Attesi più di 300mila visitatori al Salone del mobile, che aprirà martedì prossimo nei padiglioni di Rho-Pero a Milano. La design week sarà, anche quest’anno, l’evento economicamente più importante per la città lombarda, con 194 milioni di euro di indotto turistico – generato in particolare dal 60% di arrivi provenienti dall’estero – e almeno altri 150 milioni riversati sul territorio dai 3mila espositori presenti in fiera.

Oltre ai canoni di partecipazione all’evento incassati da Cosmit, l’ente gestore della 51ª edizione dei «Saloni» in calendario dal 17 al 22 aprile, si stima un investimento pari almeno a quattro volte tanto da parte degli operatori del comparto legnoarredo per far fronte ad allestimenti, spese di comunicazione (promozione, inviti ed eventi) e per il personale (trasferte, vitto e alloggio). Saranno almeno 180mila le presenze generate dalle aziende espositrici, con una media di 10 persone per stand per sei giorni.

Agli investimenti del comparto si aggiunge l’indotto turistico della kermesse internazionale, stimato dall’ufficio studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza: tra alloggi, ristorazione, shopping e trasporti la design week porterà a Milano anche più introiti dell’anno scorso (quando l’indotto è stato di 189 milioni), con un incremento del 3%, dovuto alla continua moltiplicazione di eventi “collaterali”. A beneficiarne maggiormente sarà il capoluogo lombardo, che assorbe il 73% dei guadagni, per lo più distribuiti nel sistema ricettivo, ma verrà coinvolta anche l’intera regione. «Ogni anno i turisti del Salone – dice Renato Mattioni, segretario generale della Camera di Commercio di Monza e Brianza – riversano sulla città una consistente ricchezza, in gran parte generata dal loro pernottamento e poi dai loro consumi. Buyer, giovani designer norvegesi, architetti irlandesi, negozianti da tutto il mondo e curiosi arrivano a Milano e spendono cifre importanti». Solamente i visitatori dell’ultima ora, nelle giornate di sabato e domenica quando la fiera sarà aperta al pubblico, dovrebbero essere oltre 35mila.

Alloggi e alberghi catalizzano più di 150 milioni di euro (il 77,3% dell’indotto turistico). Sul sito di affitti online Aribnb.com, ad esempio, il milanese Alessandro, 34 anni, ha messo in locazione il bilocale dove vive in zona Corvetto e con l’incasso si finanzierà un viaggio a New York, in coincidenza con la design week, per il matrimonio di un amico. Un appartamento come il suo, nella settimana del Salone, costa circa 800 euro. È solo un esempio dei tanti business nati a Milano negli ultimi anni intorno all’evento. Basta pensare che i proprietari di alcune location del Fuorisalone (la galassia di iniziative, installazioni e mostre sparse per la città) arrivano a chiedere, per una sola settimana, il valore d’affitto di un anno intero: un open space al piano terra di 150 metri quadrati in zona Tortona, ad esempio, costa 6mila euro per sette giorni, mille euro per uno solo; su Milanolocation.it si trovano occasioni last minute a 60-70 euro al metro quadrato per la settimana.

In quei giorni, poi, a beneficiare di un incremento fino al 30% degli incassi è la ristorazione: «Oltre ai tradizionali bar e ristoranti – dice Alfredo Zini, vicepresidente vicario di Epam, l’associazione dei pubblici esercizi milanesi – ci aspettiamo buoni risultati anche dai servizi di catering. Le nostre aziende hanno rapporti consolidati con le società di eventi e comunicazione che trovano la location per i brand del design e includono un servizio cocktail e apertitivi nel pacchetto del Fuorisalone».

L’indotto turistico inoltre, sempre secondo la Camera di Commercio di Monza e Brianza, genera circa 2.600 posti di lavoro. Un numero che, però, potrebbe essere sottostimato se si pensa che, l’anno scorso, solo il settore della ristorazione, «ha acquistato 800mila euro di voucher per un totale di 2.500 lavoratori utilizzati a chiamata per la design week», aggiunge Zini. Basta fare un giro a caccia di annunci di lavoro online per farsi un’idea: addetti alla vendita con contratto interinale; ragazze immagine a 50 euro per serata oppure «hostess con ottimo tedesco e inglese» per 100 euro al giorno.

Anche ai trasporti e allo shopping andrà una buona fetta: 3,7 milioni (1,9%) e 18,2 milioni (9,4%). Via Montenapoleone, zona Tortona, l’Isola e Brera si attrezzano in queste ore per ospitare 600 eventi del Fuorisalone, in programma per la settimana: chi volesse un autista personale per spostarsi da una parte all’altra della città, metta in conto una media di 250 euro al giorno.

TAGS:
Alfredo Zini | Camera di Commercio | Epam | Milano | Monza e Brianza | Prezzi e tariffe | Renato Mattioni | Tortona