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Il design degli interni un jolly
per la 500L

La sorella maggiore dell’icona 500 offre 5 posti comodi: i sedili posteriori possono avanzare 16 mila euro È il prezzo ipotizzato della 500L Tre gli allestimenti: Pop, Easy e Lounge

Giolito: “Dalla 600 Multipla al nuovo gioiello. Il Dna evolve in un mondo spazioso di emozioni”

Sulle ali di una provocazione (ma 8 designers stanno dentro un’auto di 414 cm? Sì, naturalmente) e con il sottofondo di un suadente brano di jazz, la nuova 500L svela, dopo l’anteprima di Ginevra, i suoi interni e la filosofia progettuale che l’ha ispirata. Lo fa con le parole, i disegni, le spiegazioni di Roberto Giolito, capo del Design Fiat, e di un gruppo di collaboratori.
Con una anticipazione interessante: ci sarà, accanto alla «5 posti», una sorella maggiore. Non una semplice versione, ma un modello alternativo, con propria carrozzeria, passo immutato e 20 cm in più, in grado di ospitare altre due persone. E in futuro arriveranno altre varianti, su misura per tipologie diverse di clienti.

Inutile, per ora, approfondire i discorsi tecnici o di prezzo (si parla, comunque, di una base di 16 mila euro), riservati alla presentazione ufficiale (a Torino il 4 luglio) mentre le vendite in Europa partiranno in autunno. Il protagonista si chiama design, in particolare nei suoi valori architettonici, un design che nasce intorno alle forme dagli interni, elemento fondamentale, insieme con l’attenzione al valore iconico del brand Fiat 500 e all’aspetto tecnico-progettuale.

Giolito, jazzista appassionato, sull’onda di «Too young to go steady» di John Coltrain, disegna su una lavagna elettronica modelli come la 600 Multipla del 1956 o le 500 di ieri e di oggi prima di approdare alla 500L. «Il Jazz dà forza e serenità, nasce come forma d’arte con gruppi e assoli, allarga gli orizzonti. Così è per questa nuova vettura, progettata per essere semplice, funzionale, amichevole e per rispondere alle omologazioni Usa ed europee. E’ un modello davvero globale, con componenti che nascono dall’ impegno comune tra la Fiat e la Chrysler».

La 500L compendia, cercando di anticipare quale rapporto avremo con l’auto in futuro, la tradizione Fiat, la sua «attitudine all’invenzione» e la capacità di focalizzarsi sull’utente e sulle sue necessità. E’ una vettura «multiuso», sviluppata nell’ambito della nuova piattaforma per il segmento B con l’ambizione di incantare le famiglie come chi desidera un mezzo per lo sport o il turismo.

Se le forme esterne donano alla nuova Fiat un’immagine di solidità e di dinamismo non aggressivo, il design degli interni è un jolly prezioso. Impressionano il senso di spaziosità, la visione panoramica e la luminosità (grazie ai doppi montanti anteriori e al grande tetto con 1,5 mq di superficie vetrata), la cura dedicata a ogni particolare, la varietà e ricchezza di colori e materiali, l’ergonomia in generale. Quando ti siedi nell’abitacolo, le ampie dimensioni, in rapporto alla compattezza della 500L, appaiono sorprendenti.

Nella parte anteriore, ad esempio, la larghezza massima, misurata alle spalle, è di 1456 mm. La plancia si sviluppa in due zone, il volante racchiude il logo della 500L, a forma trapezoidale, gli strumenti, di colore bianco, tali rimangono di notte grazie a una illuminazione che evita tinte sgargianti.

«Dalla Topolino di Giacosa alla 600 Multipla e ai tanti modelli che si sono succeduti – sottolinea Giolito – la Fiat ha sempre creato auto per la gente. Con la 500L il nostro Dna evolve in un mondo spazioso di emozioni. E’ una vettura che propone interni innovativi, con caretteri particolari. Gli allestimenti Pop, Easy, Lounge sono rivolti a personalità diverse e si differenziano per colori e materiali, con vasta gamma di abbinamenti cromatici e piacevoli effetti sensoriali. Pop è più brillante, giovanile, Easy regala un’ambiente caldo e Lounge è per chi vuole distinguersi. La 500 Giardiniera era pronta. Bella, ma fin troppo chic. Qui siamo aperti a tutti».