Startup italiane che utilizzano i servizi di  altre startup italiane. Questo è ciò che è successo tra DIS (design italian shoes) startup nel settore della moda, in particolare delle calzature, e tra Cocontest, piattaforma italiana dedicata a concorsi privati low cost di progettazione e interior design.

La DIS, azienda marchigiana che produce scarpe maschili artigianali, personalizzabili nei colori, materiali o decori, forte del successo ottenuto grazie alla trasmissione televisiva SHARK TANK, si è rivolta ai designer online di Cocontest per rinnovare il suo punto vendita nelle Marche, chiedendo di ideare un concept dal budget low cost, riproducibile in caso di espansione dei punti vendita del brand.

Il piccolo negozio/ufficio doveva essere concepito come uno showroom-laboratorio artigianale, in cui il cliente attraverso dei configuratori 3d potesse essere in grado di creare ed ordinare la sua scarpa personalizzata. Le soluzioni ottenute sono state numerose ed estremamente differenti, ma come sempre solo tre sono i vincitori selezionati dal cliente e questa volta si è giocato tutto in casa, vedendo sul podio tre designer italiani.

Il primo premio è stato vinto dal designer Andrea Dalmasso, che nel suo progetto di “bottega contemporanea” ha proposto una soluzione semplice, economica, ma dal forte impatto visivo, utilizzando delle comuni scatole di cartone per rivestire gran parte delle pareti e comunicando attraverso grafiche e scritte il processo produttivo e il concept dell’azienda.

Il secondo classificato è Simone Veronesi, che ha suggerito una soluzione conservativa dello stato di fatto del negozio recuperando arredi esistenti e mescolando toni caldi e materiali come legno, cuoio e pietra, così come espresso nei gusti del cliente.

Il terzo classificato è Francesco Mosciatti, che ha ampliato lo spazio negozio spostando nell’area vendita la sala riunioni per renderla uno spazio dove accogliere il cliente e guidarlo nella personalizzazione della scarpa, mentre l’area espositiva è organizzata con una lunga mensola in legno che dalla vetrina arriva fino alla cassa. Tutto l’ambiente è caratterizzato da materiali dall’aspetto consumato, come il legno antico o pannelli effetto ruggine.

Menzioni speciali meritano anche alcuni progetti come quello di Mattia Patrassi e di Chiara Bugna, che hanno comunque proposto progetti di qualità non centrando però in pieno i gusti del cliente.