Dal 9 al 12 novembre, presso il Palazzo dei Congressi di Roma Eur, si è tenuta la Rassegna nazionale “Dire giovani – dire futuro” organizzata dall’Anp (Associazione Nazionale dei Dirigenti e delle Alte Professionalità della scuola) e dell’Idoo (Associazione di Ortofonologia), a cui hanno partecipato centinaia di scuole provenienti da tutto il territorio italiano con spettacoli dal vivo e rassegne culturali.

 

L’11 novembre sono andati in scena i ragazzi del progetto “Creatività e drammatizzazione” della scuola secondaria di primo grado “Stanzione” di Orta di Atella con lo spettacolo “Renzo e Lucia”, parodia musicata de “I promessi Sposi” scritta dalla professoressa Angela Follo, che già tanto successo ha riscosso in tutte le rassegne e i concorsi teatrali in cui è stato rappresentato. Anche in questa occasione, i ragazzi, vincendo l’immancabile emozione da palcoscenico, hanno mantenuto alto il nome della scuola grazie a un’interpretazione impeccabile, divertendo ed entusiasmando il pubblico e gli stessi organizzatori che, nonostante i dialoghi in linguaggio vernacolare, hanno manifestato con applausi a scena aperta il proprio vivo gradimento, annullando di fatto qualsiasi paventata difficoltà di comprensione.

 

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Tra il pubblico era presente l’attrice del serial tv “I Cesaroni” Roberta Scardola che, alla fine dello spettacolo, è salita sul palco per complimentarsi personalmente con i ragazzi, invitandoli a coltivare con impegno professionale l’attitudine di cui hanno dato prova. Come sempre, il successo di una messa in scena con interpreti giovanissimi, è frutto della loro simpatica spontaneità, oltre che della loro bravura; tuttavia non bisogna mai dimenticare il difficile compito di preparazione portato avanti con dedizione da parte delle docenti che hanno lungamente lavorato al progetto, riuscendo con professionalità e pazienza a motivare gli alunni, incitandoli a dare sempre il meglio: Luisa Lorello, Speranza Mozzillo e Angela Follo. Un ringraziamento particolare va rivolto anche ai genitori dei giovani attori che hanno ulteriormente allietato la trasferta preparando un prezioso menù ricco di tante specialità gastronomiche.

“E’ stata, come sempre, un’esperienza di grande crescita culturale e di alto valore formativo per i ragazzi – ha commentato la dirigente Del Prete – perché, attraverso il contatto diretto con un’arte nobile come quella del teatro, imparano il valore della cooperazione nel rispetto dei ruoli, l’importanza di mettersi in gioco dando sempre il massimo, acquistano maggiore autostima e consapevolezza di sé ragionando sulle azioni da compiere e superando le situazioni difficili. Il successo che continuamente riscuotono i vari progetti di musica e teatro condotti con competenza e professionalità dai docenti della scuola che orgogliosamente dirigo, ci devono essere da incitamento per estendere queste attività a un numero sempre maggiore di alunni, superando le difficoltà organizzative che tutti gli anni si ripropongono in maniera più gravosa”.