Asus ZenFone 2 vincitore degli IF Design Award

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L’Asus ZenFone 2 ha raccolto diversi riconoscimenti prima del rilascio ufficiale previsto per il 9 marzo del dispositivo in Taiwan. Lo smartphone è stato nominato vincitore degli IF Design Award per il 2015. Sulla sua pagina ufficiale Google+ Asus si congratula con ZenFone 2 per “innovazione, ergonomia e funzionalità”

Al momento del lancio sul mercato ci saranno diverse versioni dello ZenFone 2. Uno, con un display da 5,5 pollici con 780 x 1280 di risoluzione dello schermo, dispone di un chipset Intel da 1,8 GHz e 2 GB di RAM. Questo modello ha ottenuto oltre 50.000 punti in una recente prova su AnTuTu. Un altro modello sarà caratterizzato da uno schermo con ben 1080 x 1920 di risoluzione, un processore da 2.3 GHz, e monterà 4 GB di RAM. Il primo modello ha un prezzo di 299 dollari, mentre il secondo modello costa 439 dollari. Arriverà sul mercato anche una versione più economica (da 199 $) del modello da 5 pollici, e altri modelli alimentati da componenti Qualcomm e MediaTek usciranno sul mercato durante il secondo e terzo trimestre.

Lo ZenFone 2 verrà lanciato in Taiwan, Hong Kong, Singapore, Cina e Francia il mese prossimo. Nel mese di aprile, lo ZenFone 2 uscirà in Stati Uniti, Indonesia, Malesia, Vietnam, Thailandia e Italia. Il Giappone dovrebbe vedere il dispositivo in aprile e maggio, mentre i brasiliani dovrebbero essere in grado di acquistarlo a giugno.

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Article source: http://www.techzoom.it/asus-zenfone-2-vincitore-degli-if-design-award/1233518

Cake design, le due squadre campane corse per l’Expo

Un record dolcissimo dedicato all’Italia e all’Expo 2015. Tra i numerosi eventi in programma per la manifestazione globale milanese dedicata alla tematica “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, c’è infatti la preparazione della torta più grande del mondo. Un lavoro da guinness, che sarà realizzato grazie all’opera di squadre composte da maestri pasticcieri provenienti da ogni regione. Avrà la forma dello stivale e raffigurerà, attraverso le magie del cake design, le bellezze di ogni luogo dello stivale. La Campania sarà l’unica area ad essere rappresentata da ben due squadre: una regionale e l’altra di Capri, capitanate rispettivamente da Rosa Parlato e Lidia Morè (in queste foto). Tutti i componenti delle equipe, otto in tutto, saranno presentati domenica primo marzo, dalle 10 alle 16, a Città della scienza (via Coroglio). Durante la giornata, organizzata dall’associazione nazionale “Cake Designer Italia” in collaborazione con la decima Municipalità, le designer proporranno, tra zucchero, strati di soffice pan di spagna e creme, dimostrazioni pratiche di tecniche come il “painting”, la “ghiaccia reale” e il “modelling”, tipiche del cake design (varietà di pasticceria creativa nata in Inghilterra per diffondersi poi in tutto il mondo). In occasione della prossima fiera del cake design di Milano (27-29 marzo) le squadre regionali inoltre riprodurranno in scala ridotta le opere che realizzeranno per il Guinness World Record all’Expo. Sponsor ufficiale dell’iniziativa da record, l’azienda barese “Cake Cake”. (paolo de luca)
 

  

Article source: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/02/28/foto/le_due_squadre_campane_in_lizza_per_l_expo-108386526/1/

Il design di Sony è vincente: quattro premi agli IF Design Awards

Tra i motivi per cui i dispositivi della serie Xperia sono apprezzati, rientra senz’altro l’attenzione all’estetica. A notare la cura del design Sony sono stati anche i membri della giuria degli IF Design Awards 2015, che hanno attribuito all’azienda ben quattro premi.

Gli award in questione, rilasciati a Berlino ed esistenti dal 1954, sono tra i più prestigiosi nel campo del design e della progettazione di prodotti. I modelli vincitori sono stati l’Xperia Tablet Z2, per i suoi angoli smussati e la resistenza ad acqua e polvere, l‘Xperia Z3, gli indossabili da polso come il Sony Smartwatch 3 e lo Smartband, ed infine l’app LifeLog.

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Un riconoscimento importante per Sony, che premia lo sforzo nel creare dispositivi curati sia nel design sia nella funzionalità. Speriamo che anche nel futuro l’azienda sappia rinnovarsi continuando ad offrire tutte quelle caratteristiche che hanno saputo far spiccare la gamma Xperia.

Via: Phone Arena

Article source: http://www.androidworld.it/2015/02/28/il-design-di-sony-e-vincente-quattro-premi-agli-if-design-awards-276165/

Selezione di prototipi e installazioni per la settimana del mobile

AARCH-MI associazione culturale per la promozione del design e dell’architettura, bandisce un concorso per selezionare prodotti, prototipi, eventi, installazioni da esporre nelle location del circuito “centraleFS-designHUB” nel periodo tra il 14 ed il 19 aprile 2015 in occasione delle manifestazioni che si tengono a Milano durante la settimana del Salone del Mobile.

Dopo il successo del 2014, dal 14 al 19 aprile ritorna l’appuntamento dedicato a tutti coloro che fanno sperimentazione nel campo del design. Un’offerta merceologica ampia e di qualità caratterizza come di consueto la moltitudine di eventi che distribuiti per la città completano l’offerta che il Salone del Mobile propone agli operatori del settore.

Attorno all’area della stazione Centrale, ci sarà centraleFS-designHUB: il distretto più connesso a treni ed aerei di tutta la città e si caratterizza per ospitare prevalentemente progetti sperimentali, prototipi ed idee, esposti in location non convenzionali, ovvero in luoghi propri della vita urbana come negozi, uffici, residenze ed attività in genere, che nel frattempo proseguono la loro regolare attività quotidiana. Un’occasione imperdibile per collocare il design più irrituale nella vita quotidiana della città.

La selezione è aperta a tutti. Le proposte devono essere caricate nell’apposita area del sito www.fsdesignhub.com, selezionando il link “richiedi una location” ed inviando il form compilato in ogni parte e completato da un immagine significativa, entro e non oltre le ore 24 del giorno 15 marzo 2015.

Tutte le info: www.fsdesignhub.com

Selezione di prototipi e installazioni per la settimana del mobile

pubblicato in data: 28/02/2015

Article source: http://www.professionearchitetto.it/concorsi/notizie/20738/Selezione-di-prototipi-e-installazioni-per-la-settimana-del-mobile

Lancia Megagamma, design al servizio della praticità

Italdesign dal 1986 è un centro servizi dedicato al mondo dell’automobile. Non sempre il design è funzionale alla bellezza, talvolta è volto alla ricerca della praticità.

Iniziamo un viaggio nella storia dei prototipi Italdesign della Maison Giugiaro, un’azienda nata nel 1968 come centro servizi per il mondo Automotive. Andiamo alla scoperta di idee innovative concepite non in funzione della sola estetica, bensì al servizio dell’ utente quotidiano e pensate per garantirgli la maggior fruibilità possibile del prodotto finale. Scopriamo la Lancia  Megagamma, un esempio di design il cui tempo specifico anticipa il tempo corrente.

Il 1978 è l’anno della Ritmo che viene presentata al salone dell’auto di Torino. Mentre il mondo dell’automobile va verso nuovi sistemi di produzione robotizzata con l’utilizzo di sempre più materiali plastici, Giugiaro provoca con una creazione che va alla ricerca, prima che dell’estetica, di logiche di funzionalità. La Lancia Megagamma.

Lancia Megagamma
Lancia Megagamma

“E’facile fare cose che piacciono”. Lancia Megagamma va alla ricerca di funzionalità, spazio ed ergonomia mettendo a rischio il concetto di estetica del gusto comune.

 Sulla carta l’idea sembrerebbe vincente. Abbinare la meccanica di una berlina già in produzione- la Lancia Gamma 2.5 – ad una carrozzeria pensata per la massima comodità degli occupanti capace anche di massimizzare la capacità di carico del veicolo. L’idea in questione  è sì producibile, ma non sarà mai prodotta. Tale forma non viene apprezzata dal gusto del tempo, il tempo specifico del suo design è più avanti del tempo corrente, a dimostrazione che l’esercizio del design non è altro che l’anticipazione delle esigenze che solo il tempo vedrà maturare.

Durante questo Salone l’Avvocato Agnelli apprezzò questo progetto confidando a Giugiaro che “bisognerebbe avere il coraggio di produrre un mezzo del genere”. Per vedere questo concetto sulle strade di tutti i giorni bisognerà attendere il 1984 quando Renault presentò la prima generazione dell’Espace.

La prima generazione di Renault Espace, anno 1984
La prima generazione di Renault Espace, anno 1984

Quando si realizza un idea così all’avanguardia c’è grande differenza tra ciò che percepisce chi ci lavora e ciò che coglie chi per la prima volta lo vede. Ecco la differenza tra tempo specifico del progetto in rapporto alla cultura della forma dell’utente finale. Chi lavora al progetto vede un’estetica evoluta al servizio della comodità, il pubblico né percepisce principalmente l’estrosità, per definizione qualcosa di diverso e lontano dal gusto condiviso. La prima vista non coglie la maturazione dell’innovazione.

La forma del veicolo negli anni 70 si spinge verso forme geometriche squadrate al servizio di un architettura facile da produrre in serie. Lancia Megagamma espande il concetto di facilità dalla creazione alla effettiva fruizione del prodotto.

 Mantenendo invariata la meccanica si crea un pavimento non più scavato nel telaio ma piatto. Giugiaro alza la posizione del volante, dei pedali, avanza il montante anteriore. Crea più spazio possibile tra i posti anteriori e quelli posteriori. Migliora l’ergonomia globale del veicolo permettendo all’automobilista di salire e scendere senza fatica, senza dover piegare la testa.


Minimo Ingombro, massimo volume interno

 Italdesign sviluppa per prima un’idea di automobile che oggi è ovunque. Chi ebbe il coraggio di produrla si trovò con il minimo sforzo ad avere una gamma più ampia con minimi costi di progettazione. La meccanica conosciuta era trasferita su una carrozzeria di diversa e nuova concezione garantendo la nascita di un prodotto inedito.

Italdesign operando non come costruttore ma come società di servizio aveva il compito di studiare l’esigenza del futuro cliente, incuriosirlo, ricercare la motivazione di acquisto attraverso qualcosa che migliorasse la vita della persona in automobile. Il suo compito era andare oltre il mero contenuto estetico ma spostare l’attenzione sulla ricerca di nuove soluzioni d’architettura automobilistica.  La Lancia Megagamma vede la sua origine in uno studio di Giugiaro su base meccanica Alfa Romeo datato 1976, il Taxi di New York.

Il Taxi di New York su base Alfa Romeo
Il “Taxi di New York” su base Alfa Romeo

Questo veicolo, esposto al MOMA, è esempio di come l’estetica pura qui lascia carta bianca alla funzionalità del prodotto. Il veicolo è pensato per la prima volta non per l’individuo ma per la colletività che lo deve utilizzare nella mobilità urbana. Rispetto ai Taxi convenzionali all’aumentare della superficie interna utilizzabile diminuisce l’ingombro del 30%.

Il Taxi  ha porta scorrevole e tetto in vetro.
Il Taxi ha porta scorrevole e tetto in vetro

 Un’idea rivoluzionaria, oggi diventata uno dei segmenti automobilistici di maggior successo, che all’epoca non venne mai realizzata. I costi di investimento sarebbero stati troppo alti. Ma il design dimostra come attraverso la ricerca si possono esplorare e interpretare i bisogni e le esigenze del mercato in anticipo sul tempo corrente, una vera disciplina d’avanguardia. Una lezione che non ha tempo

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Navigando online alla ricerca del design



La più grande vetrina per l’arredamento di design è la Rete.


Il più gettonato degli ultimi tempi e Made.com, l’e-commerce dell’arredamento nato nel 2010 a Londra nel quartiere di Notthing Hill – una delle zone più creative e di tendenza della capitale -, grazie all’incontro di tre appassionati di design, Ning Li, Chloe Macintosh e Julien Callede, con il preciso obiettivo di stravolgere le regole e “rendere il design democraticamente accessibile a tutti“. Attivo anche in Italia dal 2013 abbatte i prezzi fino al 70% del normale prezzo di mercato in virtù del fatto che marchi, distributori, agenti e venditori sono esclusi dal circuito. I mobili sono disegnati dai designer affiliati (va da sé, con cv da urlo) che garantiscono al catalogo oltre mille prodotti di alto design, con due nuove collezioni ogni settimana oltre a esclusive le collaborazioni con penne emergenti o già affermate. Vedi, tanto per fare qualche nome a caso, Sean Dare – premio per il Miglior Rivestimento per divani all’Interior Show 2009 con il divano Napoli di ERCOL e come Miglior Arredo per interni con la scrivania Katakana -, James Harrison – premio Elle Decoration Young Designer nel 2007 – e Fieroza Dorsen, le cui opere d’arte sono esposte nelle gallerie di tutto il mondo.

Un approccio che la fabbrica diffusa di Interno Italiano condivide in pieno. Nato dalla collaborazione tra il designer Giulio Iacchetti e un gruppo di artigiani della Brianza, propone “oggetti felici, nati cioè da un’azione paritetica di un designer che li ha progettati e di un artigiano che li ha realizzati con passione. Ogni oggetto è in sé autonomo e versatile e può diventare parte di uno scenario complessivo che si potrà comporre in modo graduale nel tempo investendo i principali ambienti della casa“. L’unica differenza rispetto a Made.com sta nei prezzi ma questo è un aspetto che ciascuno valuta a seconda di esigenze e possibilità.

Buru-buru, invece, è il terriccio virtuale in cui le proposte dei nuovi designer e dei brand indipendenti fioriscono insieme a quelle dei noti marchi internazionali: l’ideale per chi è alla ricerca della qualità ma di rimanere incastrato nei canoni tradizionali proprio non ne vuole sapere. Un po’ come succede dentro Suzzuu, il paradiso degli estrosi alla perenne ricerca dell’oggetto che nessuno ha ancora inventato. Le proposte sono poche ma buone e danno la precedenza alle novità dei giovani (promettenti) creativi. Vedi il brand Freudwerk, vincitore del Red Award 2014 con la sedia Stocker.  

Firmato dalle mani femminili dell’inglese Jo Wilton e della finlandese Mirka Grohn, New è la vetrina perfetta per tutti quelli che amano l’unione tra il legno e il metallo per scrivanie, tavoli, librerie e comodini dal design mimimalista ed essenziale senza rinunciare a uno spirito giocoso; mentre al 19 Greek Street  (del londinese quartiere di Sono che, grazie alla rete, è ovunque nel mondo) è dove nasce il futuro, un vero e proprio incubatore di nuovi talenti che non hanno timore di sperimentare tecnologia all’avanguardia per clienti che sono alla ricerca di pezzi in edizione limitata. Sappiate che lo spazio (quello reale) è amato e frequentato – tra gli altri – anche da Vivienne Westwood e Marc Jacobs. Entrare in un tempio del design di questo calibro con un semplice click è un’esperienza che fa fatta.

Se invece siete alla ricerca dei grandi brand, avete l’imbarazzo della scelta. C’è l’outlet del design che non ha bisogno di grandi presentazioni, c’è BHS Furniture, eletto dal Telegraph il numero uno per il rapporto qualità prezzo degli arredi che propone (sovente ribassati da promozioni di varia natura) e c’è  Habitat che, in fatto di arredamento, ha uno dei magazzini più forniti e con le collezioni più accessibili e versatili. 

E ancora, c’è Made In Design, l’e-commerce che mette in vetrina le proposte (spesso ribassate) di oltre 200 produttori d’alto livello che spaziano dall’arredamento all’illuminazione, passando per gli articoli per la cucina e quelli per giardino. Tutti, rigorosamente firmati: da Artemide a Foscarini, da Kartell a Koziol, da Moroso a Seletti e Zanotta, solo per citarne alcuni. Senza dimenticare i produttori più piccoli, ma non meno innovativi come Moustache, Hay Design, Muuto, Ibride, la Corbeille o Moaroom.

E c’è LoveTheSign (il cui motto è “be cool, stay home“), ovvero la rassegna del made in Italy per l’home design e il giardino firmata dai migliori designer di interni e architetti del momento. Navigare nella vetrina di LoveTheSign è il modo migliore per scoprire gli stickers più originali per decorare le pareti, o per trovare l’appendiabiti in stile futuristico che riempe quell’angolo vuoto della sala, o, ancora, la libreria dallo stile un po’ retrò per lo studio e chi più ne ha ne metta. 

Infine resta il regno del “di tutto e di più” dove, a far da padroni di casa, sono BODIE and FOU e CathKidstson. Il primo è stato messo in piedi dalle due sorelle francesi Elodie e Karine Kong ed è, a detta del The Sunday Times, “il miglior e-shop per l’interior design” che mette al centro dell’attenzione la famiglia e la sua vita all’interno delle quattro mura domestiche e dove il vintage, il legno e il bianco hanno tre ruoli da protagonisti nelle proposte di arredamento e decorazione realizzate da artigiani e designer. 

CathKidstson, invece, è il meglio del kitsch per la casa. Attivo dal 1993, non ha bisogno di troppe presentazioni dal momento che, ad oggi, ha conquistato mezzo mondo grazie alle proposte divertenti e alle soluzioni intelligenti per vestire ogni ambiente domestico a regola d’arte. 

A questo punto non resta che augurare buona navigazione a tutti ricordandovi di allacciare le cinture di sicurezza (questa volta del portafoglio!).

Article source: http://magazinedelledonne.it/arredare/content/1970484-navigando-online-alla-ricerca-del-design

Sony vince quattro iF Design Awards

Nella serata di ieri si è svolta a Monaco di Baviera l’annuale cerimonia di consegna degli iF Design Award, premio che viene assegnato fin dal 1953. Sony ha ricevuto ben quattro riconoscimenti per i propri prodotti, sia hardware sia software.

Il primo prodotto premiato con il riconoscimento iF Design Award 2015, Discipline Product – GOLD, è stato Sony Xperia Z2 Tablet, del quale è stato apprezzato il design dagli spigoli morbidi ed arrotondati, il peso piuma ed il ridotto numero di componenti utilizzati nella fabbricazione. Apprezzati anche la resistenza a polvere ed acqua e l’attenzione ai dettagli. Ecco la motivazione della giuria:

“È particolarmente difficile emergere con un tablet, ma è quello che Sony ha fatto con Xperia Z2. Gli angoli arrotondati ed il peso di soli 439 grammi lo rendono particolarmente semplice da maneggiare. Il numero di componenti è stato ridotto al minimo, dettagli come l’unione tra la scocca e la cover posteriore sono eseguiti perfettamente, inoltre Xperia Z2 è resistente ad acqua e polvere. Quete cose lo portano ad essere un dispositivo eccellente.”

Nella stessa serata Sony ha ricevuto riconoscimenti anche per Sony Xperia Z3, Sony SmartBand/Sony Smartwatch 3 e Sony LifeLog, l’app dedicata al fitness tracking. Continua quindi la tradizione positiva per Sony che lo scorso anno aveva ricevuto 5 premi per i suoi prodotti.

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Article source: http://www.tuttoandroid.net/sony/sony-vince-quattro-if-design-awards-257326/

Ultimi giorni per partecipare al contest "A Design A Day"

Il Consorzio la Trentina e Poli.Design presentano grandi novità per l’edizione 2015 del concorso A Design A Day. In solo un mese dall’apertura del bando sono già numerosi i designer che si sono iscritti al contest, un numero destinato ad aumentare in vista degli ultimi 15 giorni di apertura del bando il cui tema è la mela intesa nella sua totalità, dal territorio alla sostenibilità fino al consumo.

L’iniziativa, patrocinata da Monica Armani, architetto e designer trentino riconosciuto a livello internazionale, è destinata a giovani progettisti under 35 e quest’anno offrirà ai vincitori la possibilità di poter commercializzare i propri prodotti in collaborazione con prestigiosi realtà del mondo dell’arte e del design.

Un’edizione evoluta in cui il Consorzio la Trentina e Poli.Design presentano grandi novità: oltre ad una nuova “sezione speciale” con cinque designer invitati a sviluppare progetti ad hoc per la Trentina esposti, dal 14 al 19 aprile, all’interno di God Save The Food, ristorante e cocktail bar di via Tortona 34, durante la Milano Design Week, da quest’anno A Designer A Day offrirà la possibilità per molti dei prodotti selezionati di raggiungere davvero il mercato grazie al sostegno di importanti partner commerciali: la piattaforma on- line buru-buru.com e con il Mart, museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Buru-buru.com seleziona giovani designer, marchi indipendenti e prodotti di brand internazionali, per proporre un’offerta in cui il design si coniuga con qualità e attenzione ai dettagli. Per La Trentina il portale inaugura un’apposita sezione ADAD, dove una selezione di prodotti di questa e delle passate edizioni potranno, a partire da aprile, essere acquistati on line.

Infine, il Mart, con il programma Civica Project, promuove presso il bookshop della Galleria Civica a Trento i lavori di giovani designer, dando la possibilità di commercializzare i prodotti. La collaborazione con La Trentina, già sperimentata lo scorso anno, prosegue quindi con una selezione di nuovi prodotti che il pubblico potrà vedere e acquistare presso la terza sede del Mart.

Le due iniziative completano un percorso di crescita progettuale che l’azienda ha iniziato tre anni fa, con la volontà di promuovere e sostenere i giovani designer e la produzione in piccola serie.

I giovani designer autoproduttori hanno tempo fino alle 18.00 del 15 marzo 2015 per inviare la propria proposta progettuale compilando il modulo di partecipazione presente sul sito all’indirizzo: www.designhub.it. Entro il 7 aprile verranno annunciati i nominativi dei progettisti selezionati che verranno comunicati durante il Fuorisalone 2015 e successivamente esposti a Trento all’interno di eventi e contesti di prestigio dedicati ai temi del design.


I cinque designer delle sezione speciale

Butterfly

di Whomade / Edoardo Perri e Dario Riva

Dagli eventi agli aperitivi fino al brunch, oggi ci sono nuovi modi conviviali di incontrarsi e degustare piccoli piatti naturali che si mangiano in pochi morsi. Attraverso questo accessorio si vuole rendere funzionale ed elegante il gesto di portare il cibo alla bocca, nello specifico la mela, con la possibilità di aromatizzarla con spezie e con altri ingredienti, creando un vero e proprio percorso di degustazione. I materiali sono ceramica smaltata e legno di castagno che permettono di preservare la naturale qualità del prodotto e renderlo protagonista nella tavola contemporanea.

Grimm / Specchio da tavolo

Filippo Mambretti + Maria Jennifer Carew

Lo specchio “Grimm” vuole giocare con l’evocazione iconografica di differenti concetti, modi di dire e storie legate al frutto della mela, celebrando in particolar modo la favola di Biancaneve dei fratelli Grimm, nella quale la strega cattiva (Grimilde) interroga quotidianamente lo specchio magico per sapere: “Chi è la più bella del reame”. La bellezza legata alla mela e alla sua iconografia viene vissuta come un rito quotidiano da verificare e ripetere, bellezza che va preservata, curando il proprio aspetto e la propria salute, quotidianamente. E in che modo se non con “una mela al giorno?”. Dalla punzonatura di una lastra di metallo cromata si ricava una parte convessa che, oltre a fungere da terzo punto d’appoggio, si rivela una nicchia in cui alloggiare strumenti per la “bellezza” quotidiana, come trucchi e accessori per il proprio ritocco giornaliero.

Aromatico e Fruttato

Simone Simonelli + Giulia Cavazzani

Freschezza e fragranza sono proprietà da valorizzare, da trattenere in un momento. Prodotti in ceramica e vetro, Aromatico e Fruttato esaltano le qualità dei frutti, sposando colori e profumi, conservandone l’essenza.

The apple box / Ricordo di un portafrutta
Emanuele Magini

La più comune e diffusa cassetta per la raccolta della frutta si ricompone svanendo. Il contenitore, attraverso l’impiego di un materiale puro ed etereo come il vetro, nel suo nuovo carattere iconico ed archetipale, esalta e valorizza la naturale ed originaria perfezione della mela.

Una Mela

AUT

Enzo Mari attraverso soggetti archetipi ricerca la forma perfetta che sta dietro la mela definendo una sorta di “supericona” dove la mela non è più mela ma “la mela”. Proponendo un processo all’inverso AUT vuole idealmente sbucciare la mela di Mari proponendo una serie di illustrazioni che non rappresentano la mela iconica ma una mela quotidiana, capace di raccontare un territorio. Forse imperfetta ma molto buona.

Ultimi giorni per partecipare al contest A Design A Day

pubblicato in data: 28/02/2015

Article source: http://www.professionearchitetto.it/concorsi/notizie/20740/Ultimi-giorni-per-partecipare-al-contest-A-Design-A-Day

Concorso fermato alla Asl di Taranto, avevamo ragione!

Cosa può fare un aspirante infermiere, o un aspirante filosofo, o un aspirante musicista (a meno di conoscenze e competenze personali e, comunque, non documentabili) su un posto di collaboratore amministrativo professionale nella pubblica amministrazione, e più specificatamente in un’azienda sanitaria? Cosa può fare un giovane, che ha conseguito una laurea in Infermieristica, o in Filosofia, o al Conservatorio, in cerca di sistemazione e che veda bandire un concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di 8 posti di collaboratore amministrativo, per il quale è richiesto quale requisito di ammissione un qualunque diploma di laurea del vecchio ordinamento o laurea triennale e/o specialistica, se non produrre domanda? Ed in effetti è quello che è accaduto all’Asl di Taranto dove, bandito il concorso pubblico con una determina dirigenziale lo scorso 11 dicembre, non sono state poche le domande che sarebbero pervenute da parte di giovani laureati in qualsiasi disciplina.

D’altro canto, sarebbe già accaduto in passato: per posti di collaboratore amministrativo sono stati assunti giovani con titoli non specifici, causando anche qualche ricorso. Ma questa volta è finita diversamente. A due giorni di scadenza del termine per la presentazione delle domande, il nuovo direttore generale, Stefano Rossi, in quei giorni ancora in veste di commissario straordinario, si rende conto che la cosa proprio non va perché, non solo il buon senso, ma soprattutto il Dpr 220 del 2011 prevede espressamente «la corrispondenza fra il profilo di laurea ed il settore di attività cui destinare il vincitore del concorso».

Insomma, è tutto a rischio di contenzioso legale. A quel punto che può fare un direttore generale se non mandare un ordine di servizio al dirigente che ha redatto il bando di concorso (nello specifico il direttore del Dipartimento gestione del personale, Pasquale Nicolì) e chiedere di annullare in autotutela un bando di concorso nato male? Ed è, infatti, quello che è accaduto con la delibera 133 del 10 febbraio scorso. Probabile, quindi, che ora il bando sia riformulato secondo quanto l’ordine di servizio del dg rammenta al dirigente, e cioè i requisiti di ammissione sono le lauree corrispondenti al settore specifico di assegnazione, dunque le lauree in Giurisprudenza, Scienze Politiche ed Economia e Commercio o altra laurea equivalente.

Ma a generare equivoci e pasticci all’Asl di Taranto devono essere proprio i posti da amministrativi. A gennaio 2013, infatti, era stato indetto un avviso pubblico per la copertura a tempo indeterminato mediante mobilità regionale e nazionale di 30 posti di collaboratore amministrativo, quindi tutto personale che ha già superato un pubblico concorso e già in servizio presso altre amministrazioni. Ad agosto del 2014, nuovo avviso di mobilità regionale e nazionale: i posti sono 20, per i rimanenti 10 occorre andare a procedura concorsuale. Contestualmente si approvano le modalità di selezione per la mobilità (titoli, per i quali sono previsti 20 punti, e eventuale colloquio, per il quale è previsto un punteggio minimo di 21/30 pena l’esclusione). Il 20 gennaio scorso la commissione esaminatrice ultima i lavori e trasmette gli atti. Il 26 gennaio il dg invia un ordine di servizio al direttore dell’Area personale chiedendo la revoca in autotutela dell’avviso di concorso di mobilità nella parte in cui prevede il punteggio minimo da conseguire al colloquio e di accogliere tutte le 18 domande degli aspiranti partecipanti al colloquio. Dagli atti, infatti, risultava che erano pervenute complessiva mente 26 domande e che dei 26 partecipanti solo 18 avevano inteso partecipare al colloquio. Dei 18 presentatisi al colloquio, però, 9 conseguono un punteggio da 21 in su, gli altri 9 aspiranti con un punteggio inferiore sono ritenuti inidonei. Ma l’aver fissato la soglia minima di 21 punti per ritenere superato il colloquio viene ritenuto «privo di effettiva utilità» perché ha prodotto l’assurda circostanza che il personale ritenuto inidoneo, per effetto del mancato conseguimento di quei 21 punti minimi, risulta aver conseguito un punteggio per titoli in taluni casi di gran lunga superiore a quello degli aspiranti ritenuti idonei.

gazzetta del mezzogiorno

Article source: http://thedailynurse.eu/blog/2015/02/concorso-fermato-alla-asl-di-taranto-avevamo-ragione/

TORINO. Capital permanente del design

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Il progetto per costituire a Torino un Forum permanente di tutte le capitali del design è stato illustrato dal sindaco Piero Fassino che oggi ha incontrato a Parigi il direttore generale per la Cultura dell’Unesco, Perez de Arminan. Il sindaco era accompagnato dal rappresentante permanente dell’Italia all’Unesco Min. Vincenza Lo Monaco.
Un incontro quello odierno che è stato anche l’occasione per illustrare l’ampio programma di eventi culturali promossi nel 2015 dalla città di Torino per accompagnare l’Expo Universale di Milano. In qualità di presidente dell’Associazione Italiana dei Comuni Italiani, Fassino ha sottolineato il forte e crescente impegno delle Città e degli Enti locali italiani nel promuovere la cultura e ha manifestato l’interesse e la disponibilità dell’Anci a stabilire con l’Unesco la più ampia collaborazione.
L’Unesco ha già riconosciuto le residenze sabaude e le Langhe patrimonio dell’umanità e conferito a Torino il titolo di “Città creativa per il design”. Fassino ha sottolineato il valore che avrebbe il riconoscimento Unesco anche alla storia e cultura industriale della città di Ivrea, che il 24 marzo presenterà le proprie credenziali. 


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Article source: http://12alle12.it/torino-capital-permanente-design-129056