Lecce 24.09.2015 (CN) – Giardino Radicale è il progetto grazie al quale i detenuti del carcere Borgo San Nicola di Lecce sono stati i protagonisti di un laboratorio di design che ha portato alla rigenerazione di alcuni spazi comuni della sezione maschile, trasformandoli con ristrutturazioni, allestimenti e realizzazione di arredi e opere di design. Un lavoro durato due anni, seguito da artisti e designer che hanno guidato il lavoro dei detenuti, e che ora è in mostra dal 18 settembre presso la galleria delle Manifatture Knos in via Vecchia Frigole 36 a Lecce, fino al 9 ottobre: è possibile visitare “2 Anni in R2” di Giardino Radicale, dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle 13 e dalle 18 alle 21, con ingresso gratuito.

Il progetto è stato curato dall’Associazione Culturale Sud Est nell’ambito del Progetto GAP – il territorio come galleria d’arte partecipata, sostenuto da Fondazione con il Sud, Progetti Speciali e Innovativi 2010 e con il contributo della Regione Puglia. Come detto, in due anni i detenuti, seguendo i consigli di artisti e designer hanno trasformato alcuni spazi della sezione scelti da loro stessi, impegnandosi in questo Giardino Radicale, un nome evocativo suggerito dagli stessi, dando vita ad una sala ricreativa, una barberia, una sala del telefono e una cucina collettiva. Alla direzione dei lavori Roberto Dell’Orco, Maurizio Buttazzo e Paola Leone.

L’ultimo intervento, che ha portato alla costruzione della cucina comune, è stato corredato dal lavoro drammaturgico di Paola Leone che ha permesso di raccogliere storie legate al cibo e ai ricordi dei detenuti. Ne sono stati creati dei piccoli e poetici ritratti video, con la direzione della fotografia di Yacine Benseddik.

Nel corso del laboratorio, Francesca Marconi, responsabile artistica del progetto GAP, ha infine intervistato i protagonisti di questa esperienza di progettazione e riqualificazione partecipata in carcere.

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