Design, prestazioni, dimensioni dello schermo, sistema operativo o processore? Niente di tutto questo: sono le applicazioni il vero motivo che spinge i consumatori dei Paesi emergenti all’acquisto di uno smartphone piuttosto che un cellulare tradizionale. Lo rivela uno studio – l’Emerging App Culture Report – dell’Ericsson ConsumerLab, condotto in tre dei Paesi che compongono il cosiddetto Bric, e cioè Brasile, Russia e India (all’appello manca solo la Cina).

La possibilità di accedere alle apps, soprattutto quelle scaricabili gratuitamente dai negozi virtuali messi a disposizione dalle varie Apple, Google, Research in Motion e Microsoft (quest’ultima ha rilasciato nei giorni scorsi di Skype 1.0 per la piattaforma Windows Phone versione 7.5) è quindi il parametro che maggiormente influenza l’investimento in un nuovo telefonino. Il fatto di disporre di una connessione a Internet più veloce (naviga online il 60% di chi ha in tasca un cellulare intelligente) viene dopo. Lo scenario dipinto dall’indagine di Ericsson vede quindi le apps nel ruolo di principale veicolo per il traffico Internet mobile e risponde in sostanza alle percentuali che seguono: 69% dei proprietari di smartphone utilizzano le app per accedere quotidianamente al Web mentre il 20% fa uso ogni giorno di servizi e contenuti ad alto traffico dati quali video, TV, mappe e programmi per la navigazione.

Detto che i nuovi utenti di smartphone si dimostrano tutt’altro che sprovveduti nell’utilizzo delle apps (le adoperano cioè con la stessa dimestichezza dei consumatori esperti), le preferite dal campione oggetto di studio sono nell’ordine quelle per accedere ai siti di social networking (citate nel 49% dei casi), alle chat (39%), ai servizi meteo (31%) e per consultare news in tempo reale (26%), mappe stradali (20%) e informazioni su orari e traffico (12%). Particolare non di poco conto, circa la metà dei consumatori presi in esame scarica prima le app sul pc di casa e poi le trasferisce sul dispositivo mobile, il tutto per ridurre i costi di connessione al Web dallo smartphone.

Nella lista delle funzionalità che vengono utilizzate non appena lo smartphone appena acquistato è tolto dalla scatola vi sono le mappe e i servizi di navigazione per visualizzare le informazioni su traffico e viabilità, la riproduzione di contenuti Tv quali film e video in streaming, l’accesso a Facebook, Twitter e compagnia, la lettura di notizie in tempo reale e la pubblicazione di contenuti su blog.

Le abitudini d’uso, fa notare Ericsson, cambiamo ovviamente da Paese a Paese. Gli indiani si confermano in tal senso più interessati al download di apps per la personalizzazione del terminale (screensaver, sfondi e browser Web) e sono maggiormente votati a quelle per navigare nei social network e in tema di videogiochi. I russi preferiscono invece applicazioni in grado di aiutarli nelle attività quotidiane, vedi per esempio quelle per confrontare i prezzi delle offerte online, mentre i brasiliani preferiscono di norma le app volte ad aumentare l’interazione sociale.

Un’ultima indicazione di un certo rilievo emersa dallo studio riguarda infine la diversità di approccio alle apps fra i consumatori dei Paesi emergenti e quelli dei mercati maturi: fra i primi, due utenti su cinque ha confessato di prediligere il download di applicazioni da siti indipendenti e di terze parti o direttamente attraverso i forum. In Europa e Stati Uniti, invece, la maggior parte di chi utilizza lo smartphone non solo per telefonare o consultare la mail si affida preferibilmente agli store ufficiali dei vari vendor perché più garanti in fatto di sicurezza e controllo dei contenuti scaricabili.

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