Dall’unità d’Italia all’italian style, conferenza in Regione


La storia del Paese, dall’Unità ad oggi, attraverso gli oggetti del design. E’ stato il tema della conferenza tenutasi oggi in Regione, un incontro per presentare l’iniziativa “Dall’Unità d’Italia all’italian style – Dalla legge Casati 1860 all’expo di Milano 2015”, in programma il 2 dicembre prossimo ad Ancona, alla Mole Vanvitelliana. Un evento organizzato dalla Regione con il Centro sperimentale di design Poliarte di Ancona e con il patrocinio del Consiglio dei Ministri.

Il design come tratto distintivo della nazione italiana e come spirito originale delle Marche, saranno le tematiche al centro delle due sessioni del convegno. Vi prenderanno parte l’assessore alle Attività produttive, Sara Giannini, il direttore di Poliarte e responsabile dell’iniziativa, Giordano Pierlorenzi, rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico, esperti italiani di design, docenti universitari, psicologi, imprenditori, stilisti e critici d’arte. Un’occasione per avere uno spaccato aggiornato e approfondito del design italiano oggi in Italia e nelle Marche.

“Abbiamo organizzato questa duplice iniziativa – commenta la Giannini – il convegno e la mostra, assieme a Poliarte, per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, attraverso la storia del design industriale e il contributo che le Marche hanno dato a questo. Il convegno avrà infatti due sessioni, una inerente la portata del design a livello nazionale e un’altra incentrata sull’esperienza nella nostra regione. In un momento difficile, vogliamo valorizzare quanto gli imprenditori marchigiani hanno fatto e fanno per il design, realizzando prodotti che hanno migliorato la qualità della vita. L’iniziativa con il Centro sperimentale di design, che festeggia quest’anno i 40 anni di attività, ha già avuto un importante riconoscimento ed è stata inserita nell’ambito della Settimana europea delle piccole e medie imprese”. Oltre al convegno, che si propone come appuntamento di alto profilo sul settore, la novità di questa iniziativa, tra quelle organizzate in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sta nel concorso del popolo italiano alla raccolta dei materiali che saranno esposti. Il convegno sarà infatti seguito, a partire dal 16 dicembre e fino a fine gennaio 2012, sempre alla Mole Vanvitelliana di Ancona, dalla mostra ”Il contributo del design all’unificazione”.

Un vero e proprio “concorso di popolo”, che prevede la partecipazione della cittadinanza per la raccolta degli oggetti poi esposti. Un’idea aderente alla natura stessa del design industriale, che fa della diffusione di massa del capolavoro la sua essenza. Molti dei materiali raccolti saranno esposti, ma la mostra si collega alla rete, attraverso il sito www.oggettiditalia.it, in cui l’esposizione proseguirà come work in progress. “Oggetti, video e immagini che non provengono da musei o collezioni secondo un progetto definito a priori, ma che nascono dalle case, dalle soffitte e dalle cantine degli italiani. A meno di un mese dall’avvio della raccolta, possiamo dire con molta soddisfazione che la nostra sfida sta funzionando. C’è molto fermento, praticamente tutte le regioni italiane stanno rispondendo, con particolare interesse da parte delle scuole. In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, il design italiano rappresenta il miglior modo per tornare a crescere. Lo stile italiano affonda le proprie radici nel vissuto storico, attinge dai bacini culturali ineguagliabili che vanta il nostro Paese”, ha detto Pierlorenzi. Molti i materiali già pervenuti e notevoli le difficoltà da affrontare per trasporti e adattamenti delle sale espositive, data la particolare natura dei prodotti in mostra. Auto, scooter, biciclette, macchine per scrivere, calcolatrici, stufe, frigoriferi, radio, ceramiche, servizi da caffè, strumenti musicali, lampade e arredi, persino la stecca da biliardo utilizzata dal generale Radetzky. Solo per fare alcuni esempi, di una panoramica di prodotti risalenti ad epoche diverse, tra l’ottocento e i giorni nostri.

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