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Corriere della Sera

Il bilancio Chiude la rassegna del Mobile. I commercianti: una boccata d’ ossigeno

Il ministro Passera in Fiera: «L’ eccellenza di Milano»

Mentre cala il sipario sulla Settimana del Mobile, con la città che lentamente si svuota dal popolo del design, al Salone di Rho-Pero arriva la visita del terzo esponente del Governo in due giorni. In fiera, ieri è stata la volta del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, che ha elogiato la manifestazione milanese quale «dimostrazione di come l’ Italia non solo ce la possa fare, ma che ce la possa fare alla grande, e anche meglio di altri». Il ministro in fiera Dopo le apparizioni di sabato – quella programmata del ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, e quella improvvisata del presidente del Consiglio Mario Monti -, l’ arrivo di Passera è stata l’ ulteriore prova di quanto il Governo abbia puntato deciso sul successo della kermesse milanese come esempio da promuovere per lanciare segnali di ottimismo e speranza a tutto il Paese in tempi di rigore economico per le imprese e per i cittadini. «Il governo deve essere vicino a settori come quello del Salone – ha affermato il ministro – che mostrano un’ immagine molto importante dell’ Italia nel mondo, un insieme di conoscenze, competenze e mestieri tradizionali a cui si aggiungono innovazione e capacità di andare sui mercati esteri». Sulla ripresa, le parole di Passera sono andate oltre quelle del premier Mario Monti che aveva parlato di tempi «lunghi»: «Si stanno creando tutte le condizioni per cui l’ Italia possa rimettersi a crescere nel corso di quest’ anno». Già nel 2012, dunque. La proposta Intanto Milano torna alla normalità. I turisti se ne vanno, gli alberghi si svuotano, da ieri sera niente più giovani stranieri a movimentare le notti né addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo nei negozi, nei caffè e nei ristoranti. Tanto che dai commercianti arriva una proposta: «Un evento al mese, per dare respiro alla città». Renato Simoncini, titolare del ristorante Rigolo di via Solferino, durante gli ultimi sette giorni ha moltiplicato i coperti. «Una settimana come questa – esulta – fa dimenticare per un po’ la crisi tremenda della città di Milano. E riguarda tutti gli esercizi della zona». Le reazioni Una proposta accolta anche da Alfredo Zini, vicepresidente dell’ Epam, l’ associazione di Confcommercio che riunisce e difende gli interessi dei ristoratori milanesi che conferma: «In tante zone – rimarca soddisfatto – si è registrato il tutto esaurito: un dato positivo in un momento difficile. In futuro bisognerà intervenire per movimentare tutta la città, coinvolgendo anche le zone meno considerate. Servono eventi programmati, che portino valore aggiunto e turisti». Anche da Federalberghi, il presidente Alberto Sangregorio sposa la teoria degli eventi, seppur in versione «micro»: «Non servono cose eclatanti, bensì una somma di piccoli eventi di alta qualità che creino quell’ emozione in chi viaggia: dal calcio alla musica, dall’ arte alla moda. Qualsiasi evento in grado di far vivere la città». Ma come si riparte da oggi, con le strutture semideserte? «Con grande modestia – conclude -. Certo, con l’ enorme offerta alberghiera della città, bisognerebbe poter mettere le camere in magazzino fino a settembre…». gvaltolina@corriere.it RIPRODUZIONE RISERVATA **** Hanno detto In tante zone registrato il tutto esaurito, coinvolgere presto altre aree Alfredo Zini Non servono cose eclatanti, ma una somma di piccoli eventi di qualità Alberto Sangregorio

Valtolina Giacomo

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(23 aprile 2012) – Corriere della Sera