ES File Explorer si aggiorna in tema Material Design

Maiorano Massimo2 agosto 2015

Tra i gestori file disponibili per Android, ES File Explorer è sicuramente uno dei più noti ed apprezzati, per le funzionalità presenti (es. gestore file di root, FTP) ma anche per la quasi totale assenza di bug.

Da tempo l’applicazione conserva la medesima interfaccia grafica, attualmente non in tema con le linee guida dettate dal Material Design introdotto con Android Lollipop. Tuttavia è da poco disponibile al download su APKMirror una versione rinnovata graficamente, con colori, icone, font più vicini alle disposizioni di Google ma con qualcosa ancora da limare, vedi la sezione Impostazioni rimasta praticamente invariata.

LEGGI ANCHE: Runtastic diventa social con classifiche e amicizie

Non è ancora noto se e quando tale versione arriverà nel Play Store, ma nel caso desideriate provarla potete fare riferimento ad APKMirror. La galleria qui presente, inoltre, potrà darvi un’idea circa il restyling effettuato.






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Article source: http://www.androidworld.it/2015/08/02/es-file-explorer-material-323326/

Urban Center, arriva la Casa del Municipio XIV: partecipazione e …

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E’ stato approvato nelle scorse settimane il Regolamento di attuazione dell’Urban Center – Casa del Municipio XIV. Si tratta di un documento che discipina facoltà, obiettivi e funzionamento di questo nuovo organo nato dopo le numerose adesioni dei cittadini e delle varie realtà associative locali che hanno partecipato ai precedenti incontri nonchè la stessa Conferenza Urbanistica Municipale, tassello del più ampio progetto della Conferenza Urbanistica cittadina promossa dall’Assessorato alla Trasformazione e Rigenerazione Urbana di Roma Capitale

DI COSA SI TRATTA – Il Regolamento, approvato all’unanimità dal Consiglio del Municipio, riconosce nella partecipazione popolare un metodo indispensabile per la formazione di scelte e decisioni che riguardano la città come “bene comune” e per la promozione dell’inclusione sociale, “sancendo un passo importante nella modalità di coinvolgimento dei cittadini alle scelte in materia di trasformazione e rigenerazione urbana” come scrive ad esempio la Presidente della Commissione Urbanistica Mobilità Ambiente e Verde municipale Stefania Portaro tra le pagine del suo blog. 

SCOPI E ATTIVITA’ – Come riportato dal testo stesso del Regolamento, l’Urban Center XIV, in collaborazione con gli Uffici Tecnici dei Dipartimenti di Roma Capitale competenti e con la struttura della Casa della Città per la Trasparenza e la Partecipazione di Roma Capitale, “si attiva per stimolare l’interesse e la partecipazione dei cittadini attorno ai temi relativi allo sviluppo urbanistico del territorio municipale e della Città Metropolitana di Roma a partire dalla valorizzazione della Carta dei Valori della Conferenza Urbanistica del Municipio XIV“.

Un luogo fisico ma anche virtuale per mettere a confronto e in dialogo tra loro gli attori economici, sociali e culturali implicati nei processi di trasformazione del territorio. Valorizzare non solo “il patrimonio umano e l’associazionismo presenti sul territorio municipale” ma ricercare e sviluppare anche “forme innovative di collaborazione e sinergia con le associazioni che perseguono analoghe finalità nei Municipi limitrofi“.

Collaborazione da attuare concretmente anche “per rendere disponibile personale tecnico in grado di illustrare e fornire chiarimenti sui materiali informativi“, piuttosto che organizzare la raccolta dei contributi partecipativi attraverso un apposito forum informatico dedicato, organizzare e predisporre ogni supporto logistico e divulgativo per lo svolgimento delle attività di consultazione della cittadinanza o ancora “far emergere le progettualità latenti, idee e creatività diffuse da parte degli abitanti con concorsi, idee, seminari, eventi, esposizione di proposte di cittadini“.

VERBALI E DOCUMENTI PUBBLICI - Per quanto riguarda i membri che vi aderiscono, la partecipazione dei rappresentanti istituzionali all’Urban Center XIV è autonoma e indipendente dallo svolgimento delle loro funzioni amministrative e istituzionali. La discussione di tutti i piani o progetti è riportata in appositi verbali pubblici che, assieme alle relative documentazioni, ne accompagneranno l’intero iter amministrativo.

ORGANI – L’Urban Center è composto da una Assemblea e un Comitato Partecipativi. La prima è composta dai delegati indicati dalle varie associazioni e comitati di quartiere locali iscritti all’Albo Municipale, elegge i membri del secondo, dura in carica 2 anni. Il Comitato Partecipativo è invece la sede organizzativa di discussione dei piani e dei progetti, pubblici e privati, relativi alla gestione e alla trasformazione urbanistica e sociale del territorio del Municipio XIV. E’ composto da 6 rappresentanti eletti tra i delegati delle associazioni e comitati di quartiere, l’assessore di riferimento del relativo campo urbanistico (o dal delegato del Presidente del Municipio), il Presidente della commissione Urbanistica del Municipio, 2 consiglieri municipali (uno di maggioranza e uno di opposizione) e infine un tecnico indicato dal Dipartimento PAU o da altro dipartimento competente. Il Comitato può inoltre avvalersi di esperti provenienti dal mondo dell’ università o delle professioni, dura in carica 2 anni e la partecipazione alle sue riunioni non prevede alcun compenso nè gettone di presenza.

SEDE – Abbiamo parlato non solo di un luogo virtuale ma anche e soprattutto fisico. La stessa amministrazione municipale mette infatti a disposizione all’interno di una struttura a sua volta nelle disponibilità di Roma Capitale la sede attrezza della Casa del Municipio. Sempre dell’amministrazione locale è il carico dei suoi costi di gestione, ordinaria e straordinaria.

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Article source: http://montemario.romatoday.it/monte-mario/urban-center-casa-del-municipio-xiv.html

Dai familiari agli ingegneri, gli ausili-fai-da-te in fiera e in concorso

Tanti, in Italia e non solo, gli appuntamenti, i concorsi e le iniziative dedicate alla realizzazione e la condivisione di strumenti utili, innovativi e accessibili per migliorare la vita delle persone disabili e delle loro famiglie: ecco le “piazze”, virtuali e reali


800×600

ROMA – Non più solo “dal basso” e “dal basso costo”,  ma vere e proprie opere d’ingegno, frutto del
lavoro di professionisti, affiancati dai “consumatori finali”: se qualche tempo
fa si parlava solo di ausili fai-da-te creati dalla creatività spontanea di
parenti e amici per facilitare la vita dei propri cari, oggi gli ausili
artigianali sono quindi anche hitech, partecipati e condivisi grazie
soprattutto a Internet, ai concorsi di idee e alle fiere. Tra le iniziative
passate in rassegna dall’inchiesta pubblicata sul numero 5/2015 di SuperAbile Magazine, c’è Maker Faire a Roma, che replicherà il prossimo ottobre:
tra le invenzioni made in Italy al servizio della disabilità emerse durante la
prima edizione di questo evento, la protesi in plastica 3D realizzata dal
Fablab di Genova per una bambina senza una mano e il prototipo di un braccio
azionato dagli impulsi celebrali attraverso un caschetto wireless costruito da
Stefano Ceroni, studente dell’Itis “Pascale” di Cesena.

 

E poi ancora: Too Wheels, progettata da Fabrizio Alessio del
Fablab di Torino, una sedia a ruote da auto-costruire pensata per gli amanti
dello sport, l’assistente domotico vocale “Ugo” sviluppato con Arduino da Marco
Sangiorgio per aiutare la moglie Ada a compiere tante piccole operazioni
quotidiane, il dispositivo open source EyeWriter Italia realizzato da Luca
Frogheri per controllare il pc con il movimento della pupilla, Snip (Special
needs interactive placemat), tovaglietta interattiva creata dall’educatrice
trentina Maddalena Sommadossi per agevolare le persone autistiche durante i
pasti e +Me, un cuscino per bambini con autismo munito di sensori che cambia
colore a seconda degli stati d’animo (o meglio della pressione esercitata e del
battito cardiaco), sperimentato dalla giovane designer turca Beste Ozcan
insieme all’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr di Roma.
Tutte soluzioni realizzabili spendendo al massimo poche centinaia di euro.

 

Uno dei precursori
italiani di questo filone della tecnologia low cost è stato Make Ausili
, nato
tre anni fa come blog curato dal logopedista Daniele D’Arrigo e dalla
neuropsicomotricista Costanza Milanesi: i due hanno dato vita all’ausilioteca
open source Laboratorio di Elisa, all’interno del centro di riabilitazione
dell’associazione Pianeta Elisa a Borgo San Lorenzo (Firenze), e soprattutto al
progetto Ausilikmzero.it voluto
dalla Fondazione Pubbliche assistenze di Scandicci.

 

E sul versante del bricolage digitale sta lavorando anche la Fondazione Asphi (Avviamento e sviluppo di
progetti per ridurre l’handicap mediante l’informatica), una onlus con sede a
Bologna e uffici a Milano, Torino, Roma e Bari, che sta portando avanti due
progetti sperimentali in alcuni centri diurni emiliani per disabili adulti e in
alcuni centri residenziali per anziani non autosufficienti. “Uno è ‘Clip4All’ -
spiega Nicola Gencarelli – un’interfaccia open che permette di costruire
sensori personalizzati per pc, smartphone e tablet (dal mouse ai pulsanti o
alle frecce) utilizzando materiali di uso comune come il pongo, il rame, la
grafite, il tessuto conduttivo e realizzandoli della grandezza che si
desidera”. L ‘altro è “un adattamento di Scratch, un linguaggio di
programmazione libero usato in ambito didattico e di intrattenimento, che
consente animazioni, musica, arte interattiva o semplici giochi e che può
essere facilmente modificato anche dagli operatori”, prosegue Luca Enei, anche
lui di Asphi. Entrambi, però, ci tengono a sottolineare che “si tratta di
sperimentazioni tecnologiche e di prototipi, due cose ben diverse dal mondo
degli ausili certificati, garanzia di sicurezza”. Altrimenti si rischia
l’anarchia.

 


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Article source: http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Ausili/News/info1846209671.html

Idee per la personalizzazione delle isole ecologiche – concorso di …

Gelsia Ambiente Srl indice un concorso di idee per la creazione del Nome, del Logo e dell’Immagine grafica coordinata per le isole ecologiche attualmente in gestione.

La finalità che Gelsia Ambiente Srl si prefigge con il presente concorso, è quella di ottimizzare e potenziare la comunicazione e l’immagine delle isole ecologiche gestite dalla società, in chiave di originalità ed impatto comunicativo. Il nome e il logo dovranno diventare uno strumento di comunicazione in grado di trasmettere un messaggio forte di garanzia di qualità, innovazione, tecnologia, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. La comunicazione che s’intende perseguire ha come destinatari soprattutto gli utenti delle isole ecologiche, ma anche tutti gli altri soggetti che si relazionano con la società.

La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti: designer, artisti, creativi, professionisti della comunicazione visiva o semplici appassionati che al momento della presentazione della domanda abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.

Al progetto che risulterà vincitore verrà riconosciuto un premio complessivo pari ad € 5.000 (euro cinquemila/00). Il premio è comprensivo di tutti gli oneri al lordo di eventuali ritenute di legge.

» Bando

+ documentazione sul sito: www.gelsia.it

Idee per la personalizzazione delle isole ecologiche - concorso di grafica

pubblicato in data: 02/08/2015

Article source: http://www.professionearchitetto.it/concorsi/notizie/21417/Idee-per-la-personalizzazione-delle-isole-ecologiche

Il nuovo concept di Marco Poletti: la Marco Poletti Design Lounge

Che cos’è la Marco Poletti Design Lounge? Scopriamo insieme questo nuovo concept presentato recentemente alla Mondadori di Milano.


















Marco Poletti Design Lounge è una nuova idea dell’architetto Marco Poletti, proposta nel 2012 in occasione del 30esimo anniversario del Cersarie: un concept rigorosamente Made in Italy per affrontare il mercato con un progetto emozionale per poter ottimizzare i costi, aumentare i contatti durante gli eventi e anche le sinergie tra aziende e partner partecipanti e concorrenti.

Prima all’edizione 2012 di Cersaie, la manifestazione di Bologna, poi all’Hotel Show di Dubai l’architetto ha proposto come tema una suite d’albergo, l’Arcadia by Marco Poletti. L’anno seguente il concept si è sviluppato ed evoluto, arrivando all’area casa, mentre nel 2014 è stata proposta una Vip Home, un progetto di interior con cucina, tessuti, home table.

E nel 2015, ecco la Marco Poletti Design Lounge, presentata presso l’Hi-Cafè di Mondadori in via Marghera 28 a Milano: uno spazio di tendenza nel centro della città pensato per gli ospiti, per un viaggio di piacere o di affari dove si può usufruire di diversi servizi divisi in aree per l’intratteimento, per rilassarsi, per mangiare, bere, ma anche per lavorare.

Vengono offerti qualità e comfort, partendo dall’ “Area Relax” arredata con eleganti poltrone e divani, speciali rivestimenti e strutture in vetro cemento, due “Roof Garden” dove potersi accoccolare su comodi divani e di un’ ”Area Cooking” dove gustare particolari piatti e drink. Le aziende/partner e i propri clienti posso godere di tutti i servizi della lounge e dell’esclusivo accesso nell’ “Area Business” riservata ad incontri e riunioni, e possono sfruttare lo spazio anche in ambito comunicativo e promozionale.


La Marco Poletti Design Lounge rimarrà permanente fino al Salone del Mobile 2016.

Article source: http://www.designerblog.it/post/170125/il-nuovo-concept-di-marco-poletti-la-marco-poletti-design-lounge

Samsung Galaxy S7, la rivoluzione del design e la svolta delle e-sim

Nonostante la Samsung stia perdendo, negli ultimi anni, fette di mercato a beneficio delle aziende produttrici di iPhone, la posizione dell’azienda in relazione al mercato degli smartphone è ancora solida e incontrastata. Gli ultimi due anni, che l’hanno vista sempre regina del mercato, hanno, tuttavia, fatto registrare un calo evidente nella vendita dei prodotti elettronici che sono fiori all’occhiello dell’azienda coreana: i televisori e gli smartphone. Colpa della crisi e di una concorrenza spietata, ma anche dei prezzi praticati dalla Samsung, non sempre accessibili ai più. Dopo il mezzo flop del Samsung Galaxy S6, adesso l’azienda punta forte sull’uscita del nuovo Samsung Galaxy S7 e del tablet, Samsung Galaxy Note 6, come risposta alla concorrenza e come soluzione anticrisi.

In particolare, la societa’ punta sulle rivoluzionarie e – sim, che dovrebbero costituire una svolta epocale, e che consentiranno agli utenti di poter passare comodamente da un gestore ad un altro, senza dovere modificare la micro-scheda, dover sostenere onerosi costi di attivazione, e favorendo il turnover nel mercato dei gestori; in questo modo viene consentito agli utenti di poter accedere alle promozioni migliori del momento, senza badare agli inconvenienti e ai vincoli dovuti al cambio di gestore. Ma la nuova e-sim non sarà l’unica succosa novità del nuovo gioiello della Samsung: e’ previsto il corpo Unibody in alluminio, che conferirà maggior appeal estetico allo smartphone, sia per gli amanti della versione Gold, che per gli amanti della versione in nero. Il corpo Unibody sostituirà il vetro posteriore, che caratterizzava la struttura del Galaxy S6.

La novità degli schermi flessibili.

La presenza dei cosiddetti ‘schermi flessibili’ sarà un’altra novità. In pratica, si tratta di un pannello caratterizzato da una struttura elastica, estensibile e non rigida, come quella dei classici smartphone del passato, una novità che caratterizzerà anche il Note 6. Non sono stati resi ancora noti i dettagli su come la Samsung realizzerà le strutture elastiche, ma l’ingente quantitativo di schermi flessibili acquistati dall’azienda coreana stimola ancora di più la curiosità. 

Article source: http://it.blastingnews.com/cellulari/2015/08/samsung-galaxy-s7-la-rivoluzione-del-design-e-la-svolta-delle-e-sim-00498825.html

Mercedes GLC, design e doti fuoristradistiche…

01 agosto 2015 – Milano

La nuova Mercedes GLC

La nuova Mercedes GLC

Alla Mercedes per prendere le distanze in maniera più netta dall’attuale GLK hanno deciso di realizzare una più normale GLC. Se la GLK, infatti, aveva diviso il pubblico con le sue linee squadrate, senza riuscire a eguagliare i successi di Audi Q5 e BMW X3, la GLC punta sullo stesso design fluido e dinamico degli ultimi modelli della Casa della “stella”. Realizzata sulla piattaforma modulare che è stata introdotta dalla Classe C, la nuova GLC riflette nei contenuti quello che di inedito offre col design. A parte la novità della versione ibrida plug-in, attesa per la fine dell’anno, si registrano progressi su tutti i fronti, dalla connettività all’assistenza alla guida, passando per la disponibilità di maggiore spazio interno. Cresciuta di 13 cm in lunghezza, la GLC ha un bagagliaio da 580 litri e più spazio a disposizione per chi siede dietro.

Sulla plancia spicca lo schermo tattile di dimensioni da tablet

Sulla plancia spicca lo schermo tattile di dimensioni da tablet

La trazione 4Matic assicura buone doti fuoristradistiche

La trazione 4Matic assicura buone doti fuoristradistiche

Article source: http://www.gazzetta.it/Passione-Motori/Auto/23-07-2015/nuova-mercedes-glc-suv-dimensioni-interno-motore-trazione-120669713773.shtml

Ostelli boutique: un tempo dormitori spartani, ora luoghi originali e di …

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Un tempo erano i luoghi in cui soggiornare in modo economico per una vacanza low budget, considerati come punto d’appoggio e nulla più. Oggi, dopo essere stati riscoperti anche da una clientela più adulta e spigliata, soprattutto all’estero, gli ostelli stanno vivendo un nuovo cambiamento. Cancellate l’idea dell’ostello come quella di un dormitorio spartano, obsoleto e dai letti ammassati e sostituitela con quella di un luogo originale, divertente e di stile. Vengono chiamati ostelli boutique o di design e in giro per il mondo se ne trovano diversi ma la città che ha dato loro più impulso è stata Londra. Lì, da anni, un punto di riferimento dei giovani turisti è il Generator, lussuoso ostello nel cuore della città dallo stile industrial-chic: mattoni a vista, legno recuperato e acciaio nero, arricchito da installazioni e opere d’arte. Le camere sono arredate in stile moderno e con colori fluo. E non è tutto. Per rendere indimenticabile la vacanza, nella struttura vengono organizzate serate di karaoke, spettacoli di musica dal vivo con Dj e proiezioni cinematografiche gratuite.

Sempre a Londra in un grazioso edificio vittoriano, c’è un ostello raffinato ma con un’atmosfera rilassata e familiare: il Palmers Lodge Swiss Cottage, arredato con un eclettico mix di pezzi d’antiquariato e mobili recuperati da ambinti classici e moderni. Un ex tribunale magnificamente ristrutturato è oggi un ostello glamour ma denso di storia. Il Clink78 occupa il luogo in cui furono processati i Clash e, prima ancora, quello in cui Charles Dickens iniziò il suo “Oliver Twist”. Si può soggiornare nelle prison cells, che è possibile prenotare in isolamento o con un “complice”. Utilizzate da veri criminali, le celle sono state rinnovate per aggiungere un tocco di colore e di humour ma mantengono le caratteristiche originali di una prigione: piccole, con una porta blindata in metallo con finestrella, una finestra con le sbarre, una panca e un WC di acciaio. I prezzi? A partire da 13 £, ma se volete provare l’esperienza punitiva sono 50.

Spostandoci in un’altra affascinante capitale europea, Parigi, troviamo in centro il colorato Oops hostel, arredato dai designer Philippe Maidenberg e Daniela Millas (prezzi dai 27 ai 70 euro a notte), e l’Yves Robert costruito all’interno di una volta metallica ottocentesca secondo i dettami dell’architettura ecosostenibile, in legno siberiano. A Berlino, città giovane per eccellenza, segnaliamo, entrambi nel cuore del vivace quartiere Kreuzberg, l’accogliente e spazioso The Cat’s Pajamas e l’ostello dall’anima undeground Jetpak Alternative, che offre camere confortevoli dotate di altoparlanti per iPod in ogni camera. Più simile ad un hotel che a un ostello, il Pfefferbett, che mixa l’architettura industriale degli esterni con pezzi di design e uno stile moderno all’interno.

A ottenere il primo posto assoluto agli ultimi “Hoscar“, ossia i premi assegnati da Hostelworld.com (primo portale al mondo per la prenotazione di ostelli), si piazza però il Portogallo con ben due strutture a Lisbona in prima e seconda posizione: l’elegante Home Lisbon Hostel e il Yes! Lisbon Hostel. Non è da meno la Spagna con il moderno ed elegante U a Madrid, situato in un palazzo del 19° secolo è il primo ostello di lusso a prezzi zaino in spalla, e il Sant Jordi Sagrada Familia, paradiso degli amanti dello skateboard con una mini-rampa interna per esercitarsi nelle evoluzioni, a due passi dalla celebre chiesa progettata da Gaudí nel cuore di Barcelona. Il design incontra la stravaganza in Svezia, dove si trova il Jumbo stay, un ostello ricavato in un Boeing 747-212B parcheggiato presso l’Aeroporto di Stoccolma-Arlanda. 27 camere di circa 6 m² con due o tre letti ognuna. La cabina di pilotaggio è stata convertita in una suite con letto matrimoniale e un bagno. L’altra particolarità è che tutte le stanze hanno televisori a schermo piatto dove gli ospiti possono consultare gli orari delle partenze dei voli del vicino aeroporto.
Chi non ama gli aerei ma non vuole rinunciare all’originalità, può optare (sempre a Stoccolma) per il Chapman, un antico veliero ormeggiato davanti all’isola di Skeppsholmen, con affaccio sul mare, il centro storico e con vista sul Palazzo reale. Insomma il turista esigente è avvertito: viaggiare risparmiando è possibile e, per di più, senza rinunciare a comfort e stile.

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Article source: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/01/ostelli-boutique-quelli-che-un-tempo-erano-dormitori-spartani-diventano-luoghi-originali-e-di-design-dove-dormire-low-cost/1920674/

Front End Developer Junior

MC Saatchi (guarda il profilo)



Milano

Full-time

Descrizione

Cerchiamo un/a Front End Developer Junior da inserire nel team di produzione digital. E’ richiesta curiosità e aggiornamento continuo riguardo alle nuove tendenze, motivazione, innovazione per sperimentare e sviluppare pagine e progetti digitali di forte impatto e creatività.

Ruolo e attività principali:
- Sviluppo front-end in progetti web-based (Website, DEM, Banner)
- Studio di fattibilità sulle soluzioni proposte dal design
- Supporto al team creativo durante la fase di studio di nuove iniziative
- Scelta delle tecnologie più appropriate
- Implementazione degli applicativi per il web
 

Competenze e requisiti fondamentali:
* 2/3 anni di esperienza
* XHTML e HTML5
* CSS2 e 3
* Javascript e libreria JQuery
* Conoscenza di Bootstrap/Foundation framework per lo sviluppo di siti web responsivi
* SVG e XML
* Ottima conoscenza dell’Adobe Creative Suite
* Attitudine al problem solving

Competenze preferenziali:
* Esperienza con almeno un framework JS (es. Angular JS, backbone, etc)
* Conoscenza di Editor per Banner HTML5 (es: Edge Animate, Google Web Designer)
* Conoscenza delle dinamiche di utilizzo dei social network
* PHP
* Utilizzo e aggiornamento CMS

Saranno considerati solo CV corredati da portfolio (in formato .pdf o consultabile tramite sito web), autorizzazione trattamento dati personali e che rispecchino effettivamente la figura ricercata.

Tutte le candidature saranno prese in considerazione. Ci scusiamo di non poter rispondere ad ognuno.
I candidati preselezionati saranno invitati in sede per conoscerci.

Se credi di essere in possesso di tutti questi requisiti aspettiamo il tuo contatto!

Front End Developer Junior a Milano – lavori creativi crebs

Solo gli utenti registrati possono candidarsi agli annunci

Accedi o registrati per candidarti a questa posizione lavorativa. Inoltre, potrai creare il tuo profilo personale su Crebs e avere uno storico delle tue candidature sempre a portata di mano.

Oggi

Article source: http://crebs.it/jobs/view/front-end-developer-junior-7/

Marco Poletti | Design Lounge

Che cos’è la Marco Poletti Design Lounge? Scopriamo insieme questo nuovo concept presentato recentemente alla Mondadori di Milano.


















Marco Poletti Design Lounge è una nuova idea dell’architetto Marco Poletti, proposta nel 2012 in occasione del 30esimo anniversario del Cersarie: un concept rigorosamente Made in Italy per affrontare il mercato con un progetto emozionale per poter ottimizzare i costi, aumentare i contatti durante gli eventi e anche le sinergie tra aziende e partner partecipanti e concorrenti.

Prima all’edizione 2012 di Cersaie, la manifestazione di Bologna, poi all’Hotel Show di Dubai l’architetto ha proposto come tema una suite d’albergo, l’Arcadia by Marco Poletti. L’anno seguente il concept si è sviluppato ed evoluto, arrivando all’area casa, mentre nel 2014 è stata proposta una Vip Home, un progetto di interior con cucina, tessuti, home table.

E nel 2015, ecco la Marco Poletti Design Lounge, presentata presso l’Hi-Cafè di Mondadori in via Marghera 28 a Milano: uno spazio di tendenza nel centro della città pensato per gli ospiti, per un viaggio di piacere o di affari dove si può usufruire di diversi servizi divisi in aree per l’intratteimento, per rilassarsi, per mangiare, bere, ma anche per lavorare.

Vengono offerti qualità e comfort, partendo dall’ “Area Relax” arredata con eleganti poltrone e divani, speciali rivestimenti e strutture in vetro cemento, due “Roof Garden” dove potersi accoccolare su comodi divani e di un’ ”Area Cooking” dove gustare particolari piatti e drink. Le aziende/partner e i propri clienti posso godere di tutti i servizi della lounge e dell’esclusivo accesso nell’ “Area Business” riservata ad incontri e riunioni, e possono sfruttare lo spazio anche in ambito comunicativo e promozionale.


La Marco Poletti Design Lounge rimarrà permanente fino al Salone del Mobile 2016.

Article source: http://www.designerblog.it/post/170125/il-nuovo-concept-di-marco-poletti-la-marco-poletti-design-lounge