BERGAMO — Per desing e originalità hanno attirato l’attenzione del pubblico. C’è un’azienda bergamasca dietro le due lampade protagoniste della più importante esposizione internazionale italiana dedicata al design in corso in questi giorni a Firenze, a Villa Strozzi.

Si chiamano “Ciclopica 2.0″ e “Message in a bottle”. Sono state disegnate dall’architetto designer Barbara Ventura, coordinatrice del progetto Codesign e sono in esposizione a Source, evento unico nel suo genere che per 10 giorni (fino al 20 settembre) da spazio a designer italiani e internazionali del mondo dell’autoproduzione.

“Codesig – spiega Ventura – è un laboratorio di design e re-design autoprodotto che si manifesta nella progettazione ibrida, nella produzione laboratoriale e nello stimolare il fruitore ad un uso creativo dell’oggetto. Il metodo Codesign utilizza e riutilizza elementi esistenti spesso contaminandoli con materiale del nuovo digitale, della tecnologia, dell’artigianato, dell’arte, per favorire la commistione e una nuova interpretazione”.

Sintesi della filosofia adottata dal laboratorio sono proprio le due lampade proposte a Firenze. “Ciclopica” è composta da alluminio flessibile e led, che prendono infinite vite tra le mani dell’utente finale, che potrà decidere ogni volta una nuova forma.

Message in a bottle

Message in a bottle

Con “Message in a bottle” invece l’utente potrà decide quale messaggio comunicare, scegliendo una parola, che trasformata in codice a barre verrà poi trasferito sulla bottiglia.

Codesign si avvale anche della mano di Francesca Moroni, design marketing manager. Il laboratorio si trova al patronato hub di via Gavazzeni a Bergamo. Qui risiede l’officina condivisa, dotata di spazi di lavoro, attrezzature, macchine digitali e non.

Codesign organizza eventi culturali, installazioni e workshop formativi, per promuovere un dibattito produttivo tra design, arte, tecnologia e artigianato.