Il sistema design pare reggere bene alla crisi in corso. Sono 500 mila le persone attese a Milano per il Salone internazionale del mobile a Rho, delle quali il 65% provengono dall’estero. Per non parlare di tutti coloro che intendono partecipare agli eventi “open” che, nel settore design più che negli altri, contageranno l’intera città fino al 22 aprile. Dati questi incoraggianti e determinati dal fatto che le aziende del comparto ‘giocano pulito’, mantenendo alta la qualità dei prodotti offerti e puntando su ricerca e innovazione. La percezione che si ha, vivendo i ritmi concitati della kermesse milanese, è che la città abbia fatto velocemente sistema, sfruttando l’innegabile volano offerto da così tanti visitatori (e compratori) provenienti da tutto il mondo. Una delle aziende che si distingue per risultati e strategia è Lago spa, brand giovane ma rampante, che ha aumentato negli ultimi 6 anni il fatturato del 600%, passando dai 5 milioni di euro nel 2005 ai 30 del 2011. Segnali inconfutabili di successo sono stati il recente inserimento di Lago nella lista delle 30 top performer italiane e l’avvio del programma ‘Elite’ di Borsa Italiana, ovvero un progetto di training della durata di 18 mesi, che accompagna le aziende con potenziale di crescita sostenuto dai dati e fatturato, in un percorso di formazione e incontri operativi per affrontare il mercato in modo solido e strategico. “Siamo un’azienda all’avanguardia del design italiano – spiega a Modaonline Daniele Lago, proprietario di Lago spa-. Per noi fare design signiï¬�ca progettare in piccolo (il prodotto) e, allo stesso tempo, progettare in grande (il sistema design) con una visione totale dell’abitazione e dell’abitare. Con un fatturato in costante crescita e un forte piano di espansione a livello europeo, siamo conosciuti per la qualità del prodotto e per l’approccio innovativo con il consumatore”. I pilastri fondamentali del business del brand si basano su retail, web, giovani e comunicazione. Per favorire il retail, l’azienda sta mettendo in atto una politica volta a diminuire il time to market, ovvero il lasso di tempo che intercorre tra la presentazione dei prodotti e la loro commercializzazione. Michele Galetto, il nuovo direttore marketing (che proviene dal business development del gruppo OTB, ovvero Diesel, 55DSL, Maison Martin Margiela, ViktorRolf, Dsquared) ha infatti snellito la catena distributiva, accelerando i tempi di commercializzazione ad un massimo di due mesi. Obiettivi dichiarati sono il raggiungimento del ‘magazzino zero’, ovvero il sistema di produzione on demand, e la valutazione tecnica della fattibilità dei prodotti antecedente rispetto alla presentazione, in modo tale da assicurare la totale messa in produzione del campionario presentato in fiera. Il retail sta assumendo inoltre un’importanza sempre maggiore, sia perchè assicura i fatturati, ovvio, sia perchè contribuisce in modo sostanziale alla costruzione della brand image (top of the agenda per il 2012). Ecco che Lago punta sui flagship store, ovvero sui negozi gestiti in modo diretto, inaugurandone due a Parigi, uno a Londra e un secondo a Milano, proprio oggi 17 aprile 2012 in via Turati 3. Il grande lavoro di razionalizzazione dell’intero network lago passa poi attraverso il web. L’azienda si proietta nel futuro dell’online grazie ad un sito internet in continuo aggiornamento, un blog aziendale ricco di contenuti chiamato ‘Design conversation’, un sistema di piattaforme multimediali (Facebook, Twitter, Flickr) e una filosofia comunicativa che privilegia il non-cartaceo, con comunicazioni, bandi di concorso, video e immagini tutti virtuali. Terzo punto, i giovani. “Sono una risorsa preziosa che va inquadrata in un percorso di crescita condiviso – continua Daniele Lago -. Abbiamo creato un progetto ad hoc, chiamato Lagostudio. Si tratta di un laboratorio creativo che parte dall’analisi delle esigenze del domani, attraverso gli occhi dei young designer, per poi sfociare nella produzione. E’ da sei anni che selezioniamo giovani designer e offriamo loro la possibilità di entrare concretamente in azienda per un workshop intensivo atto a far nascere nuovi prodotti, riconoscendo ai designer un compenso economico. E’ una scelta coraggiosa, in un moneto in cui sembra che le grandi imprese del settore tendano ad investire sempre di meno nella ricerca”. Tra i tanti prodotti entrati in produzione grazie a questo canale spiccano la poltroncina Huggy, il letto Col-letto e la poltroncina Lastika. A livello comunicativo, infine, il brand ha introdotto un format del tutto inusuale, ossia il network di ‘Appartamenti Lago’. Si tratta di un nuovo modo di comunicare nel settore dell’arredo, che consiste nell’arredare gratuitamente degli appartamenti abitati in città strategiche, a condizione che gli affittuari accolgano i visitatori all’interno della loro abitazione/showroom. L”ambasciata’ per antonomasia è l’appartamento milanese di Brera 30, che ha accolto nel 2011 ben 20.000 ospiti, convenuti in occasione dei tanti appuntamenti organizzati nello spazio (presentazioni, mostre di pittura, happening di cucina e così via). “L’Italia è oramai quasi completamente coperta – prosegue Lago -, con i nuovi appartamenti a Bolzano, Bergamo, Venaria Reale (TO), Venezia e Riccione. Stiamo ora puntando all’Europa”. Concludendo, piede puntato sull’acceleratore per il retail e operazioni di branding a ritmo serrato sono le guidelines di Lago per sfuggire in modo efficace al rallentamento dei mercati.