leggiamo “Il mio sogno di giovane donna che fa pornografia è di riuscire ad avere la meglio sui vari nazismi che da sempre hanno provato – ridicolizzando, diffamando, sminuendo – a tarpare le ali a ciò che è “degenerato”. Insomma, dice di aver scelto il porno per liberare dall’ipocrisia la figura femminile contro ogni bigottismo e moralismo perpetrati da una società castrante e colpevolizzante.

Valentina ha raccontato dunque i suoi inizi, la passione per il porno cominciata di pari passo con la conoscenza del sesso. Che diventa anche vocazione. E sulla reazione della sua famiglia: “A loro non ho detto nulla, l’hanno scoperto. Se qualcuno non capisce, è inutile stare lì a perdere tempo. Se io sono più avanti, perché devo frenarmi a causa di quelli che non capiscono?”. Quanto al suo fidanzato, una storia che va avanti da tre anni, Valentina ha spiegato: “Non è geloso, la gelosia è roba da deboli”.