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Corriere della Sera

Appassionati

G iuseppe Redaelli fa l’ imprenditore nel settore editoria: stampa libri da tre generazioni. Un mestiere dal sapore antico quello del tipografo, come la sua passione: le auto d’ epoca. Ama le vetture anteguerra perché riflettono il genio creativo di un’ epoca che fondeva purezza e bellezza delle forme all’ innovazione tecnologica. «Trovo affascinante la capacità dei carrozzieri dei primi del secolo di dare vita a vetture di questo tipo con i mezzi a loro disposizione» Redaelli, presidente dell’ Automobile Club di Varese, usa le vetture con grande rispetto ma non disdegna di poterle portare al limite in gare impegnative come quelle del Campionato Italiano Regolarità Classica che lo ha visto campione nel 2010 insieme al figlio Gian Andrea (sopra, nella foto) con i colori della Scuderia Loro Piana. L’ auto che porta al concorso Barone Franchetti è una rarissima Aston Martin Le Mans del 1933: ha lo chassis lungo e rimane una delle poche vetture a 4 posti costruite quell’ anno. Di 15 ne rimangono 7. Dei concorsi d’ eleganza Redaelli è habitué. Vanta la vittoria al Chairman’ s Trophy di Pebble Beach con la sua Bugatti 23 Brescia.

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(16 febbraio 2012) – Corriere della Sera