Gerflor International Design Award 2015: premiata Letizia Ciarcià …

Il 25 giugno presso Valaurie, in Francia, si è svolta la cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Gerflor International Design Award 2015, organizzato dall’azienda francese Gerflor Floring Group, leader mondiale nella tecnologia della produzione di pavimenti a uso professionale, residenziale e sportivo. Con lo scopo di innovare la ricerca e lo sviluppo con nuovi concept, il concorso ha offerto l’opportunità agli studenti di alcune selezionate università e scuole accademiche internazionali di progettare e proporre nuove soluzioni estetiche per superfici da rivestimento industrializzabili in rotoli e/o piastrelle. 

 

Tra queste è stata chiamata all’appella l’Isia di Faenza, che ha presentato svariate proposte elaborate dagli allievi del biennio specialistico, seguiti dal docente di riferimento Massimo Piani, insegnante di Design delle superfici. Ad aggiudicarsi il terzo premio è stata Letizia Ciarcià, studentessa al biennio specialistico dell’ISIA di Faenza, con il progetto denominato Woof decoration. L’unica italiana ad essere premiata e selezionata dalla giuria prevista dal concorso, formata da figure affermate con un background maturo nel campo del design industriale, della comunicazione e dell’architettura quali: Gino Venturelli -direttore artistico; Sylvie Danet -ufficio stile; Gianluca Mora -Architetto; Franҫois Capelli -Direttore del dipartimento Habitat; Arnauld Challende -direttore marketing; Christine Nordé -responsabile comunicazione. Il progetto Woof decoration traduce il concetto di superficie per interni in un pattern caratterizzato da macro intrecci e suggestivi accostamenti cromatici per ambienti di lusso, creando un dialogo di forme che tramano una visione ritmica e continua dello spazio, delle interferenze grafiche che si inspirano all’arte antica dell’intreccio. La designer 24enne originaria di Comiso (Ragusa), giunta quasi alla fine del suo ciclo di studi in product design, conta già alcune segnalazioni nel settore di riferimento grazie alla partecipazione a concorsi di design e a collaborazioni con aziende produttrici italiane. 

Article source: http://www.faenzanotizie.it/articoli/2015/07/03/gerflor-international-design-award-2015-premiata-letizia-ciarci-studentessa-dellisia-di-faenza.html

Doodle in Material Design vi aiuterà a pianificare ancora meglio i …

Nicola Ligas3 luglio 2015

Abbiamo parlato dell’app di Doodle qualche mese fa (non è una novità, come si legge altrove), proponendovi 5 applicazioni per organizzare una festa. In realtà non si tratta di un’app necessariamente frivola, ma che potrete benissimo utilizzare anche nella vita lavorativa.

Doodle è infatti un pianificatore di attività. Dovete decidere una data che vada bene a tanti amici? Create un doodle, ciascuno inserisce i giorni in cui è libero, e se c’è una corrispondenza la vedrete facilmente. E questo è solo un esempio.

LEGGI ANCHEUn elegante widget per il vostro calendario: Simple Calendar Widget (foto)

L’app per Android non era però troppo bella esteticamente, e non più aggiornata da mesi, tanto che è stata addirittura ritirata dal Play Store e ripubblicata con un nuovo package aggiornato, che porta con sé il Material Design che la rende decisamente più accattivante.

L’app è completamente gratuita, ma se pensate di usare i servizi di Doodle per lavoro, forse vorrete dare un’occhiata al loro piano di abbonamenti, che mette a disposizione diverse funzioni in più, con costi variabili tra i 30 ed i 50 euro all’anno.

Google Play Badge


Article source: http://www.androidworld.it/2015/07/03/doodle-material-design-314707/

LlabTooFeR: lo smartphone HTC atteso per l’autunno avrà un …

Il misterioso smartphone che HTC sta preparando in vista del lancio fissato per l’autunno, ed il cui arrivo è stato preannunciato dallo stesso Presidente e CEO della compagnia, continua a suscitare interesse ed a tornare al centro di nuove indiscrezioni.

A fornire utili indizi per tracciare il profilo dello terminale è stato nelle scorse ore LlabTooFeR, commentando i rumor sul dispositivo flagship di HTC che qualcuno fa coincidere con HTC Aero (mancano ancora certezze assolute in tal senso).

Stando a quanto afferma il noto sviluppatore, il device ‘non sarà un flagship in termini di specifiche‘, peraltro apprezzabili, ‘ma in termini di design’. LlabTooFeR aggiunge poco altro a quanto affermato, limitandosi a negare similitudini con il ruolo svolto da HTC Desire Eye nel catalogo 2014 e a ritenere molto improbabile che tra gli elementi del design modificati rientrerà la rimozione del logo HTC sul frontale.

Per ora l’identikit del nuovo ‘hero product’ (questa l’espressione esatta usata da HTC che non lo ha mai espressamente definito ‘flaghship’) è composto da elementi frammentari diffusi da fonti rivelatesi in altre occasioni attendibili. Per prove più concrete bisogna ancora attendere.

Article source: http://htc.hdblog.it/2015/07/03/htc-hero-product-flaghship-desing/

Giugiaro, ritratto di un artista del design

Foto_Panorama

Giuseppe Cordasco

Qualcuno parla già di fine di un’epoca. E in effetti l’addio di Giorgetto Giugiaro al proprio ruolo di presidente onorario di Italdesign rappresenta un passaggio storico per l’industria automotive non solo italiana, ma mondiale. Quella di Giugiaro è infatti un’esperienza professionale che ha attraversato il destino industriale di tutti i più grandi marchi automobilistici. Una storia impressionante che si conclude con un breve comunicato nel quale si annuncia la cessione da parte della famiglia Giugiaro del 9,9% delle proprie quote Italdesign rimanenti, al Gruppo Volkswagen, che dal 2010 già ne deteneva il 90%, e che ora dunque sale al 100%. Una storia, quella dell’ormai quasi settantasettenne Giugiaro iniziata nel lontano 1955, quando all’età di 17 anni, proveniente dalla provincia cuneese, viene assunto alla Fiat entrando a far parte del Centro Stile della casa torinese.

Da quel momento la crescita professionale è inarrestabile. Dopo due importanti esperienze formative in due prestigiose carrozzerie dell’epoca, Bertone e Ghia, nel 1968 arriva il grande salto di qualità. Insieme ad Aldo Mantovani, il giovane Giugiaro fonda a Moncalieri quella che sarà la sua creatura imprenditoriale: Italdesign. Un’azienda grazie alla quale l’artista del design italiano ha dato corpo a decine di vetture prestigiose che gli hanno fruttato riconoscimenti in tutto il mondo. L’elenco di automobili partorite da Giugiaro è sterminato, ma basterebbe citare Panda e Golf per evidenziare quanto e come egli abbia influito sulla storia stessa dell’automotive mondiale. Ma tra gli oltre 200 modelli realizzati nel corso di questi lunghi anni, citazioni meritano anche le sue collaborazioni con l’Alfa Romeo, che vanno dall’Alfasud alla 159, passando per Alfetta e Giulia. E poi ancora Audi 80 e Lancia Delta, Maserati Kubang e Renault 19, Saab 9000 e Seat Ibiza.

Una breve carrellata di nomi che ovviamente non rende in nessun modo piena giustizia ad un genio creativo il cui valore è stato più volte premiato a livello internazionale. Tra le numerose onorificenze ricevute ricordiamo sei Compasso d’Oro, tre Auto dell’Anno, due Volanti d’Oro. Nel 2001 poi l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo nomina Cavaliere del Lavoro e nel 2010 ha ottenuto la laurea magistrale honoris causa in Architettura, presso il Politecnico di Torino con la seguente motivazione: “Per la competenza nel risolvere l’intuizione formale con tecnologie e tecniche efficaci e per la sensibilità nella comprensione e anticipazione della cultura, della economia, della domanda e del mercato”.

E come se non bastasse nel 1999, a Las Vegas, una giuria di giornalisti provenienti da tutto il mondo ha incoronato Giorgetto Giugiaro “Car Designer del Secolo”. Un’eredità di conoscenze e professionalità che il designer piemontese lascerà ora in eredità alla sua Italdesign, che ovviamente prosegue la sua attività. E non a caso nel comunicato in cui si annunciano le sue dimissioni, si precisa anche che “il metodo di lavoro, la flessibilità e la pionieristica combinazione tra stile e progettazione e sviluppo prodotto sono ora bagaglio culturale dei 1.000 dipendenti e rappresentano un prezioso valore aggiunto a disposizione del Gruppo”. 

Article source: http://www.panorama.it/economia/aziende/giugiaro-ritratto-di-un-artista-del-design/

Faenza. Terzo premio alla faentina Letizia Ciarcià al Gerflor …

FAENZA. GERFLOR INTERNATIONAL DESIGN AWARD 2015 sul podio un italiana: Letizia Ciarcià studentessa dell’ISIA di Faenza.

Il 25 Giugno 2015 presso Valaurie, in Francia, si è svolta la cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Gerflor International Design Award 2015, organizzato dall’azienda francese Gerflor Floring Group, leader mondiale nella tecnologia della produzione di pavimenti a uso professionale, residenziale e sportivo.

Woof decoration Letizia CiarciàLetizia Ciarcia Faenza premiazione

Con lo scopo di innovare la ricerca e lo sviluppo con nuovi concept, il concorso ha offerto l’opportunità agli studenti di alcune selezionate università e scuole accademiche internazionali di progettare e proporre nuove soluzioni estetiche per superfici da rivestimento industrializzabili in rotoli e/o piastrelle. Tra queste è stata chiamata all’appella l’Isia di Faenza, che ha presentato svariate proposte elaborate dagli allievi del biennio specialistico, seguiti dal docente di riferimento Massimo Piani, insegnante di Design delle superfici.

Ad aggiudicarsi il terzo premio è stata Letizia Ciarcià, studentessa al biennio specialistico dell’ISIA di Faenza, con il progetto denominato Woof decoration. L’unica italiana ad essere premiata e selezionata dalla giuria prevista dal concorso, formata da figure affermate con un background maturo nel campo del design industriale, della comunicazione e dell’architettura quali: Gino Venturelli -direttore artistico; Sylvie Danet -ufficio stile; Gianluca Mora -Architetto; Franҫois Capelli -Direttore del dipartimento Habitat; Arnauld Challende -direttore marketing; Christine Nordé -responsabile comunicazione.

Il progetto Woof decoration traduce il concetto di superficie per interni in un pattern caratterizzato da macro intrecci e suggestivi accostamenti cromatici per ambienti di lusso, creando un dialogo di forme che tramano una visione ritmica e continua dello spazio, delle interferenze grafiche che si inspirano all’arte antica dell’intreccio.

La designer 24enne originaria di Comiso (Ragusa), giunta quasi alla fine del suo ciclo di studi in product design, conta già alcune segnalazioni nel settore di riferimento grazie alla partecipazione a concorsi di design e a collaborazioni con aziende produttrici italiane.

I premi conferiti: 1ç Premio / 3000 euro: Impression, Nya DO THI KIEU, Vietnam 2° Premio / 1500 euro: Entre Ciel et Terre, Audry TAMBA, France 3° Prix /500 euro: Woof Decoration, Letizia CIARCIA, Italie 4° Prix / 500 euro: Lumières d’eau, Catherine LANDRY, France 4° Prix ex-aequo / 500 euro: Strates, Cristiana WRIGHT, Brésil

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Article source: http://www.romagnagazzette.com/2015/07/03/faenza-terzo-premio-alla-faentina-letizia-ciarcia-al-gerflor-international-design-award-2015-un-premio-dedicato-a-soluzioni-estetiche-nella-produzione-di-pavimenti/

Como, Premio Antonio Fogazzaro 2015, i Finalisti dell’8° edizione …

Como, 5 settembre ore 16 a Villa Gallia

Como, Premio Antonio Fogazzaro 2015, i Finalisti dell’8° edizione , sabato 5 settembre a Villa Gallia

Il Premio Antonio Fogazzaro organizza tra giugno e ottobre una serie di incontri con autori e iniziative che ruoteranno soprattutto attorno al suo romanzo d’esordio “Malombra”, che ispirò anche il cinema

:: Cultura Arte Spettacolo

Ven 03 Luglio 2015 – 14:55

Immagini: Villa Fogazzaro Museo d’Arte, ad Oria di Valsolda (CO) – Antonio Fogazzaro alla scrivania – Oria di Valsolda (CO)

 

Sono stati decretati i finalisti ufficiali dell’ottava edizione del Premio Antonio Fogazzaro, uno dei più attesi appuntamenti letterari, concorso che intende diffondere la figura e l’opera di Antonio Fogazzaro e la conoscenza del territorio della Valsolda, terra natale della madre dello scrittore.

I vincitori saranno annunciati sabato 5 settembre a Villa Gallia a Como, alle ore 16, durante la cerimonia di premiazione.

 

RACCONTO INEDITO

Anche quest’anno numerosissimi sono stati i racconti che hanno partecipato alla sezione Racconto inedito del Premio Antonio Fogazzaro.

Il tema suggerito agli autori era dedicato al grande poeta irlandese William Butler Yeats – di cui ricorre il 150° della nascita – e al suo immenso mondo creativo ispirato ai miti della terra, al mondo occulto e fiabesco e ai cicli eroici.

Novità di quest’anno, una prima selezione dei testi inviati è stata effettuata da un comitato di giovani e preparati lettori. Le opere sono poi state sottoposte alla valutazione della giuria composta dal presidente Gianmarco Gaspari, docente Università dell’Insubria, dallo scrittore Giovanni Cocco, dal critico letterario, scrittore e fondatore della rivista online satisfiction.me Gian Paolo Serino, dalla saggista e organizzatrice del Premio Guido Morselli Linda Terziroli e dallo scrittore Andrea Vitali.

I finalisti della sezione Racconto Inedito sono, in ordine alfabetico: Carlo Barbieri (TN) con il racconto “L’intervista impossibile”, Alex Barcaro (VE) con “Il mondo visibile non è più una realtà…”, Riccarda Dalbuoni (RO) con “Di tiglio e di mare”, Tiziana Nava (LC) con “Tutte le lacrime del mondo”, Aleardo Noli (Porlezza, CO) con “Il Bimba”, Roberto Pancheri (TN) con “Amaranta” e Luca Ragazzini (VT) con “Il Museo degli insetti”.

Al primo classificato sarà assegnato un premio di 500 euro offerto dalla Città di Porlezza (CO), sponsor letterario del Premio.

 

POESIA EDITA

Numerose anche le raccolte poetiche giunte per la sezione Poesia Edita del Premio Antonio Fogazzaro, dedicata alla poesia in lingua italiana e in dialetto pubblicata fra il 1° gennaio 2014 e il 1° maggio 2015, di autori maggiorenni che non abbiano superato i cinquant’anni di età.

Le raccolte poetiche sono state valutate dalla giuria composta dalla presidentessa Laura Garavaglia, poetessa e promotrice della Casa della Poesia di Como, dal poeta e critico Maurizio Cucchi, dalla professoressa Tiziana Piras, italianista e   docente all’Università di Trieste, dal poeta Mario Santagostini e dal professor Matteo Vercesi, docente all’Università di Venezia.

 

I finalisti della sezione Poesia Edita sono, in ordine alfabetico: Roberto Deidier (RM) con la raccolta “Solstizio” (Mondadori, 2014), Viviana Faschi (VA) con “Lo spleen di Milano” (NEM, 2014), Giacomo Sandron (PN) con “Cossa vustu che te diga” (Samuele Editore, 2014) e Giovanni Turra (TV) con “Con fatica dire fame” (La Vita Felice, 2014).

Al vincitore verrà assegnato un premio di 1.000 euro offerto da BCC – Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Brianza di Alzate Brianza, sponsor letterario del Premio Antonio Fogazzaro.

 

MICROSCRITTI CORSARI

Anche per questa ottava edizione si è confermato il successo del concorso Facebook di micro letteratura e social network intitolato “Microscritti Corsari”, ispirato quest’anno a uno dei grandi protagonisti della cultura del Novecento italiano: il poeta, narratore, regista, saggista e polemista Pier Paolo Pasolini. L’idea, che ha preso forma da 22 titoli tratti dal complesso dell’opera pasoliniana, è stata l’occasione per misurarsi con il proprio talento “microletterario e corsaro” sulla pagina Facebook del Premio Fogazzaro, ma anche l’opportunità per rileggere l’opera di un autore che aiuta a far riflettere sulle grandi contraddizioni del nostro tempo.

Verranno premiate quattro categorie: “Qualità” e “Humor”, votate da una giuria di esperti; “Mi piace”, che incorona lo scrittore che riceve il maggior numero di likedalla giuria popolare della pagina Facebook e “Quantum”, che riconosce come vincitore il microscrittore più produttivo.

La Giuria Qualità, composta da esperti provenienti dal mondo letterario e con una particolare affinità al microcosmo del social network, aggiunge quest’anno una nota “rosa” con l’ingresso di  Rossella Pretto. La blogger letteraria di PrettaMente si affianca all’ormai collaudata giuria di esperti composta dall’autore, regista, sceneggiatore e curatore del Premio Antonio Fogazzaro Alberto Buscaglia, dal critico letterario, scrittore e fondatore della rivista on-line satisfiction.me Gian Paolo Serino e da Luca Trovato, ideatore del Gruppo Facebook “Gente che scrive per…”(pagina di amatori che scrivono per passione e per solidarietà), scrittore e curatore di numerose antologie pubblicate e legate al gruppo stesso.

Ai più votati dalla Giuria Qualità verranno assegnati due soggiorni presso l’Hotel Stella d’Italia, storico albergo di charme sulle rive del lago di Lugano, frequentato e raccontato dallo stesso Antonio Fogazzaro.

I finalisti della sezione di Microletteratura e Social Network che si contendono il podio delle varie categorie sono (in ordine alfabetico): Lucia Amorosi, Mauro Barbetti, Patrizia Benetti, Cristina Cornelio, Samuele Fabbrizzi, Lodovico Ferrari, Anna Rita Foschini, Marina Paolucci, Luigi Siviero, Alma Trucillo, Annamaria Vernuccio.

 

I testi premiati e finalisti dei concorsi letterari e una scelta delle poesie premiate e finaliste saranno pubblicati nell’ottavo volume antologico del Premio Antonio Fogazzaro 2015, edito e offerto ai premiati da New Press Edizioni, sponsor del Premio.

Tutti i nomi dei finalisti e le informazioni per la premiazione si possono consultare sul sito www.premioantoniofogazzaro.it.

 

TRA CINEMA E LETTERATURA: GLI INCONTRI CULTURALI DEL PREMIO FOGAZZARO

Anche quest’anno il Premio Antonio Fogazzaro organizza tra giugno e ottobre una serie di incontri con autori, proiezioni cinematografiche e iniziative che ruoteranno attorno all’opera del grande scrittore vicentino, soprattutto al suo romanzo d’esordio “Malombra”, che ispirò anche il cinema con opere significative.

Sabato 18 luglio, alle 18.00, presso la biblioteca A. Fogazzaro di Loggio Valsolda (CO), si terrà un incontro con i temi suggeriti da Expo 2015: Loci cibusquando il cibo è storia e cultura del territorio. Durante l’incontro sarà presentato il libro Le ricette del lago di Como”, edito da Carlo Pozzoni Fotoeditore e Lariologo, con introduzione a cura di Emilio Magni e ricette di Cesare Chessorti, Davide Lacchini e Paolo Verga. Interverranno l’editore Aldo Nicoli e gli autori. Intermezzi musicali di Massimo De Maria al pianoforte e del soprano Ramona Goni. A seguire degustazione di cibi e prodotti locali suggeriti dalle ricette tradizionali e letture dalla tradizione letteraria con l’attore Matteo Carassini. Gli ospiti dialogheranno con Giuseppe Gervasini. In collaborazione con Proloco Valsolda.

Domenica 30 agosto, alle ore 10.30 presso la Chiesa S. Sebastiano, Villa Fogazzaro, Oria Valsolda si terrà l’incontro Il paesaggio si fa personaggio: Antonio Fogazzaro e Mario Soldati, da “Piccolo mondo antico” a “Malombra” durante il quale interverranno Alberto Buscaglia e Giuseppe Gervasini. In collaborazione con La Compagnia del Castello nell’ambito della Festa fogazzariana dedicata a Piccolo Mondo Antico.

Giovedì 3 settembre, alle ore 18.30 alla Fiera del Libro di Como si terrà l’incontro Cinema e romanzo: Malombrada Antonio Fogazzaro a Mario Soldati.

 

Sabato 12 settembre alle ore 18.00 presso l’Associazione Culturale Via dei Benzi 17 di Torno (CO) si terrà l’incontro Malombra, dal romanzo di Antonio Fogazzaro al film di Mario Soldati con Alberto Buscaglia.

 

Venerdì 25 settembre alle 21, presso la biblioteca A. Fogazzaro di Loggio Valsolda (CO), si terrà l’incontro con Giovanni Cocco e Amneris Magella che presenteranno “Omicidio alla stazione Centrale (Guanda, 2015), un altro intrigante noir ambientato tra Milano, i laghi di Como e Lugano e la Valsolda. Gli autori dialogheranno con Giuseppe Gervasini e Alberto Buscaglia.

 

Venerdì 23 ottobre alle 21, presso la biblioteca A. Fogazzaro di Loggio Valsolda (CO), incontro con la poesia: presentazione del libro antologia dei poeti del festival Europa in Versi “Più non sai dove il lago finisca” a cura di Laura Garavaglia (Stampa ed.). Interverranno, oltre a Laura Garavaglia, i poeti Fabiano AlborghettiPietro BerraRosa Maria CortiMaurizio CucchiLaura Di CorciaGilberto IsellaAlberto NessiOttavio Rossani, Wolfango Testoni. In collaborazione con La Casa della Poesia di Como.

 

Gli incontri proseguiranno poi nella stagione invernale con iniziative legate alla pubblicazione dei volumi sul cinema fogazzariano.

 

 

 

Per informazioni:

info@premioantoniofogazzaro.it

www.premioantoniofogazzaro.it

Facebook: facebook.com/PremioLetterarioAntonioFogazzaro

 

Ultima modifica Ven 03 Lug 2015 – 15:11

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Ven 03 Luglio 2015 – 14:55


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Concerto per "dentro il collettivo" – art lab mercoledì 8 luglio


Informazioni

DoveArt LabBorgo Rodolfo Tanzi, 26,ParmaQuandoDal 08/07/2015 Al 08/07/201519:30CostoOltretorrenteVai al sitoTi Piace?0Pollice in giùÈ necessario attivare Javascript per poter visualizzare correttamente questa sfida.

CONCERTO PER DENTRO IL COLLETTIVO – MERCOLEDI’ 8 LUGLIO 2015

Mercoledì 8 luglio, all’interno della cornice di Art Lab, centro sociale di Borgo Tanzi, avrà luogo un concerto di sostegno al progetto “Dentro il collettivo”, documentario che vuole raccontare i collettivi politici, i giovani, la crisi, attraverso un punto di vista inedito.

Mercoledì 27 maggio 2015 è stata lanciata una raccolta fondi attraverso lo strumento del crowdfunding tramite il portale parmigiano Becrowdy. La campagna promozionale terminerà il 27 agosto 2015, data entro la quale dovrà essere raccolta la cifra di 3.000 euro, che servirà per la postproduzione. Per ogni donazione sono previste ricompense che vanno dall’inserimento nei titoli di coda, alla maglietta e la felpa, realizzata da Mha corre fra gli alberi, al dvd. I dettagli sulla pagina del progetto sul portale Becrowdy.

La serata di mercoledì vedrà la partecipazione di numerosi artisti che supportano il progetto.

Si parte con l’Hip Hop con i Sezione H (freestyle), Dhap (beatboxing). Poi sarà la volta dei cantautori: Matteo Carbognani (etno folk), Francesco Pelosi (folk italiano) + guests, Guido Maria Grillo (indie rock) e infine i Ramada Inn (duo folk blues usa). Spazio per generi diversi per una grande festa collettiva.

Aperitivo dalle 19.30

Inizio concerti dalle 20.30

Sito: www.dentroilcollettivo.com

pagina facebook: dentroilcollettivo.

Per sostenere il progetto ed effettuare le donazioni: www.becrowdy.com/dentro-il-collettivo

GLI ARTISTI

GUIDO MARIA GRILLO

Nato a Salerno, laureato in Filosofia con una tesi su Fabrizio De Andrè, vincitore, nel 2006, dei concorsi nazionali Bologna Music Festival e Musicacontrocorrente – premio canzone d’autore di Roma, selezionato per le audizioni finali nelle edizioni 2013, 2014 e 2015 del Festival di Sanremo per la categoria “Giovani”, vanta preziose partecipazioni e aperture di concerti per artisti tra i quali Battiato, Avion Travel, Marlene Kuntz, Musica Nuda, Paolo Jannacci ed altri. Dal 2013 è in tour e collabora con Paolo Benvegnù, Cristiano Godano (Marlene Kuntz)e gianCarlo Onorato.

Nel novembre del 2011 è ospite al Premio Tenco, al Teatro Ariston di Sanremo, per la presentazione della compilation dedicata a Luigi Tenco “Sulle labbra di un altro. Come fiori in mare vol.2″ (Club Tenco/Lilium Produzioni).

A gennaio 2010 esce il primo disco omonimo (AM Productions/AbuzzSupreme) che raccoglie immediatamente consensi unanime dalle maggiori testate di settore e webzine e che viene presentato in club di tutta Italia in un tour live di circa 45 date.

Ad appena un anno di distanza dall’esordio, il secondo disco, “Non è quasi mai quello che appare” (AM Productions/AbuzzSupreme), immediatamente accolto dalla critica come un ulteriore passo avanti rispetto all’esordio per maturità compositiva e migliore produzione. Anche nei confronti di questo lavoro il giudizio di critica e pubblico, pressochè unanime, è molto positivo. Per la promozione del disco è invitato, il 7 maggio 2011, da Radio Rai International per un’intervista. Nello stesso giorno si esibisce dal vivo nella redazione de Il Mucchio Selvaggio, la storica rivista di musica. L’8 maggio è in diretta su Radio Rai 2, nella sede di Asiago, per un live + intervista nel programma Twilight.

FRANCESCO PELOSI

Francesco Pelosi, cantante e autore, nato a Parma il primo di Novembre del 1984.

Comincia a comporre canzoni intorno ai vent’anni ispirandosi principalmente alla grande tradizione popolare della penisola italiana e ai cantautori che ne raccolsero la lezione, per poi aprire sempre più il ventaglio delle sue influenze (se non manifeste quantomeno spirituali) ai canti etnici, rituali e mantrici, al rock animista, al pop. Si avvicina e apprende da qualsiasi forma di musica che al di là della struttura esterna porta con sé fuoco e spirito.

Nel 2007 l’incontro col chitarrista e arrangiatore cagliaritano Francesco Morittu fa nascere la raccolta “Volpe d’Argento” a cui collaborano vari musicisti parmigiani, ma è con l’arrivo del violoncellista-liutaio americano Theo Marks che la musica di Pelosi prende una direzione più precisa verso l’improvvisazione in bilico fra classico e popolare portando a numerosi concerti in trio (voce-chitarra-violoncello) e alla registrazione nel 2008 di “6 canzoni”, disco firmato a tre mani da Pelosi, Morittu e Marks.

Nel 2009 viene prodotto, sempre in maniera autonoma, un nuovo disco di canzoni inedite, “Gorgo”, dal suono volutamente grezzo, tutto chitarra e voce, con pochi altri strumenti suonati spontaneamente dai musicisti coinvolti. Lo stesso anno dopo aver partecipato al collettivo di cantautori Ottomani e aver collaborato come autore e cantante col gruppo Emily County Folk, crea due differenti progetti assieme a Rocco Rosignoli, autore e polistrumentista, destinati a crescere sempre più: il primo, Il Canzoniere delle Stagioni è un gruppo di riscoperta e riproposta del repertorio popolare italiano basato sul lavoro dell’Istituto Ernesto De Martino e del Nuovo Canzoniere Italiano. Un trio voce-chitarra-fisarmonica (suonata da Alessandro Stocchi) che attraverso la necessaria contemporaneità e discendenza, ricerca la potenza generatrice alla base di questi canti che per loro stessa natura continuano a variare e rinnovarsi nel tempo. Il gruppo ha all’attivo un disco omonimo pubblicato in maniera indipendente nell’autunno del 2011.

Il secondo progetto col nome iniziale di Incontro è uno spettacolo di canzoni, musica e parole che coinvolge anche il poeta-declamatore Andrea Peracchi e la cantante e percussionista Silvia Pascelupo. Nel 2009 il progetto Incontro viene scelto dal sito Repubblica.it per scandire con una clip quotidiana le giornate del Parma Poesia Festival.

Nel 2010, in coppia con Francesco Morittu, Pelosi vince il primo premio al concorso I Have a Dream indetto dal comune di Collecchio (PR)con la canzone “Sophie”. Nello stesso anno si forma il collettivo A.U.-ASSOCIAZIONE TRA UOMINI, dalle ceneri di Incontro, sempre con Andrea Peracchi e Silvia Pascelupo e con l’arrivo del violoncellista Antonio Amadei, della pianista e compositrice Ailem Carvajal Gomez, del chitarrista Enrico Scaccaglia della cantante Anna Visioli.

Nel 2012 è in progetto sia un disco del gruppo che un nuovo disco solista di Pelosi e, nuovamente insieme agli Emily County Folk, ora solamente Emily, il progetto di un disco e di uno spettacolo basato sulle opere dello scrittore peruviano Manule Scorza, i “Cantari della Guerra Silenziosa”.

Nel 2013 fonda i Merovingi con Enrico Fava (piano e tastiere). Ai due si sono subito aggiunti Gabriele Fava (sassofoni) e Salvatore Siracusa (chitarra elettrica), e quasi due anni dopo, Alessandro Aldrovandi (batteria) e Gianluca D’Alterio (basso elettrico) andando così a definire la line up del gruppo.

La musica dei Merovingi vuole essere un sunto delle varie esperienze dei sei componenti: spunti e armonie di derivazione classica e jazz, tracce più o meno massicce di post-rock e un cantato che prende le mosse dalla tradizione popolare e cantautorale per approdare ai mantra ipnotici di stampo animista e tribale.

MATTEO CARBOGNANI – SAUTI ZETU NAKIVALE

Un meticciaggio di suoni e voci. Le sonorità che caratterizzano Sauti Zetu sono il risultato di un incontro di diverse culture e generi musicali: dove infatti le melodie gospel, e le liriche di grande valore emotivo composte all’interno di Nakivale sono state reinterpretate con arrangiamenti elettronici più tipicamente occidentali. Questa scelta inizialmente presa come compromesso inevitabile dovuto a limitazioni di tempo e di risorse, è poco a poco maturata in una decisione convinta e – parlando con tutte le persone che hanno preso parte alla realizzazione di questa progetto – è sembrato essere alla fine dei conti, un fattore aggiuntivo di valore a questo disco.

La collaborazione tra Matteo Carbognani (che si è fatto da tramite e portavoce tra Nakivale e l’Europa) e Marco Martino (giovane produttore musicale Italiano, attualmente basato a Londra) e l’aiuto musicale di diversi musicisti italiani (Emanuele Mazzaschi – fisarmoniche e tastiere; Leonardo Barbieri, Carmine D’Onofrio, Luca Valerio, Giacomo Iotti – chitarre elettriche e acustiche) hanno portato così alla definizione di questo suono estremamente meticcio, potenziale motivo di critica da una parte, ma anche grande innovazione, dall’altra. Una sonorità in cui l’obiettivo primario è quello di avvicinare mondi distanti, tradizioni culturali e musicali molto diverse, e cercare di abbattere barriere geo-politiche e confini culturali, che caratterizzano ancora oggi la nostra società contemporanea.

DHAP

Dhap (Danilo Puzello, classe 1983) sulla scena dalla fine dei 90, inizia il suo percorso come MC e freestyler, ottenendo ottimi risultati tra i quali la vittoria allo Zulu Day a Latina nel 2004, per poi dedicarsi principalmente allo HUMAN BEATBOXING, ovvero l’arte di riprodurre vocalmente i suoni della batteria e di altri strumenti creando vere e proprie basi musicali. Nel 2006 fonda ITABEATBOXERS, un collettivo che ha lo scopo di riunire i beatboxers italiani e costruire così una vera e propria scena nazionale, obiettivo che si concretizza attraverso varie tappe tra cui il primo raduno nazionale di Beatbox (organizzato dallo stesso Dhap al MU di parma nel 2008, con ospiti di caratura internazionale) , la partecipazione alla Beatbox Battle di Berlino come rappresentante italiano nello stesso anno, la prima beatbox battle organizzata al Maffia di Reggio Emilia l’anno successivo, e quella tenutasi al Sottotetto di Bologna nel 2011. Questo senza citare gli innumerevoli showcase tenuti sui palchi del territorio nazionale, parti di un percorso che lo ha portato ad affermarsi come uno dei nomi centrali nella scena dello Human Beatboxing italiano. Da diversi anni suona sui palchi insieme a Dank Mc (tra i migliori freestyler italiani) e Dj T-Robb (tra i migliori Dj/Turntablist italiani e non) proponendo uno Show fresco e originale in cui si mescolano le 3 discipline del Freestyle, dello Scratch e dello Human Beatbox dal grande potenziale Creativo.

SEZIONE H

I Sezione H nascono e crescono dal 2008 fino a domani, sono “Biondo” MC, beatmaker, writer e “Socio” MC e basta.

Il 28 dicembre 2013 esce il primo disco dal titolo “Come gli elefanti” di cui sono state vendute ad oggi oltre 480 copie. [CD ancora disponibile]

La dimensione dal vivo è fondamentale, per questo prepariamo i live accuratamente e cerchiamo di caratterizzarli in modo unico anche grazie al freestyle.

Attualmente sono in lavorazione alcuni pezzi che vedranno luce in un ulteriore progetto targato Sezione H, e si lavora ad una ristampa del primo disco con alcune sorprese.

Parallelamente Socio sta lavorando al disco solista.

RAMADA INN

I Ramada Inn sono Giacomo Asti (voce e chitarra ritmica) e Leonardo Barbieri (chitarra solista).

L’idea è quella di dar vita ad un repertorio che, partendo dalla tradizione folk e blues americana, si arricchisca di contaminazioni e atmosfere molto personali, spesso intimiste, delicate ma al tempo stesso intense, grazie anche all’utilizzo di sonoritá e strumenti d’annata.

La scaletta è composta esclusivamente da cover, alcune delle quali anche completamente riarrangiate, e spaziano da Mississipi Fred Mcdowell a Mark Lanegan, passando attraverso Neil Young e Tom Petty.

NOTE SUL PROGETTO

Il progetto, curato da Lorenzo Melegari, ha già quasi tre anni di gestazione sulle spalle, durante i quali è stata raccolta un’ ingente quantità di materiale, utile a strutturare una narrazione. Ora comincia la fase di postproduzione (montaggio, correzione colore, suono, ecc.) per sostenere la quale mercoledì viene lanciata una campagna di crowdfunding attraverso il portale Becrowdy.

Il racconto si incentra nello specifico proprio sull’esperienza di Art Lab, centro sociale nato a Parma il 6 maggio 2011: i suoi meccanismi e le dinamiche, a partire dall’occupazione dello stabile presso cui si è insediato, i motivi che hanno spinto un gruppo di giovani universitari ad appropriarsi di uno spazio inutilizzato da vent’anni, il recupero di locali in avanzato stato di degrado, il prendere corpo di progetti che hanno potuto svilupparsi grazie all’esistenza di quel contenitore: tra questi la scuola di italiano per stranieri, la squadra di calcio antirazzista, la ciclofficina, nonchè una nutrita serie di appuntamenti, quali dibattiti, concerti, cineforum, ecc. che hanno animato culturalmente il quartiere e la città.

Il film sarà naturalmente un’occasione per rileggere la storia politica della città attraverso alcuni momenti chiave: i primi momenti di piazza nel 2011 che hanno favorito l’epilogo di una giunta cittadina, assurta agli onori delle cronache per episodi di corruzione e di degrado morale; le battaglie ambientaliste, tra cui quella sull’inceneritore, condotta anche con azioni eclatanti; l’occupazione temporanea dell’Ospedale Vecchio, che ha rianimato il dibattito su un monumento importante, vittima di un incrocio letale di interessi e burocrazia; infine alcune occupazioni a scopo abitativo nel quartiere Oltretorrente, non ultima quella che ha portato a una sorta di raddoppio del perimetro di Art Lab, che ha indotto l’Università di Parma a sospendere le proprie progettualità sugli stabili di Borgo Tanzi e Borgo Bosazza in nome dell’emergenza abitativa.

Ma il vero scopo del documentario è spingersi oltre il racconto giornalistico dei fatti. Il collettivo parmigiano rappresenta di fatto un microcosmo che vive problemi analoghi a quelli di gruppi di altre realtà italiane ed europee, e costituisce, in fondo, un laboratorio dove la comunità di oggi sperimenta la società del domani. Per questo vengono indagati anche i limiti delle realtà di movimento, come esse possano contaminare la società civile, con le loro pratiche e i loro valori, il prevalere o meno di una capacità di dialogo e di comprensione con l’esterno.

L’originalità del racconto non sta solo, o non soltanto, nel tema, quanto nell’approccio, che ha visto la presenza costante del regista all’interno appunto del collettivo, per comprenderne i meccanismi e stimolare quel clima di fiducia necessario affinché i ragazzi raccontassero sé stessi e le motivazioni che li hanno spinti a frequentare una comunità politica come quella che vive un centro sociale. Il film è anche l’occasione per indagare fenomeni sui quali, spesso, c’è mistificazione, molti miti, poco approfondimento. In questo senso, il crowdfunding non è una scelta necessaria soltanto per realizzare il progetto, ma anche una modalità di finanziamento la cui orizzontalità consente quella libertà che una singola committenza difficilmente potrebbe fornire.

Article source: http://www.parmatoday.it/eventi/concerto-per-dentro-il-collettivo-art-lab-mercoledi-8-luglio-guido-maria-grillo-sezione-h-dhap-ramada-inn-matteo-carbognani-francesco-pelosi-2492730.html

Designer siciliana premiata in Francia al Gerflor International …

Il 25 giugno 2015 presso Valaurie, in Francia, si è svolta la cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Gerflor International Design Award 2015, organizzato dall’azienda francese Gerflor Floring Group, leader mondiale nella tecnologia della produzione di pavimenti a uso professionale, residenziale e sportivo.

Con lo scopo di innovare la ricerca e lo sviluppo con nuovi concept, il concorso ha offerto l’opportunità agli studenti di alcune selezionate università e scuole accademiche internazionali di progettare e proporre nuove soluzioni estetiche per superfici da rivestimento industrializzabili in rotoli e/o piastrelle.

Tra queste è stata chiamata all’appello l’Isia di Faenza, che ha presentato svariate proposte elaborate dagli allievi del biennio specialistico, seguiti dal docente di riferimento Massimo Piani, insegnante di Design delle superfici. Ad aggiudicarsi il terzo premio è stata Letizia Ciarcià, studentessa al biennio specialistico dell’ISIA di Faenza, con il progetto denominato Woof decoration.

L’unica italiana ad essere premiata e selezionata dalla giuria prevista dal concorso, formata da figure affermate con un background maturo nel campo del design industriale, della comunicazione e dell’architettura quali: Gino Venturelli -direttore artistico; Sylvie Danet -ufficio stile; Gianluca Mora -Architetto; Franҫois Capelli -Direttore del dipartimento Habitat; Arnauld Challende -direttore marketing; Christine Nordé -responsabile comunicazione.

Il progetto Woof decoration traduce il concetto di superficie per interni in un pattern caratterizzato da macro intrecci e suggestivi accostamenti cromatici per ambienti di lusso, creando un dialogo di forme che tramano una visione ritmica e continua dello spazio, delle interferenze grafiche che si inspirano all’arte antica dell’intreccio.

La designer 24enne originaria di Comiso (Ragusa), giunta quasi alla fine del suo ciclo di studi in product design, conta già alcune segnalazioni nel settore di riferimento grazie alla partecipazione a concorsi di design e a collaborazioni con aziende produttrici italiane.

di

Article source: http://www.siciliainformazioni.com/167006/designer-siciliana-premiata-francia-al-gerflor-international-design-award

IBM, Nvidia e Mellanox, un Design Center per un futuro migliore

IBM, in collaborazione con Nvidia e Mellanox, ha annunciato la creazione di un POWER Acceleration and Design Center a Montpellier, in Francia, per promuovere lo sviluppo di applicazioni data-intensive di ricerca, industriali e commerciali per affrontare le grandi sfide dei settori dell’energia e dell’ambiente, dell’informazione e dell’assistenza sanitaria, usando le più avanzate architetture e tecnologie HPC.

Frutto della collaborazione della OpenPOWER Foundation, la comunità fondata da IBM, Nvidia e Mellanox, il nuovo centro offre agli sviluppatori di software commerciale e open-source il supporto tecnico per sviluppare applicazioni di High Performance Computing.

Esperti di IBM, Nvidia e Mellanox aiuteranno gli sviluppatori a trarre vantaggio dai sistemi OpenPOWER, sfruttando l’architettura POWER aperta e licenziabile di IBM insieme alla piattaforma di computing accelerato Nvidia Tesla e alle soluzioni di networking Mellanox InfiniBand.

Si tratta della classe di sistemi sviluppati in collaborazione con lo U.S. Department of Energy per i supercomputer di prossima generazione Sierra e Summit e che saranno usati per ricerche sui big data dallo United Kingdom’s Science and Technology Facilities Council’s Hartree Centre.

 Nvidia Tesla K80
Nvidia Tesla K80

Il Centro sarà guidato da un team di esperti di Nvidia e Mellanox, insieme ai migliori tecnici e ricercatori dell’IBM Client Center Montpellier (Francia) e del Centro di Ricerca di Zurigo (Svizzera). Il centro di Montpellier è il secondo nel suo genere e fa da complemento al centro già annunciato in precedenza in Germania, costituito in accordo tra IBM, Nvidia e lo Jülich Supercomputing Center.

“In collaborazione con Nvidia e Mellanox, il Centro ci permetterà di sfruttare i punti di forza di ciascuna delle nostre società per estendere l’innovazione e offrire maggior valore ai nostri clienti in tutto il mondo”, ha dichiarato Dave Turek, Vice Presidente di HPC Market Engagement in IBM.

“Aumentare le prestazioni di calcolo minimizzando il consumo di energia è una sfida che il settore deve vincere nella corsa all’exascale computing“, ha aggiunto Stefan Kraemer, direttore di HPC Business Development EMEA di Nvidia. Le soluzioni exascale saranno dalle 50 alle 100 volte più veloci rispetto ai sistemi attuali più potenti.

Article source: http://www.tomshw.it/news/ibm-nvidia-e-mellanox-un-design-center-per-un-futuro-migliore-68081

Nei concorsi pubblici oltre al voto di laurea conterà l’ateneo di …

La novità passa come emendamento alla delega P.a, all’esame della commissione Affari Costituzionali della Camera, dove è arrivata dopo il primo via libera al Senato “. A tal proposito è bene ricordare che nel Qs World University Ranking 2014 – 15 i migliori risultati assoluti tra le università italiane sono stati ottenuti dalla Bocconi di Milano, settima al mondo e terza in Europa, che nella nuova classifica “Business e management” si piazza subito dopo il Mit e prima di Oxford. La Bocconi eccelle anche in Economia (17esima) e in Scienze Finanziarie (28esima). Il Politecnico si piazza invece decimo al mondo nella sezione design, 13esimo per Ingegneria Civile e 14esimo per Architettura. La Sapienza di Roma, il più grande ateneo d’Europa, ottiene il suo miglior risultato in Fisica (22esima posizione) seguita dall’Università di Pisa (30esima).

Il primo ateneo romano entra nella classifica mondiale in 25 discipline. L’Università di Bologna si classifica in 28 discipline su 36 e ottiene il risultato migliore in Lingue Moderne (46=). Segue La Sapienza che entra nella classifica mondiale in 25 discipline mentre l’Università degli Studi di Padova in 20, con il miglior risultato in Fisica e in Filosofia (51-100). L’Università Cattolica del Sacro Cuore si  classifica tra le migliori 100 al mondo  in Filosofia, l’Universitá degli Studi di Roma -Tor Vergata in Fisica e L’ European University Institute in Scienze Politiche.

Article source: http://www.tecnicadellascuola.it/item/12726-nei-concorsi-pubblici-oltre-al-voto-di-laurea-contera-l-ateneo-di-provenienza.html