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ALESSANDRA CARINI

All’apparenza è solo una cura contro la crisi delle vendite che, in Italia, attanaglia il mondo del mobile né più né meno come tutti gli altri settori del Made in Italy. Del resto quale altra buona ragione avrebbe potuto spingere brand blasonati del design italiano, da Agape a Poltrona Frau passando per Boffi, Cappellini, Cassina, Dada, Maxalto, Molteni, a mettersi insieme, superando individualità e gelosie, creando una sorta di outlet digitale in rete? Eppure la sfida che da gennaio ha preso il via con la creazione di Declub, una piattaforma per la vendita online di mobili di design a prezzi scontati, ha anche obbiettivi più ambiziosi. Una sorta di democratizzazione del mercato del lusso, un rapporto diverso tra rete distributiva e produttori, la volontà di allagare il mercato, ma l’obbiettivo di tutelare anche la qualità dei prodotti di marca dall’assalto, in rete, di mobili e accessori di design senza alcuna garanzia. Quale che siano le ragioni alla base della creazione di Declub, il consenso all’iniziativa, di fatto, è stato dato dal successo tra gli utenti. Nel primo mese di vita la piattaforma, ideata e lanciata da JakalaeBusiness, leader italiano nell’ecommerce, ha avuto parecchi sostenitori. Anzitutto i 140 rivenditori di mobili di design delle marche che vi hanno aderito che hanno messo sul sito 600 prodotti: armadi, poltrone, divani cucine, arredamenti da bagno. E poi i consumatori: senza spendere un euro di pubblicità sul web 25.000 persone hanno visitato Declub (www.declub.it), con un quarto dei lead generati che si è convertito in una vendita. L’entrata in rete, superando barriere geografiche, insieme agli sconti sui prezzi, ottiene di fatto il risultato di raggiungere consumatori, patiti del design, che non hanno redditi non da capogiro. Non molti si possono permettere oggi di pagare 4000 euro, seppur per un mito delle poltrone, quale è la Vanity Fair della Frau. Ma se il costo si riduce di un terzo per arrivare, in alcuni casi, ad essere un terzo del prezzo di vendita usuale, le cose cambiano. Chi, alla bisogna, non farebbe qualche sforzo per far entrare in casa un armadio attrezzato di Molteni che da poco più di 3000 euro viene venduto a 750?
I prezzi sono da outlet per un settore che viene giustamente catalogato tra quelli del lusso. Un comparto che è stato relativamente risparmiato, anche nel campo del mobile di design, dalla caduta di vendite. Ma la crisi ha in qualche modo inciso soprattutto in Italia. Il mercato interno è fermo, o in arretramento per alcuni settori, ormai da anni. Gli unici segni di risveglio e di crescita delle vendite, vengono dall’estero ma soprattutto da nuovi mercati, dalla Russia all’Oriente. In alcuni comparti è l’introduzione di nuove tecnologie, come sta avvenendo nel campo dell’illuminazione con i Led, o di nuovi materiali, che stanno riorientando la domanda. La crisi dei consumi in Italia e nei Paesi più maturi, come Germania e Francia, ha fatto accumulare stock presso i rivenditori, rallentando non solo le vendite ma anche la possibilità di riallestire vetrine e riassortire l’offerta, danneggiando anche la visibilità per i produttori. La piattaforma usa l’ecommerce per smaltirli creando anche un’occasione, per i rivenditori di queste marche, di un aggancio online per i loro negozi: sono loro che infatti mettono in rete una scelta dei prodotti, tra quelli delle marche che hanno aderito all’iniziativa, sono loro che trattano con il cliente tutti i dettagli della vendita.
Il successo dell’iniziativa ha spinto i suoi promotori a immaginarne un ampliamento per fare di Declub un centro del design online, garantito, nella qualità dei prodotti, dai brand che vi aderiscono, per tutelare consumatori e gli stessi marchi dalle migliaia di falsi e imitazioni che circolano in rete. «Entro la fine dell’anno estenderemo il progetto ad altri Paesi europei, facendo entrare i rivenditori esteri, e dall’anno prossimo anche agli Stati Uniti. Ci sarà anche una serie di proposte acquistabili direttamente online» dice Alessandro Mattiacci, direttore marketing di Jakala e responsabile della piattaforma. Ma è anche prevista l’entrata nel club esclusivo di altri brand del design dell’alto di gamma e non è escluso si allarghi l’offerta anche ad altri comparti, come quello dell’illuminazione.