Edra, i segreti del reparto design un network mondiale di creativi …

!–Affari Finanza RAPPORTO

Alberto Di Minin e Andrea Piccaluga
Edra si trova lungo il tratto di strada che porta da Ponsacco a Perignano, in provincia di Pisa, in uno dei distretti del mobile dove un tempo c’erano soprattutto fabbriche: ora, invece, principalmente negozi di arredamento. Dietro ad un cancello discreto e un giardino all’inglese grande e verdissimo c’è lo stabilimento di Edra, 50 addetti ed un fatturato di circa 11 milioni di euro: una delle più note aziende italiane di design, da anni protagonista della Settimana del Design di Milano, durante la Fiera di Aprile.
Il fondatore Valerio Mazzei crea Edra nel 1987. L’azienda ottiene subito riconoscimenti nazionali ed internazionali, entrando così nel mondo dell’arredamento di altissima qualità. Alcuni tra i pezzi più noti delle passate collezioni sono ospitati al Moma di New York, e al Museè d’Art Decorarif di Parigi. In questo settore non è per niente facile far conciliare con successo la creatività con le vecchie mentalità ed abitudini del mercato. Eppure, scrive Roberto Verganti in Design Driven Innovation, l’attenzione al design ci fa scoprire che cambiando il significato dei prodotti, l’azienda può trovare nuove fonti di differenziazione. Anche per Mazzei “La differenziazione fine a se stessa non ha senso, ma bisogna valicare nuovi orizzonti qualitativi, e la ricetta è da sempre: ricerca altissima qualità”. L’Art Director dell’azienda, Massimo Morozzi, osserva continuamente idee e talenti sparsi in tutte le parti del mondo e ogni anno esamina moltissimi progetti, frutto del lavoro di creativi che propongono le loro idee ad Edra. In questo modello di Open Design, perfezionato nel corso del tempo, Edra seleziona i progetti e le proposte più promettenti, indipendentemente dal nome del designer. Accuratissima la selezione, Solo pochissime idee, dopo un processo interno lungo e accurato, finalizzato a perfezionarne il concept sul piano dell’estetica, della lavorazione, dei materiali molti nuovissimi, persino inventati e brevettati diventano dei nuovi prodotti: “Quasi organici, proprio per ottenere con la massima naturalezza le più alte prestazioni di comfort”, ci dice Mazzei.
Circa una decina di designer ha trovato in Edra un partner per vedere realizzate le proprie creazioni ma soprattutto due sono le più felici e feconde collaborazioni: quella con i fratelli Fernando ed Humberto Campana, i designer brasiliani scoperti da Edra nel 1997 ed oggi fra i più affermati sullo scenario internazionale, e quella con Francesco Binfaré, art Director di Cassina fino al 1990.
C’è un solo posto dell’azienda che non si può visitare: il reparto di produzione. Perché Edra vuole custodire gelosamente le soluzioni tecnologiche e manuali sviluppate nell’arco di oltre 20 anni di lavoro.

Article source: http://www.repubblica.it/supplementi/af/2011/10/17/economiaitaliana/025tubero.html