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Che cos'è un blog se non un racconto giorno per giorno della propria vita personale?
Be’, questo è un blog un po' sui generis... il mio diaro professionale.
Potete scegliere tra due percorsi: il CVLOG, dove troverete ogni sorta di informazione che riguardi la mia vita professionale, e il BOOKLOG, dove invece potrete vedere direttamente i miei lavori.
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E se poi proprio vi stesse chiedendo il perché, qui troverete la risposta.



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Di Syl (del 09/06/2010 @ 02:29:58, in Vabbè se proprio te lo devo dire..., linkato 59 volte)

Roma 02/06/2010

Ho impiegato diversi giorni per metabolizzare tutto quello che era successo e decidere sul da farsi.

E non è un caso che abbia scelto di scrivervi nuovamente solo ora.

Il giorno della festa della Repubblica.

La Res Publica.

La cosa pubblica, che appartiene a tutti, che è sentita da tutti e fatta per tutti.
La democrazia del popolo.

Quella che i latini ci hanno insegnato e che noi abbiamo dimenticato.
Quella che non ci appartiene più.

Perché, da tempo immemore,  c’è  stata rubata da un’oligarchia nascosta e perché in realtà… siamo sinceri, non abbiamo più voglia di prenderne parte.

Dopo la lettera che ho scritto e pubblicato a destra e manca sulla rete, i cui toni forse sono sembrati quelli di un avvocato pur rimanendo sempre e solo i miei, ho ricevuto diverse telefonate interessanti.
E questo è stato per me già grande motivo di orgoglio.

La mia opera di comunicazione, non di net, aveva colpito dove avevo desiderato.

Il mio obiettivo era stato raggiunto.
Peccato solo che ci fosse stato bisogno di urlare in quel modo per ottenere risposta.

Peccato che coloro che si professavano “semplici cittadini” non si fossero sentiti poi così semplici da accettare l’aiuto di chi gliel’aveva precedentemente offerto, dando risposta a chi gli porgeva domanda.

Ma come si dice?

Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.

Evidentemente questo non è più neanche un paese dove possa regnare il Pubblico Rispetto.

E allora mettiamo alcuni puntini sulle i, almeno su quelle che “Lor Signori” hanno frainteso.

Sylvie Renault, Massimo Righetti, “Nessun Bavaglio” e Play4* in generale, che non è nemmeno una società, ma solo una aggregazione saltuaria di persone relativa a determinati progetti, non fanno politica, ma sensibilizzazione culturale e il loro strumento è l’arte.

Non ricerchiamo la rivoluzione del popolo, ma la sua consapevolezza.

Quindi se avete temuto che volessimo rivendicare qualche diritto su un chicchessia movimento politico, eravate totalmente fuori strada.

Perché a noi non interessa che il nostro pubblico sia di destra o di sinistra, vorremmo solo che fosse composto da cittadini consapevoli.

Capaci di scegliere, di pensare con la propria testa, anziché col tubo catodico.
Per questo ci impegniamo con il nostro lavoro portando avanti le nostre idee di libertà e democrazia.

Di Res Publica, per l’appunto.

Non di politica.

Perché lo stato è interesse pubblico.

A prescindere dal colore di cui si tinge di anno in anno.

Il potere invece un interesse di pochi, anche questo che prescinde dal colore e che finisce col far comportare esattamente come chi si stava contestando.

Detto questo, cosa aggiungere se non che grazie a “Lor Signori”, ho perso già un collaboratore?

Nemmeno direttamente interessato al progetto del “Nessun Bavaglio”, tra l’altro.

“Mi fai apparire come un comunista reazionario antigovernativo” questa la telefonata che ho ricevuto oggi.

Io che non faccio politica, ma sensibilizzazione culturale, ho perso un collaboratore spaventato dalla possibile opinione pubblica.

“Lo so che non fai politica, ma non puoi fermarti a quello che pensi tu, devi allargare il tutto a quello che gli altri potrebbero pensare di te! E’ già difficile trovare un lavoro così, figuriamoci con un’etichetta del genere addosso”.
Io, che ho perso il lavoro nel 2008 “grazie alla crisi”, finendo in mezzo a una strada, avendo lo sfratto, riempiendomi di debiti con gli amici che mi hanno aiutato e sostenuto pur di sopravvivere e andare avanti fino a che non trovato altro con cui sfamarmi…

io che quando Diliberto se ne è uscito con i suoi manifesti “La vostra rabbia è la mia rabbia” ho pensato dentro di me Dilibé, se avessi in corpo un quarto della rabbia che sto provando io in questo momento, questa Italia da mo’ che l’avevi cambiata!

io che quando ho ricominciato a respirare mi sono impegnata sulle mie idee di sensibilizzazione proprio per combattere situazioni come quelle che avevo vissuto, dando possibilità a chiunque di dare visibilità alle proprie capacità e al proprio lavoro attraverso i nostri progetti…

ora vengo tacciata di “negative labeling”.

Grazie a chi?

Grazie a voi.
“Lor Signori dell’Informazione”.

Voi che vi battete contro la censura, ma che avete censurato l’articolo a noi dedicato facendolo sparire inspiegabilmente nell’etere 24 ore esatte dopo, per poi trarne spunto e visibilità per il vostro torna conto la settimana successiva.
Accostando uno slogan praticamente identico a quello che noi stavamo usando a un contest totalmente simile al nostro.

Prima solo dedicato a foto provenienti dai vostri lettori, ora anche con foto “d’autore”, chiaramente effettuate da professionisti, come le nostre.

Il danno SEO?
Irreparabile.

E chi sa di cosa sto parlando, non ha bisogno di spiegazioni.

Per non parlare degli altri.

Ma al di là di questo,  se vi foste sentiti così “semplici” come noi, non ci avreste forse dato accoglienza?

Non ci avreste reso partecipi della comune intenzione?

Quale il senso del vostro silenzio di fronte alla nostra proattiva cooperatività?

Quale terribile impedimento vi avrebbe negato la possibilità di far coesistere e camminare insieme il movimento politico al fianco di quello culturale, nato da “semplici cittadini” come voi stessi vi professate?

O forse la Res Publica non è più Publica come “Lor Signori dell’Informazione” vogliono far credere che sia?

Noi, comunque, andiamo avanti.

Il 17 giugno 2010 esporremo “Nessun Bavaglio” in occasione dell’apertura dell’Estate Romana all’interno della manifestazione “Lungo er Tevere”, dirimpetto al Chakra Café, sulla riva del Tevere per l’appunto di fronte viale Trastevere (a sinistra sotto Ponte Garibaldi, Roma).

Oltre ad esporre, allestiremo un set per raccogliere ulteriori adesioni culturali ed effettuare nuovi scatti di protesta.

Siete tutti invitati quindi a dare il giusto risalto mediatico alla cosa se lo desiderate, ma soprattutto a venire e prenderne parte.

Perché a pensarci bene, tra i nostri veri “semplici cittadini”, mancano solo le vostre facce.

Sylvie Renault

“Un rivoluzionario appartiene al mondo politico; il suo approccio passa attraverso la politica. Egli pensa che cambiare la struttura sociale sia sufficiente per cambiare l’essere umano.

Un ribelle, per come io intendo questo termine, è un fenomeno spirituale. Il suo approccio è assolutamente individuale. La sua idea è questa: se vogliamo cambiare la società, dobbiamo cambiare l’individuo. La società in sé non esiste: è solo una parola, come “folla”; se la cerchi, non la troverai. Ovunque incontri qualcuno, incontri un individuo. “Società” non è altro che un nome collettivo privo di realtà, senza sostanza.

L’individuo ha un’anima, quindi può cambiare, evolversi,  trasformarsi. La differenza è enorme.

Il ribelle è l’essenza stessa della religione.

Egli porta nel mondo un cambiamento di consapevolezza… e se la consapevolezza cambia, la struttura della società non può che seguirla, è inevitabile.

Il contrario, invece, non è possibile: tutte le rivoluzioni l’hanno dimostrato, perché hanno fallito.

Nessuna rivoluzione è riuscita a cambiare gli essere umani, ma sembra che non ce ne siamo accorti.

Ancora continuiamo a pensare in termini di rivoluzione, di cambiamento della società, del governo, della società, della burocrazia, delle leggi, dei sistemi politici. Feudalesimo, capitalismo, comunismo, socialismo, fascismo: tutti, a loro modo, erano rivoluzionari, e tutti hanno completamente fallito, un fallimento inequivocabile perché l’uomo è rimasto lo stesso.”

Liberi di essereOsho, mistico e filosofo indiano che ha dedicato la propria vita al risveglio della consapevolezza.


 
Di Syl (del 30/05/2010 @ 00:11:41, in Off Topic, linkato 58 volte)
La vita è un attesa.
Di vedere la luce prima nascere, di imparare a mangiare prima di lasciare il seno, di cominciare a parlare prima di smettere di gemere, di camminare dopo aver solo gattonato.

La vita è un attesa.
E attendo di acquisire saggezza, di trovare l’amore, di avere stabilità economica, di vedere riconosciuti i miei meriti, di avere giustizia.

Attendo un lavoro sicuro.
Attendo di capire cosa sia la sicurezza.

La vita è un attesa e anche se intorno tentano di convincermi che con il denaro potrò ottenere tutto, comunque dovrò attendere di accumularne per illudermi che non debba più attendere.

Così non compro nulla, ma aspetto l’autobus che passi, che smetta di piovere, che torni il sole e quando è tornato aspetto che arrivi di nuovo la notte.
Aspetto che arrivi l’estate e quando fa troppo caldo aspetto con ardore di nuovo che arrivi l’inverno.

Io aspetto.
Perché la vita è un attesa.

E quand’ero piccola aspettavo di crescere, quand’ero adolescente aspettavo di diventare adulta e ora che sono adulta… aspetto di diventare vecchia.
Quando sarò vecchia aspetterò di morire.

Perché la vita è un attesa.

E non date adito a chi vorrà farvi pagare un biglietto per smettere di attendere.
Anche se ci riusciste, perdereste il senso profondo della vostra vita.

L’attesa.
 


Leggi lo stesso articolo anche su Dillinger.it
Dopo 5 giorni di attesa e tentativi di contatto con lo staff del Gruppo Editoriale L'Espresso, Divisione Repubblica, No Bavaglio e Valigia Blu, per appianamento pacifico della controversia, inizia la rivendicazione ufficiale del Diritto d'Autore sul movimento "No Bavaglio", per i risarcimenti morali e mediatici.

Nel seguente articolo:
Oggetto;
Reale paternità del movimento e del progetto fotografico;
Elenco delle violazioni;
Richieste

Il documento completo, inviato ai diretti interessati tramite raccomandata a/r, comprensivo del punto "Svolgimento dei fatti" è scaricabile qui:
http://www.play4.org/Nessun_bavaglio_rivendicazione_Diritto_d_Autore.pdf

-----------------------------------------

All’Attenzione dell’Ufficio Legale del “Gruppo Editoriale L’Espresso”, “Divisione La Repubblica”, Staff “NoBavaglio” e Staff “Valigia Blu”

Oggetto:

rivendicazione Diritto d’Autore sul movimento “No Bavaglio” e successivo contest fotografico indicato come “La rivolta dei post-it” e relativi risarcimenti danni morali e mediatici.

Reale paternità del movimento e progetto fotografico:

“Nessun Bavaglio”, di Sylvie Renault e Massimo Righetti, Team Play4*, rilasciato sotto Licenza Creative Commons “Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia” così come indicato sul sito di appartenenza progetto www.play4.org, dove è possibile leggere la scheda dettagliata del progetto (http://www.play4.org/index.html#bava) e visionare foto contest (http://www.play4.org/nessun_bavaglio_cosa_pensi_della_censura_su_internet.html#port).

Elenco delle violazioni da parte del Gruppo Editoriale L’Espresso, Divisione La Repubblica, Staff “NoBavaglio” e Staff “Valigia Blu”:

  • Appropriazione indebita senza attribuzione di paternità del progetto “Nessun Bavaglio”.
  • Alterazione e trasformazione dell’opera.
  • Sfruttamento commerciale non concesso.

Vista la non curanza dimostrata verso la nostra completa disponibilità nell’appianare la questione in maniera semplice e collaborativa, visti i diritti lesi con tale leggerezza, con i conseguenti danni subiti, ci sentiamo obbligati a porre le seguenti richieste di risarcimento morale e mediatico.

Richiesta risarcimento danno:

  • Pubblica ammissione della paternità del movimento e del progetto fotografico inerente.
    La stessa assieme alle  pubbliche scuse verso Sylvie Renault, Massimo Righetti e tutto il Team Play4* dovrà apparire oltre che sui portali de “La Repubblica” e “L’Espresso” anche  sul quotidiano “La Repubblica” e il settimanale “L’Espresso”  e non in forma di trafiletto o ultime pagine, ma sotto forma di articolo.
  • Re inserimento dell’articolo “Metterci la faccia contro la censura sul web” all’interno del portale de “L’Espresso” e “Repubblica” con presenza in home page e home page sezione con riferimento diretto al nome del progetto “Nessun Bavaglio” STRANAMENTE omesso al momento della pubblicazione avvenuta in data 05/05/2010 nonostante nostre differenti indicazioni in merito.
    Tale presenza dovrà equivalere ALMENO a tutto il periodo di esposizione mediatica di cui il “No Bavaglio” ha goduto senza riferimento diretto alla sua paternità.
    All’interno dell’articolo dovrà inoltre esserci diretto riferimento su come il movimento “Nessun Bavaglio” sia stato fonte d’ispirazione per “No Bavaglio”.
    Tale articolo dovrà essere re inserito tra quelli in archivio ricercabili dal motore di ricerca del portale.
  • Presenza del marchio Play4* e dove possibile riferimenti ai relativi siti e pagine facebook,
    su ogni pubblicazione del “No Bavaglio” e del relativo contest fotografico, sia che ciò avvenga online o sui media tradizionali.
    Il dettaglio di questi link sarà discusso successivamente e in base all’uscita.
  • Coinvolgimento diretto sull’organizzazione di ogni attività di sensibilizzazione attuata attraverso l’utilizzo del movimento “No Bavaglio” e del contest fotografico.
  • Partecipazione diretta del team Play4* nell’organizzazione e svolgimento di tali eventi.
  • Nell’ottemperanza del diritto dell’autore di non permettere uno sfruttamento commerciale dell’idea, ma condividendo la causa per la quale il vostro movimento attualmente raccoglie fondi,  in via del tutto eccezionale visto lo svolgersi dei fatti, sarà concessa una eccezione alla licenza e permesso tale sfruttamento.
    Ma il 30% dei ricavati dovrà essere devoluta in forma risarcitoria all’Istituto Cultura Brasile Italia (d’ora in avanti ICBIE,) il cui fine ultimo è “quello di educare e migliorare i giovani di Salvador fornendo loro un’istruzione di qualità e una abilità artistica che potrà permettergli di ottenere più facilmente un lavoro dignitoso per sfuggire alla povertà, all’ignoranza e alla violenza”, fatta eccezione della somma utile a  coprire le spese sostenute dal Team Play4* per l’organizzazione e realizzazione di quanto precedentemente elencato.
  • Nello specifico dell’evento/manifestazione/concerto in programma per il 19 giugno, come nei successivi che verranno organizzati, si richiede di:
  • far esibire uno o più artisti del concorso RomaExplorer “Vocinuove 2010”;
  • poter contestualmente vendere proprio materiale promozionale e promuovere propria immagine. Gli introiti saranno devoluti anch’essi all’ICBIE, fatta eccezione della somma utile a coprire le spese sostenute dal Team Play4* per l’organizzazione e realizzazione di quanto sopra elencato.

Come già proposto nelle precedenti comunicazioni, si ribadisce l’assoluta volontà e voglia di agire insieme unendo le energie nella lotta per il fine ultimo comune: l’abbattimento di ogni censura.

La natura del seguente documento scaturisce solo dall’incredibile contraddizione scatenatasi dal vostro non curante atteggiamento verso chi, dal basso, da VERI SEMPLICI CITTADINI, aveva iniziato la vostra stessa lotta molto prima di voi legando ad essa un progetto artistico e culturale di sensibilizzazione, da voi poi successivamente sfruttato senza riconoscimento alcuno.

Come scrisse il vostro collega Tiziano Terzani in una sua famosa lettera

“Per difendere non c’è bisogno di offendere”.

Play4* aggiunge che per far rispettare un diritto non c’è bisogno di lederne un altro.

Il Team di Play4* si rende quindi disponibile a una pianificazione UNICA di sensibilizzazione e raccolta fondi, mettendo a disposizione gratuitamente, salvo rimborsi spese e richieste sopra elencate, le proprie competenze tecniche ed artistiche in Comunicazione, Social Marketing, Merchandising, Branding ed Organizzazione Eventi.

In difetto, decorso invano il termine di 10 giorni dal ricevimento della presente, ci riserviamo il diritto di adire le vie legali per la tutela dei ns. lesi diritti senza ulteriore avviso e con aggravio di spese a Vs. esclusivo carico.

Roma 23/05/2010

Sylvie Renault - Play4*Creative                                                           Massimo Righetti - Play4*Photographer

 
Di Syl (del 21/05/2010 @ 19:44:37, in Vabbè se proprio te lo devo dire..., linkato 81 volte)
Nessun Bavaglio Metti che un giorno ti viene un’idea che spacca.
Da Outsider ti devi trasformare automaticamente in macchina da guerra pronto a tutto per difendere quella tua nuova proprietà.
Un’idea semplice.
Per questo funziona.
Perché è diretta, immediata e che senza giri di parole parla di un tema di attualità.
Tutti la possono capire, tutti ne posso prendere parte.


A ottobre ho conosciuto un fotografo, Massimo Righetti, che Outsider un po’ più “out of age” di me, mi propone di imbarcarmi con lui in qualche progetto.

Mi fa “Dammi qualche idea, ho voglia di fare”.
Così dalla mia mente nascono due mostre, due progetti fotografici: “Gli Equilibristi – Istantanea di un’Italia precaria”, che stiamo ancora finendo di allestire, e “Nessun Bavaglio” contest fotografico online sulla censura su internet. 

L’idea è per l’appunto semplice.
Dice
“Non ne facciamo una questione politica, ma a noi di Play4* i bavagli non piacciono. Se l’intenzione è quella di censurare i nostri pensieri attraverso le nostre parole, per non permettere di esprimerci dovrete oscurare anche le immagini. Perchè un’idea nella nostra testa, prima di prendere forma con il linguaggio, viene visualizzata come un’icona. Ed è questo che abbiamo chiesto a tutti, di trasformarsi in simbolo e dare appello alla nostra domanda: “Cosa ne pensi della censura su Internet?”. Queste immagini le loro risposte. Lancia anche tu lo stesso contest sul tuo sito, sulla tua pagina di facebook o dove preferisci. Inviaci i tuoi scatti e verranno pubblicati insieme ai nostri. Se invece vuoi essere fotografato dal nostro staff, scrivici sempre allo stesso indirizzo e verrai ricontattato non appena organizzato lo shooting.”

 Facciamo un sacco di foto per mesi e mesi, l’idea piace, le persone partecipano, gli shooting si moltiplicano. Nessuno manda le proprie foto, ma tanti chiedono di essere fotografati.
Con gli scatti migliori allestiamo la mostra online.
Sei scatti vengono scelti e esposti durante una collettiva di bianco e nero nella galleria “Spazio d’arte” a Monteverde, Roma.
Nel frattempo continuiamo a muoverci su internet e il nostro progetto viene notato.

Alessandro Gilioli, giornalista di Repubblica, ci chiede se siamo interessati ad essere pubblicati sul portale de “L’Espresso”.
La nostra gioia è tanta, almeno quanto le ore di lavoro che gli abbiamo dedicato e mandiamo subito il nostro materiale.

Dopo una lunga attesa, il 05 maggio 2010 veniamo pubblicati: http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/24311244 Ma c’e’ qualcosa che non torna.. abbiamo mandato tutte le informazioni sul nostro gruppo e sul progetto, ma questo non è sato pubblicato con il suo vero nome.

Il titolo “Nessun Bavaglio” non compare da nessuna parte.
“Metterci la faccia contro la censura sul web” è il titolo al trafiletto che ci hanno dedicato.

Non gli do molto importanza e godo del risultato ottenuto.
Anche se dura molto poco. Dopo 24 ore la nostra fotogallery sparisce e non è più raggiungibile in nessun modo, neanche tramite la ricerca (provate a cercare il titolo “Metterci la faccia contro la censura sul web”, non vi uscirà niente), se non con il link diretto.
Al nostro posto il contest onnipresente sul portale “Menu da horror” che ritrae con degli scatti inviati dagli utenti, i menu più terrificanti dei ristoranti in giro per il mondo.

Continuo a non dare peso alla cosa pensando comunque che ho raggiunto un buon risultato.
Alla fine.. sono nessuno!
Una Outsider con le sue idee contro tendenza pronta a difenderle ad ogni costo e ho raggiunto per 24 ore l’homepage de L’Espresso senza calci nel sedere.
Mi sento già una grande per questo.
E le persone che hanno lavorato con me altrettanto.

Passa qualche giorno e in rete inzia a girare il sito www.nobavaglio.it, dedicato alla raccolta firme contro il decreto legge anti intercettazioni.

Non ci crederete, ma ne sono contenta.
Vado su register.it e vedo che il dominio è stato acquistato l’8 maggio 2010 a notte inoltrata e penso
“Ho creato un trend, ho lanciato un nome che funziona, sono davvero felice che qualcuno lo stia utilizzando a uno scopo utile nella mia stessa direzione.”

Passa ancora qualche giorno ed arriviamo ad oggi. Mi collego al sito di Repubblica e in homepage leggo “Repubblica sostiene il contest fotografico No Bavaglio lanciato dalla giornalista Arianna Ciccone e vi invita ad inviare le vostre foto”.

La foto ritrae tre persone con dei post-it sul viso. Uno scatto simile ad uno di quelli proposti nella mia mostra. http://www.play4.org/nessun_bavaglio_cosa_pensi_della_censura_su_internet.html

Il nome è praticamente identico, il fine e la modalità la stessa.
Inizialmente ho pensato anche “forse sono stata io a non aver avuto poi un’idea cosi’ geniale, ma anzi cosi’ banale che puo’ venire in mente a chichessia giornalista per tirarci avanti l’acqua del suo mulino politico”.
E, a non voler essere maliziosi, un pizzico di casualità potrebbe anche esserci nello svolgimento dei fatti.

Ma comunque mi è sembrato giusto contattatare la diretta interessata e chiedere spiegazioni.
Massimo, che aveva già Arianna Ciccone tra i suoi contatti facebook e che più volte le aveva inviato il materiale della mostra in visione sperando che le potesse interessare, così come aveva fatto con Giglioli che infatti poi ci aveva proposto di essere pubblicati, spedisce un messaggio alla giornalista chiedendole se per caso, vista la somiglianza dei progetti, avessero voglia di lavorare insieme per l’obiettivo comune.

Nessuna risposta.
Decido allora di muovermi autonomamente.

Chiedo l’amicizia di Arianna su facebook, la ottengo subito e posto sulla sua bacheca il seguente messaggio:
 - Ciao Arianna, ciao tutti, sono davvero molto contenta che il progetto “Nessun Bavaglio” che porto avanti da gennaio (contro la censura su internet, ma anticensura in generale) grazie all’eco che avuto in rete (dal suo sito, a facebook a l’Espresso 5/5/2010 http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/24311244 ) ti abbia dato l’ispirazione per smuovere ancora di più le acque!
Brava, complimenti! :)
Il mio ruolo di comunicatrice e creativa è proprio quello di sensibilizzare il pubblico e mettere a servizio le mie idee a chi più di me sarà in grado di renderle utili a uno scopo fattivo.
Proprio per questo ogni mio progetto è registrato sotto Creative Commons (BY-NC-ND) e non sotto Siae. Sarebbe molto bello a questo punto unire le nostre energie! Non trovi?
Come ho scritto anche a commento di un post di Travaglio, dedicato all’iniziativa di raccolta firme su www.nobavaglio.it “…sarebbe la conferma che le forze si possono unire almeno quando navigano nella stessa direzione”.
Arte e denuncia è un po’ che non sanno più andare a braccetto, ma si dovrebbe ricominciare.
Come vedi porta molti spunti utili e risultati.
Contattami! :)
Sylvie, P4* Creative

Questa la nostra fan page: http://www.facebook.com/pages/Play4/292857367695?v=wall&ref=ts
Questo il nostro gruppo: http://www.facebook.com/group.php?gid=297830319188&v=wall&ref=ts
E qui trovi la mostra anti censura.. fino all’ultimo scatto realizzato:
http://www.play4.org/nessun_bavaglio_cosa_pensi_della_censura_su_internet.html#port
E questo il sito del nostro gruppo di artisti e professionisti: http://www.play4.org/ -

Nessuna risposta pubblica, ma dopo pochi minuti ricevo il seguente messaggio:

Arianna Ciccone 20 maggio alle ore 19.13
sylvie uniamo le forze ma ti giuro che non ci siamo ispirati a te :D non sapevo niente di nessun bavaglio mi perdonerai anzi ci perdonerai :D

Le rispondo:
Sylvie Renault 20 maggio alle ore 19.18
Ci mancherebbe! :) Allora la cosa è ancora piu’ fica se due donne intelligenti avuto la stessa idea geniale! ;)
Ora devo scappare, ma se hai voglia si possono organizzare molte cose semplici e di impatto per coinvolgere le persone e portarle a firmare.
Io e il mio team siamo pieni di idee abbiamo tanta voglia di fare, soprattutto se è per cambiare questa situazione allucinante che stiamo vivendo.
Sentiamoci!
Ti lascio il mio numero intanto: 34……….
A presto
Sylvie -

La nostra conversazione è andata avanti ancora un po’ di messaggi.
Le ho proposto di organizzare flashmob ed eventi per la raccolta firme in cambio di poter utilizzare il materiale fotografico poi raccolto per la realizzazione di una mostra.
Uno scambio equo insomma.
Mi ha risposto che ne avrebbe parlato col gruppo e che mi avrebbe fatto sapere.
Che dire? Stiamo a vedere.
Vi terrò informati.
Di mio non posso che essere contenta ed orgogliosa di me stessa e del trend che da buona outsider ho lanciato.
Ma del sistema che vivo?
Sempre meno.

Possibile che per difendere un diritto si debba ledere con tanta leggerezza quello di qualcunaltro?
 
Di Syl (del 06/05/2010 @ 01:32:53, in Esperienze lavorative, linkato 40 volte)
E' con grande onore che posto il link al servizio online dell'Espresso dedicato alla mostra Play4*
 "Nessun Bavaglio - Che cosa ne pensi della censura su internet?", di mia ideazione e realizzata grazie alla preziosa partecipazione di Massimo Righetti, il nostro fotografo, e di tutti gli amici e non che si sono lasciati fotografare.

Siamo stati notati tra le mille pagine di facebook, contattati e messi online.

E' un grande segnale questo... l'arte e la passione del popolo riescono ancora a farsi notare e farsi sentire!

E questo è anche grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto!
Grazie davvero di cuore!

Continuate a condividere le nostre pagine e il link a questo servizio dell'Espresso!

Grazie

Link al serivzio sul portale dell'Espresso
http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/24311244

Link alla gruppo FB
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Link al sito di Play4*
http://www.play4.org
 
 

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