REGGIO

Sfidando il maltempo è stata regolarmente inaugurata, sabato pomeriggio allo Spazio Gerra, “A House Is Not A Home”, molto più di un’esposizione. Sempre di più si sente parlare di grattacieli ricoperti di verde, di orti urbani, di design ecosostenibile, di tecniche di riuso creativo e di tecnologia DIY. Continuando nella ricerca avviata da più di un anno di attività, lo spazio Gerra si riconnette al tema del remix applicando le medesime modalità operative ed espositive al soggetto casa. A House Is Not A Home non è una semplice esposizione perché vuole porre le prime basi per la creazione di una piattaforma di dialogo, riflessione e creazione sulle prassi che favoriscano comportamenti sempre più rispettosi dell’ambiente nel nostro vivere e contemporaneamente aperte all’applicazione delle più moderne e meno invasive tecnologie.

Il progetto. Al di là dell’aspetto artistico, il progetto si segnala come occasione per portare all’attenzione pubblica tematiche legate all’ecologia, intesa in primo luogo come riflessione sul rapporto uomo-natura, sulla relazione tra azione e responsabilità, in modo da innescare piccoli processi individuali che possano portare a grandi cambiamenti collettivi. “A House Is Not A Home” propone i progetti di Michele Corso “A buon rendere”, di Francesca Davoli “La casa di paglia”, di LASCIA laSCIA “Junk is more:eco-living room”, di Giovanni Masini “3m2 – L’orto in casa”, di Vênus et Milö “Il rifugio”, di Remida “Cos’è?, Dove va? Salvato da Remida”.

Il percorso. Le grandi vetrate dello Spazio Gerra fanno da giardino d’inverno per la semina di un orto chiamato “3m2 – L’orto in casa” (realizzato con la consulenza di Giovanni Masini) che, seguendo il principio della rotazione, permette con poco dispendio di mezzi di avere sempre verdura fresca in casa. Parallelamente il duo di artiste bolognesi Vênus et Milö con “Il riparo” realizza un’installazione composta da elementi vegetali e video che suggerisce l’idea di un riparo fisico e mentale. Si tratta di una copertura naturale, semplice e accogliente, che forma con i suoi abitanti un ecosistema quasi metafora dell’abitare stesso. Il micromondo che essa raccoglie è una casa fragile, il risultato di un tentativo, quasi un atto magico, di sentirsi al sicuro dall’ignoto.

Il primo piano è affidato alla redattrice e art director Francesca Davoli che, proseguendo il discorso dell’abitazione come rifugio, con “La casa di paglia” si spinge fino a considerare l’autoproduzione non solo come pratica da applicare a piccoli manufatti, ma alla casa stessa, creando un ambiente a partire dalla tecnica di costruzione della casa con balle paglia e arredandolo con oggetti di design che riportano a nuova vita vecchi legni, tessuti e materiali di recupero.

Con “Junk is more: eco-living room” le sei giovani architette e desinger di LASCIAlaSCIA arredano una zona living traendo ispirazione da un’idea di spazio nello spazio e si realizza attraverso l’uso di set di cartone che permettono di creare una serie di ambientazioni calde e accoglienti. Questa scenografia ospita le creazioni e gli arredi di diversi giovani designer dando spazio e voce alle nuove tendenze nell’ambito dell’eco-living. Vengono così definiti quattro spazi: un soggiorno conviviale; un’area relax più intima, dedicata alla lettura; una zona di passaggio; infine un’area centrale arredata con armadi contenenti abiti di eco-design e un angolo studio.

L’ultimo piano è allestito con le tavole d’artista di Michele Corso, che nell’ambito del progetto regionale di formazione avanzata “Il Mestiere delle Arti”, a cura del Comune di Ferrara e dedicato ai giovani artisti, espone le sue opere fotografiche realizzate appositamente per questa esposizione su supporti inconsueti.

Pendant di questo lavoro è l’installazione di Remida “Cos’è? Dove va? “che presenta delle sorte di “non oggetti” che nella loro matericità ed estetica assolute si pongono da un lato come interrogativi al nostro modo di consumare e dall’altro aprono l’immaginazione e l’azione a nuove zone di creatività. Inoltre si troveranno i libri del progetto “Salvato da Remida: scambio di libri”.

Orari. Dal martedì alla domenica 10/13; alla domenica anche 16/20; mercoledì, venerdì e sabato anche 18/23. Ingresso libero.