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Corriere della Sera

Abitare Le idee New wave L’ aeroporto Tempelhof vetrina dei migliori creativi internazionali e dei loro progetti Scenari sperimentali

D a Sorrento a Eindhoven. È la storia di Salvatore Franzese, designer, 26 anni, che ha scelto di vivere in Olanda e di autoprodurre i suoi pezzi. Una piccola collezione di luci e sedili, dalla linea surreale e romantica, la cui struttura è ricoperta da chilometri di filo, che crea un rivestimento morbido al tatto. Racconta Salvatore Franzese: «Produrre un oggetto con le mani è un modo di proiettare me stesso, coinvolge la testa, il cuore e l’ anima, questo è il motivo per cui il pezzo non si limita a esprimere un concetto ma parla anche di me, anzi è me». Lui è uno delle decine di giovani designer che hanno scelto la mostra Dmy, International Design Festival Berlin e Qubique, per esporre il loro lavoro. Si va all’ aeroporto per scoprire i nuovi talenti del design. Succede a Berlino, dove l’ ex scalo aereo Tempelhof, rinasce con il nuovo design Sturm und Drang. Due le manifestazioni da segnarsi in agenda, la collaudata Dmy, in estate, e a fine ottobre la nuova Qubique. Nell’ enorme hangar dell’ aeroporto espongono giovanissimi talenti del design. Una location grandiosa, situata nella parte sud del quartiere di Schöneberg, i primi a scoprirla gli stilisti. Qui infatti da ormai cinque anni si svolge Bread Butter, il festival dedicato allo streetwear. Da quest’ anno è il nuovo luogo cult dove nasce il design del futuro. Tanti i giovanissimi che espongono, carichi di energia creativa con i loro progetti ironici, a volte di una semplicità disarmante, come la collezione Living Tools di Yi-Cong Lu, 29 anni di Berlino. È stato premiato dalla giuria per i suoi oggetti, che cambiano funzione senza modificarsi, forme di armonica linearità, che stupiscono per il multiplo uso. Panel è scrivania che diventa mensola e, in posizione verticale, può essere un guardaroba per piccoli spazi e anche divisorio di un ambiente. Oggetto ideale per la casa che cambia, per lo spazio che si modifica, che da sempre è il punto focale di ogni progetto architettonico. Interagisce con lo spazio e le persone BotoxLamp, il progetto di Drew Seskunas. La lampada a sospensione, realizzata con lastre di alluminio tagliate al laser e piegate, è sensibile al movimento di persone e cose. Drew, 30 anni architetto, viene da Baltimora e lavora a Berlino nello studio di Saq Architects. «Abbiamo pensato di collegare decine di led ai fogli di alluminio, che si accendono attraverso un sensore a infrarossi che è in grado di percepire i movimenti nell’ arco di cinque metri». Timo Niskanen, vive in Finlandia ma vorrebbe trovare un’ azienda d’ illuminazione milanese con cui collaborare. Le lampade che produce sono ironiche, come Change-Coin deposit lamp, pensata per il risparmio energetico in luoghi pubblici come librerie e uffici. Il principio è quello del carrello della spesa al supermercato, per usarla bisogna inserire una moneta, la lampada si spegne automaticamente quando la si riprende. La tedesca Hanna Emelie Ernsting propone Moody Nest, un divano che avvolge. Divano e plaid allo stesso tempo, un nido domestico dove rifugiarsi. Tutt’ altro che domestico il progetto del gruppo svedese Glimpt, Mattias Rask e Tor Palmtorna. Come molti ragazzi amano viaggiare e hanno pensato di unire il loro design scandinavo a diverse realtà artigianali che vanno a scoprire in giro per il mondo. Il risultato una serie di complementi d’ arredo, come i colorati Superheroes, arredi in intreccio di alghe poseidonia e filo di carta. Un progetto pensato osservando a Ho Chi Minh, nel Vietnam del sud, gli artigiani locali. L’ idea è piaciuta a Uma, un’ azienda d’ arredi vietnamita, che ora li produce in larga scala. Dal Vietnam al Sudafrica dove hanno creato una serie di lampade in legno e ceramica, prodotte da Potters Workshop di Cape Town. La loro prossima tappa sarà il Sud America, sempre sulla scia di un prodotto, fra design e artigianato, vero mix di culture. Puro estro creativo dal cuore green quello di Dirk Van Der Kooij. Recupera frigoriferi e vecchi elettrodomestici nelle discariche e li fa rinascere. Per farlo ha recuperato un vecchio robot, dismesso da una fabbrica in Cina e con un nuovo software ora la macchina tritura, impasta, colora, miscela i componenti plastici recuperati e con un nastro di plastica fusa riciclata crea nuove forme domestiche in 3D. La sedia Endless, si compone sotto gli occhi, nel giro di poche ore. Successo assicurato subito, la trendsetter Rossana Orlandi si è assicurata l’ esclusiva e i lavori di Dirk si possono ammirare, e acquistare, nella sede di Milano. Lauretta Coz RIPRODUZIONE RISERVATA **** Guerra fredda L’ aeroporto di Berlino Tempelhof, inattivo dal 2008, era il «city airport» della città, nel quartiere centrale di Tempelhof- Schöneberg. Sopra, l’ aeroporto in una foto del 1948 quando il Tempelhof fu lo scenario del ponte aereo che ruppe il blocc0 di Berlino da parte dell’ Unione Sovietica

Coz Lauretta

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(26 novembre 2011) – Corriere della Sera