I vasi Savoy di Alvar Aalto, le cui forme curve ricordano il
paesaggio finlandese e i suoi laghi, così come gli altri variegati
oggetti di design e colorati da lui ideati, spiccano dalle vetrine
dei negozi, illuminati da una luce che, da queste parti, cambia di
continuo, a seconda dell’ora, accendendo di riflessi ogni cosa e
mostrando un volto sempre nuovo della città. Helsinki accoglie con
una vivacità e un’allegria che quasi sorprende.

Ancora di più in questo periodo, dove il fermento è in aumento per
via della nomina a capitale mondiale del design (per il biennio
2012/13 e insieme alle città di Espoo, Vantaa, Kauniainen e Lahti).
Il riconoscimento è arrivato dall’International Council of
Industrial Design (Icsid) che ha definito la città vero e proprio
modello urbano: «dove l´architettura e il design sono radicati
nella vita e nei bisogni dei cittadini». Basta andare in qualsiasi
parte per rendersi conto di come l’essenzialità mixata alla poesia
ricorra un po’ ovunque nell’architettura contemporanea ed ha un
ruolo importante nello stile di vita dei suoi stessi abitanti
(dall’interior alle soluzioni urbane superefficienti, passando per
la gestione digitale dei servizi). Helsinki
“metropoli tascabile” (come amano chiamarla gli stessi abitanti),
situata nel cuore della regione del Mar Baltico (il mare la
circonda su tre lati, con quasi 100 km di costa e oltre 300 isole),
è una città a misura d’uomo, piacevole da scoprire camminando a
piedi (soprattutto nei mesi primaverili ed estivi con il sole
nordico che splende per 19 ore su 24), con in mano la nuova mappa
stradale, realizzata in un materiale antipioggia, maneggevole e
facile da ripiegare.

Da dove partire? Dal Design
District
, il quartiere in pieno centro (il dedalo di
vie attorno al parco Diana) con la maggiore concentrazione di
musei, gallerie d’arte, laboratori e negozi di design, molto
frequentato anche da designer e architetti (nella capitale
finlandese vivono e operano oltre 10.000 designer professionisti e
quasi il 15% di tutti i posti di lavoro è in settori legati al
design).

Da visitare il Design Museum,
dedicato alla storia dello stile e della grafica finlandese dal
1800 ad oggi, dove è stato allestito uno speciale padiglione Wdc
(mentre nella prima metà di settembre un appuntamento da segnare in
agenda è la Settimana del Design). D’obbligo una tappa anche al
museo d’arte contemporanea Kiasma, progettato
da Steven Holl, che segue le evoluzioni delle ultime tendenze, con
allestimenti, tra gli altri, di arte spaziale. Per ottimizzare i
tempi si può partecipare al Design Walk (www.helsinkiexpert.com)
che, con una visita guidata di due ore, porta ai luoghi più famosi
e interessanti. Ovunque sarà un piacere incontrare le persone
ospitali, vestiti in un allegro mix di stili, con abbinamenti di
fantasie e di tonalità che altrove sono improbabili ma qui, dove la
sperimentazione è di casa, fanno look.

Ricco il cartellone degli eventi, quasi 300 i progetti ideati, e
c’è solo l’imbarazzo della scelta (il programma è a portata di
click su


(24 aprile 2012)