Si tratta di una piattaforma che mira a rinnovare il rapporto lavorativo e creativo tra designer e artigiani: una sorta di nuovo (antico?) modello di business che permette di eliminare tutti gli step intermedi, tra creazione e acquisto – quindi di fatto la distribuzione e la struttura aziendale che di solito supporta la produzione.

Il loro approccio, che promette “oggetti progettati con intelligenza, prodotti in piccole serie e venduti a un prezzo giusto”, non è certo nuovo: soprattutto nel nord Europa, infatti, sono tanti i designer che lavorano in questo modo. Ma nella maggior parte di quei casi è il designer a raccogliere la maggior parte della gloria mentre in questo caso pare che l’accento verrà posto anche sul ruolo degli artigiani ed è proprio questo l’elemento che trovo di maggior interesse in Homeless.

Una speciale giuria (Fernando e Humberto Campana) sceglierà la migliore e si porterà il vincitore a Boisbuchet, in Francia, per un workshop estivo organizzato sotto l’egida dell’azienda cult svizzera Vitra. A fine Fuori Salone, tutti i prodotti saranno messi in vendita al pubblico. E sarà la prova del nove: vedremo si i prezzi saranno davvero rivoluzionari!

Le sfide sono però, ovviamente, tantissime. Chi venderà il prodotto? Come lo comunicherà? Come verrà distribuito? Che ruolo avrà la rete in tutto questo? (riproduzione riservata)