“Nel lavoro sono un’avventuriera�. C’è tutta Nina Yashar (iraniana, da 45 anni a Milano) in queste parole. In realtà allude al suo lavoro: proporre, attraverso pezzi unici, talenti nuovi e alcuni già diventati dei big (pochi, per scelta) nella sua galleria di modernariato Nilufar, sicuramente la più bella di Milano. Avventuriera perché nel 1979 decise, con un’intuizione, che non voleva più occuparsi di tappeti antichi ma di design. Così trasformò il suo negozio in un luogo magico dove espone pezzi rari (dagli arredi di Fornasetti a oggetti di design nordico) e lancia i talenti.

Quest’anno una novità, importante e sentita, la collezione Unlimited: “Per la prima volta gli arredi presentati sono prodotti “in serie�, quindi chiunque potrà avvicinarsi al design�.

Perché quello che si vede in questi giorni non è un oggetto singolo da accaparrarsi: basta cliccare su www.nilufarunlimited.com per mettersi in casa – tutti, democraticamente – un pezzo “unicoâ€� di design, ricercato, artigianale, insomma speciale. Progettisti emergenti ma anche già noti: tra le chicche, il lampadario componibile in rame stirato del giovanissimo Giacomo Ravagli o la sedia di Martino Gamper, ormai famoso (Nina ha contribuito a lanciarlo), un’interpretazione ironica della mitica Thonet. Design prima per pochi, da oggi veramente accessibile:

“Mi piace stupire. Perché in fondo anch’io amo l’inaspettato. E soprattutto le nuove sfide�, Anzi, le nuove avventure.