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Corriere della Sera

Museo Pecci

Con il titolo «Rapporto confidenziale», la vetrina milanese del museo di arte contemporanea Luigi Pecci di Prato raccoglie da questa sera (vernice alle 19 fino al 16 giugno in Ripa di Porta Ticinese 113) una collettiva di undici artisti internazionali per rivelare il lato più intimo della loro pratica artistica. Le opere portano infatti i visitatori in uno spazio fisico direttamente abitato dall’ artista, diventato opera proprio nel momento in cui è stato messo a disposizione del pubblico. Per esempio, il Multi-bed #1 del celebre performer Vito Acconci, un letto per due persone a forma di croce greca, luogo di piacere o tortura. Oppure il Tavolo da lavoro di Daniel Spoerri che conserva tutti i sedimenti stratificati e incollati del suo lavoro e della sua vita. O, ancora, il gigantesco Libro del portoghese Pedro Cabrita Reis: composto di scarti come gli imballaggi e i residui di preparazione di una mostra, diventa così un album dei ricordi. A corollario dell’ esposizione e in concomitanza con la grande rassegna dedicata dalla sede di Prato alla videoarte cinese, sono proiettati anche due filmati di Lu Yang e Chen Zou. (fr. bon.) RIPRODUZIONE RISERVATA

Bonazzoli Francesca

Pagina 15
(3 maggio 2012) – Corriere della Sera