The Zebra, Karl KleinerCibo e design, oramai si sa, è un connubio molto diffuso. Il food design è diventata una disciplina e non sono poche le incursioni di designer e progettisti famosi, nel mondo della cucina, se non sugli alimenti stessi, sugli abbinamenti e sulle varie presentazioni riguardanti il cibo.

 

Una vera progettazione degli alimenti, che sfocia in altri campi, coinvolgendo a volte anche  fotografia, editoria e architettura.

 

Cavolo che design, copertinaAbbiamo visto qualche tempo fa come si sia diffusa la Food Photography. Il fotografo Carl Kleiner, già  famoso per le sue foto con cibo come tema, torna anche quest’anno con un servizio per il colosso low cost Ikea, approcciando questa volta, insieme alla stylist Evelina Bratell, il mondo della tavola e delle stoviglie in particolare. Coltelli, tazze per la colazione, servizi di piatti e taglieri, declinati in varie forme, che invogliano anche solo per colore e forme.

 

Ma interessanti sono anche  i suoi esperimenti fotografici su alcuni alimenti. Caffè geometrico, verdure scavate, forme vegetali antropomorfe. Sono solo alcune delle sue bellissime foto, acquistabili direttamente sul sito. Da incorniciare.

 

RD, Martì GuixèMa anche il mondo dell’editoria si allinea alla cucina e al cibo, con pubblicazioni a riguardo, che mescolano anche illustrazione e progettazione. Un libro interessante è Cavolo che design, un volume interamente dedicato alle verdure, di Editrice Compositori. Una raccolta di ricette che spaziano da dolce a salato di 70 designer, illustrate dagli autori con creatività, fantasia ed ironia, oltre anche a indicazioni sui ristoranti e i locali dove poter degustare qualche alternativa. Questo libro è il primo di una serie di sette, tutti incentrati su verdure diverse, con anche consigli di Gaggenau sulla migliore preparazione dei vegetali ai fornelli.

 

Anche Corraini continua le sue pubblicazioni in collaborazione con lo spagnolo Martì Guixè. Con il nuovo RD, in uscita proprio questo mese, incentrato sulla ricerca e lo sviluppo del cibo, questa volta si indaga il mondo delle verdure e della frutta,  con un progetto  tutto da fare. O meglio…  da disegnare. Della serie conoscere il nemico, grandi e piccini si possono facilmente mettere alle prova mescolando le varie verdure e i vari frutti, creando anche nuove varianti. Tutto su carta e basandosi su quattro livelli di analisi, che comprendono anche la simulazione, le  ipotesi e la  nomenclatura, delle varie specie. Curiosa la simulazione anche del sapore.

 

NOMA: Foodlab, orto su ruotePer quanto riguarda l’architettura invece, un esempio valido di come il tutto si mischi senza soluzione di continuità è l’ultima espressione nordica dello studio 3XN, con il suo Noma FoodLab. Il team danese ha trasformato il magazzino del famoso ristorante di Copenhagen in un laboratorio sperimentale di cucina, mixando sapientemente e funzionalmente architettura, cibo e gastronomia. Sottoposto a tutela,  l’edificio non può  subire modifiche estreme. Per questo motivo gli interni sono stati pensati senza soluzioni appese o fissate alle pareti, ma con grandi armadi multifunzione centrali, costituiti ognuno da 500 cubetti di legno, che fungono anche da divisori interni, per il Lab, l’orto su ruote, l’area staff e gli uffici. Il tutto in stile nordico e con materiali locali.

 

Per maggiori informazioni:

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