Al via il Premio Internazionale d’Architettura e Design Bar, Ristoranti …

Premiare gli interventi innovativi nella progettazione di spazi dedicati a ristorazione, somministrazione, retail e accoglienza. Questo l’obiettivo del ‘Premio Internazionale d’Architettura e Design Bar, Ristoranti e Hotel d’autore 2015′ promosso da In/Arch che, giunto alla seconda edizione, intende valorizzare sia le nuove opere che le ristrutturazioni di qualità, dando un riconoscimento a gestori e progettisti che hanno offerto un contributo in termini paesaggistici, architettonici e di arredo. 

Partner
Ai partner della prima edizione (In/Arch, Gambero Rosso, Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, Artribune, Archilovers e Host – Fiera Milano), si aggiunge la Sezione Lombarda dell’Istituto Nazionale di Architettura che farà da antenna nella Regione per individuare gli interventi di qualità realizzati in occasione di Expo 2015 e il patrocinio di Adi – Associazione per il disegno industriale che metterà a disposizione del premio la sua competenza nel settore.

Le novità dell’edizione 2015

Tra le novità dell’edizione 2015, oltre al carattere internazionale del premio che si apre agli interventi dei progettisti italiani all’estero, l’inclusione di tutti quei luoghi deputati all’ospitalità, come hotel, BB, residence, agriturismi, ostelli. Inoltre fa il suo esordio la categoria che premia il design di oggetti, materiali e componenti d’arredo che non abbiano ancora un produttore, per sottolineare il ruolo dell’artigianalità e del disegno industriale nella realizzazione di uno spazio d’autore a 360 gradi. Si premiano cinque interventi realizzati negli ultimi tre anni (2011-2014) e gli imprenditori che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, ma sono previste menzioni speciali per tutti i progetti che abbiano raggiunto un alto livello qualitativo. Per la categoria design saranno invece assegnati tre riconoscimenti.

La premiazione si terrà il prossimo ottobre in occasione di Host Milano, Salone Internazionale dell’ospitalità professionale (dal 23 al 27), ma la procedura di ammissione al contest sarà pubblicata online dal 26 gennaio.

Article source: http://www.casaeclima.com/ar_21086__BREVI-Associazioni-hotel-Premio-internazionale-darchitettura-e-design-bar-INARCH-Al-via-il-Premio-Internazionale-dArchitettura-e-Design-Bar-Ristoranti-e-Hotel-dautore-2015.html

H&M Design Award: Ximon Lee è il vincitore dell’edizione 2015



da Luella Bartley design director di Marc by Marc Jacobs a Justin ‘O Shea, buyer director di MyTheresa.com a Margareta van den Bosh creative advisor di HM alla “capa” del design del Grande Gruppo svedese Ann-Sofie Johansson LEGGI LA NEWS) ma non solo. Una collezione che ha riscosso grandi applausi nella sala dorata dell’Hotel Berns, prestigiosa sede della Settimana della Moda di Stoccolma con le sue creazioni avant-garde – ispirate al documentario Children of Leningradsky - strutturate come armature ma realizzate in materiali morbidi e soft, naturali e iper-tecnologici come plastica e cartone, lana o denim (americano, giapponese e anche cinese) accorpati – però – come se fosse feltro in sapienti sovrapposizioni di strati che hanno evidenziato le capacità stilistiche e sartoriali di Ximon Lee.

Ximon Lee ha un altro primato: è il primo designer di menswear ad aggiudicarsi il HM Design Award che consiste – oltre alla realizzazione della sfilata vista oggi alla Fashion Week di Stoccolma (di cui pubblichiamo qui sopra un video di backstage) in un premio di 50.000 Euro e la possibilità di sviluppare alcuni capi della sua collezione per la vendita in selezionati negozi HM e online in autunno. “La collezione di Ximon ha conquistato la giuria con il suo stile contemporaneo e al tempo stesso poetico, con la sua straordinaria sensibilità per i tessuti e un’incredibile attenzione per i dettagli”, ha affermato Ann-Sofie Johansson, Head of Design di HM, New Development. “È un designer di eccezionale talento. Ha presentato una collezione completa da ogni punto di vista, basata su un accurato lavoro di ricerca, con uno sviluppo dei tessuti perfettamente calibrato e un design di grande qualità”, ha dichiarato Luella Bartley, Design Director di Marc by Marc Jacobs e membro della giuria.

Il vincitore dell’HM Design Award 2015 è Ximon Lee, 24 anni, diplomato alla Parsons di New York. Ximon, primo designer di menswear ad aggiudicarsi il premio, ha presentato oggi la collezione vincitrice sulla passerella della Fashion Week Stockholm. Oltre alla sfilata, Ximon ha vinto un premio di 50.000 Euro e la possibilità di sviluppare alcuni capi della sua collezione per la vendita in selezionati negozi HM e online in autunno. 

“Quando ho saputo di aver vinto, sono rimasto senza parole. L’HM Design Award significa davvero molto per me in questa fase iniziale della mia carriera, faccio fatica a immaginare come avrei potuto lanciare il mio marchio senza questo premio. La collezione è dedicata agli uomini, mi piacerebbe vederla indossata anche dalle donne”, ha dichiarato Ximon Lee.

Ed è stata proprio questa attualissima indagine di ricerca tra maschile e femminile, forza e morbidezza dei materiali e delle forme, costruzione e duttilità trasfigurati in un nuovo unisex che però è più giusto chiamare inter-sex o no-sex (già tema forte di molte sfilate maschili viste a Milano o Parigi per il prossimo Autunno-Inverno 2015 2016 ad esempio Prada, Gucci e Saint Laurent) ad aver colpito particolarmente Andreas Löwenstam, Head of Menswear di HM, che abbiamo incontrato pochi momenti prima dello show. Sfilata che non ha caso si è conclusa con l’uscita di una modella, che però indossava gli stessi completi/corrazza/divisa dei modelli uomini. Come potete notare nel video qui sopra. Buona visione!

LEGGI ANCHE: Uomo: alle sfilate va di moda il make-up


Article source: http://www.elle.it/Moda/HM-Design-Award-Ximon-Lee-2015

JotterPad si aggiorna alla versione 11: Material Design e tante …

Se la scrittura è la vostra passione, ma sino ad ora non avete trovato un’applicazione adatta ai vostri gusti, forse è giunto il momento di dare uno sguardo a JotterPad. Come sarà semplice capire dall’introduzione fatta, JotterPad è un’app dedicata alla scrittura ricca di funzionalità, alcune gratuite altre a pagamento, che la rendono unica nel suo genere. Il recente aggiornamento alla versione 11 ha visto l’introduzione del Material Design, il quale ha reso ancora più semplice e minimale l’aspetto dell’applicazione, pur senza prescindere da alcuna funzionalità, ma anzi espandendo quelle già presenti.

Innanzitutto segnaliamo una completa compatibilità con le tastiere esterne, così come con i classici comandi da tastiera affidati al tasto CTRL, sempre molto comodi quando si scrive un testo. L’applicazione presenta una pratica modalità notte che permette di scrivere anche al buio senza affaticare la vista o essere abbagliati dallo schermo del proprio dispositivo. Non manca una pratico dizionario integrato, in grado di suggerire anche sinonimi e rime.

Formattazione del testo, font personalizzati, possibilità di condividere i propri componimenti in formato pdf, rtf, html e docx, sono solo alcune delle funzionalità che vi attendono una volta che avrete iniziato a scrivere con JotterPad. L’applicazione è disponibile gratuitamente su Play Store tramite il link posto a fine articolo.

Article source: http://android.hdblog.it/2015/01/27/jotterpad-aggiornamento-versione-11/

H&M Design Award: vince Ximon Lee

hmÈ Ximon Lee, 24 enne diplomato alla Parsons di New York, il vincitore dell’HM Design Award 2015.
Il primo menswear’ designer a vincere il concorso organizzato dal colosso svedese che ha dato la possibilità al nuovo talento di presentare la propria collezione sulle passerelle dalla Fashion Week di Stoccolma, aggiudicandosi il premio di 50.000 euro e la possibilità di sviluppare alcuni capi della sua collezione per la collezione invernale di HM.
“La collezione di Ximon ha conquistato la giuria con il suo stile contemporaneo e al tempo stesso poetico, con la sua straordinaria sensibilità per i tessuti e un’incredibile attenzione per i dettagli”, afferma Ann-Sofie Johansson, Head of Design di HM, New Development.

Ximon è stato selezionato a Londra da una giuria internazionale composta da Luella Bartley Design Director di Marc by Marc Jacobs, Lucinda Chambers Fashion Director di Vogue UK, Paula Goldstein di Principe, Tommy Ton, Angelo Flaccavento, Justin O’Shea Buying Director di MyTheresa.com, Lily Allen, Ann-Sofie Johansson e Margareta van den Bosch Creative Advisor di HM. Con la sua collezione innovativa Ximon ha proposto look in tessuti biologici e sintetici con forme iperboliche staccate dal corpo, silhouette inedite che inaugurano una nuova dimensione del menswear.  “Quando ho saputo di aver vinto, sono rimasto senza parole. L’HM Design Award significa davvero molto per me in questa fase iniziale della mia carriera, faccio fatica a immaginare come avrei potuto lanciare il mio marchio senza questo premio. La collezione è dedicata agli uomini, mi piacerebbe vederla indossata anche dalle donne”, dichiara Ximon Lee.

Article source: http://www.amica.it/2015/01/27/hm-design-award-vince-ximon-lee/

Il meglio di Maison & Objet 2015

MaisonObjet, il salone parigino dedicato all’home decor, conclusosi oggi, è stato un vero spettacolo del design, in cui le idee si sono trasformate in concrete proposte di stile e dove hanno sfilato grintose le ultimissime tendenze globali contemporanee.

Un inebriante raduno di gusti, colori e stili di vita. Presenti le più belle e famose firme dell’arredamento, instancabili riferimenti di ricercata eleganza, ma anche giovani marchi emergenti dotati di grande forza creativa e sostenuti dal salone con passione e coerenza.

Noi di GraziaCasa.it non ce lo siamo voluti perdere e abbiamo raccolto per voi alcune proposte.

“TELE” PER MURI
Walldecò ha presentato una collezione poetica, che fonde alla tradizione romantica un twist accattivante e contemporaneo. Tra le novità vi è «Cinetica», l’ultima creazione nata dall’estro della coppia formata da Christian Benini (fondatore e art director di Walldecò) e Andrea Merendi.

OPERE D’ARTE DA CALPESTARE
Front Rugs ha catturato la nostra attenzione con la sua «Erased Heritage» collection, attraverso la quale Jan Kath ha combinato la tradizionale decorazione persiana con un effetto naturalmente “rovinato”.

IL TRIONFO DEL COLORE E DELLA FANTASIA
Missoni Home accoglie e inebria la vista attraverso il suo crossover astratto e floreale. Dal tappeto al paravento, dal letto al pouf, il gioco si svolge tra le mutevoli trame di tessuti e colori. Densi jacquard, magia di stampe digitali, tele corpose, evanescenze. Una nuova dimensione contemporanea e gioiosa sotto il segno del Lilium.

LA NATURA IN VETRO
Si è ispirato alla natura Vetrofuso, la cui collezione propone oggetti dal design innovativo, colorazioni uniche, arditi accostamenti fra il vetro e i più diversi materiali, preziosi o anche di recupero. Una sintesi perfetta di modernità e tradizione, arte e artigianato, idea e tecnica.

NOW! DESIGN À VIVRE
La Hall 8, con il suo charme innovativo, ha pienamente appagato ogni nostra aspettativa.
L’azienda danese Ferm Living si è ispirata a tradizioni del design scandinavo; la sua nuova collezione ha un fascino retrò, ma il ricorrente motivo grafico riflette in ogni prodotto una decisa contemporaneità.
Anche Seletti si è preparato a sbalordire i visitatori, attraverso uno stand eclettico ed esplosivo.
Muuto ha lanciato «Nerd Chair» che, attraverso un’intelligente integrazione tra seduta e schienale e dettagli precisi, esprime una forte personalità dal carattere iconico.

MURI DI DESIGN
MIHO Uexpected Things ha presentato materiali inediti, geometrie e texture eccentriche, dall’esclusiva gamma di fiori ecologici ai vasi in silicone creati a mano, passando per gli ultimi tappeti e coperte in tecnica jacquard Made in Italy.
L’azienda francese Le Deun Luminaires si riconferma, decisa, nella nostra top list. Specializzata in illuminazione elettronica di design a bassi consumi energetici, ha presentato le sue lampade a sospensione in nuovi colori e soluzioni.
Qualche novità luminosa, come la lampada «Agraffè» di Eno Studio (presentata in nuove varianti colorate), ma anche tavoli dove al fil di ferro viene conferita massima libertà espressiva; Serax ha così presentato il talento di Antonino Sciortino.

NUOVE SEDUTE
Gervasoni ha presentato in anteprima a Maison Objet alcuni nuovi elegantissimi prodotti che ci hanno particolarmente colpito, come la sedia a dondolo imbottita «BRICK 307» e lo sgabello «BRICK 228».
Anche Petite Friture ha proposto alcune novità: «Nubilo sofa», il nostro prodotto preferito, assume nuovi colori, con quattro differenti versioni ultra chic.
Con la presentazione di Home Complements, Vitra ha ampliato la sua collezione di oggetti di design, piccoli mobili e tessuti di Alexander Girard, così come classici di George Nelson e Charles Ray Eames e oggetti d’ispirazione per i designer contemporanei.

Un salone che, nonostante le difficoltà che hanno travolto la capitale francese nelle ultime settimane, ha voluto festeggiare i suoi primi 20 anni di attività con grinta, coraggio e dinamicità, con l’obiettivo di affascinare gli oltre 85.000 visitatori. E ci è riuscito.

Article source: http://casa.grazia.it/design/maison-objet-2015-meglio-di-design

Chrome OS fa 40: Material Design Wallpaper per tutti

Google ha iniziato la distribuzione del ramo stable di Chrome OS versione 40.0.2214.93. Come al solito, gli utenti Chromebook, Chromebox e ChromeBase verranno notificati della presenza di un aggiornamento con una piccola icona nella tray di sistema, proprio a destra dell’orologio. Basterà un click per far partire la procedura e riavviare la macchina.

Chrome OS 40 non stravolge interfaccia e modi di fare, ma porta nel ramo stabile, quello di default, quel wallpaper Material Design di cui abbiamo parlato mesi fa. Ancora a proposito di sfondi, la nuova release adesso sincronizza tra macchine diverse anche quelli personalizzati, e introduce un nuovo pannello per la selezione delle emoticon durante l’invio di messaggi.

Article source: http://mobile.hdblog.it/2015/01/27/chrome-os-versione-40/

Rinnovabili>Ecodesign>Fotovoltaico organico e design d’interni …

Fotovoltaico organico e design di interni matrimonio efficiente

 

(Rinnovabili.it) – Grazie a componenti grafici decorativi e funzionali, che si possono stampare su pannelli solari flessibili, il fotovoltaico organico si sposa con il design di interni.  Merito del VTT Technical Centre della Finlandia, ideatore di questa strategia, un misto tra l’innovazione e la scelta di marketing. In sostanza, portando il solare nel regno del design di interni si aprono tutta una serie di possibilità per l’assorbimento di energia da illuminazione interna e l’alimentare di piccoli dispositivi e sensori.

 

I pannelli solari organici vengono prodotti in massa con il metodo “roll to roll” a una velocità che raggiunge i 100 metri di pellicola al minuto. Tapio Ritvonen, capo del team di VTT Research, spiega che lo strato fotosensibile e gli elettrodi vengono stampati su fogli di plastica e infine incapsulati in film protettivi.

I pannelli solari organici sono sottilissimi: appena 0,2 mm, compresi gli elettrodi e gli strati polimerici in cui viene raccolta la luce. Essi possono essere collocati su superfici interne o esterne, come le finestre e le pareti, aprendo nuove possibilità per i pannelli, che da oggetti funzionali assumono caratteristiche ornamentali.

 

Fotovoltaico organico e design di interni matrimonio efficiente-

 

I ricercatori hanno testato il processo stampando celle fotovoltaiche a forma di foglia. Duecento di esse creano un metro quadrato di superficie solare attiva. Una simile area permette di generare 3,2 ampere di energia elettrica con 10.4 watt di potenza a latitudini mediterranee.

Anche se sono convenienti da produrre, consumano poco materiale e sono flessibili e leggeri, i pannelli solari organici riciclabili hanno rendimento molto inferiore se paragonati ai pannelli tradizionali rigidi a base di silicio. Per migliorarne l’efficienza, i ricercatori stanno lavorando sull’introduzione, nel processo produttivo “roll to roll” di un elemento chiave che sta spopolando nel campo del fotovoltaico: la perovskite. I risultati che ottengono sono promettenti: le prime celle solari prodotte nel loro laboratorio hanno fatto registrare prestazioni circa cinque volte migliori rispetto alle tradizionali celle fotovoltaiche organiche.

Article source: http://www.rinnovabili.it/ecodesign/fotovoltaico-organico-design-interni-333/

H&M Design Awards 2015 | Ximon Lee

HM Design Awards 2015, finalmente abbiamo il nome del vincitore. E’ stato Ximon Lee a sbaragliare la concorrenza, trionfando nella finalissima dell’ambito concorso per designer promosso dal marchio di moda low cost svedese. In finale per l’HM Design Awards 2015 erano arrivati in 8, ma alla fine a portare a casa il “premio” è stato Ximon Lee.

La proclamazione del vincitore si è svolta in occasione della Settimana della Moda di Stoccolma, che sulle sue passerelle ha ospitato la collezione del vincitore di questa importante competizione. Ximon Lee, giovane 24enne, ha vinto grazie alla sua collezione di moda che è stata un mix tra “durezza” e “morbidezza.

24 anni, di origini orientali, Ximon Lee si è da poco laureato alla Parson School di New York e la collezione che è andata in scena a Stoccolma è la sua opera prima. E nonostante l’inesperienza, il suo stile ha conquistato la giuria formata da Luella Bartley, design director di Marc by Marc Jacobs, Justin ‘O Shea, buyer director di MyTheresa.com, Margareta van den Bosh, creative advisor di HM, Ann-Sofie Johansson, capo del design presso HM.

Perché la collezione di Ximon Lee è piaciuta tanto? Perché è riuscito a portare in passerella delle silhouette pensate come se fossero delle armature, ma realizzate con tessuti morbidi e cool, come la lana e il denim, proponendo sovrapposizioni di strati e di tessuti che hanno aconquistato al primo sguardo.

Via | Elle

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

<!– skip stripping tags –>

Article source: http://www.fashionblog.it/post/190818/hm-design-awards-2015-il-vincitore-e-ximon-lee

Ford Mondeo Shooting Brake by X-Tomi Design, non sarebbe una …

Ford Mondeo Shooting Brake by X-Tomi Design – Sembra che la Ford Mondeo sia una vettura che solletica sorprendentemente la fantasia degli appassionati. Molti vorrebbero vederla trasformata, infatti, in una vera ST, preferibilmente con trazione integrale, ma finora questo è accaduto solo grazie a PhotoShop.

Dopo il suo progetto virtuale della Mondeo ST visto ad ottobre dello scorso anno, l’artista ungherese X-Tomi Design è pronto con un altro design accattivante del modello. Questa volta parliamo fondamentalmente di una station wagon a tre porte, la Ford Mondeo Shooting Brake, che vanta linee armoniche grazie alle porte anteriori più grandi rispetto al modello standard. Per il resto non sono stati apportati altri miglioramenti a livello estetico.

E’ difficile credere che Ford abbia in programma di introdurre un modello simile nel prossimo futuro, ma uno sguardo ad alcuni dei modelli passati della società statunitense ci fa capire come effettivamente la sua gamma abbia già offerto diverse shooting brake. Sul mercato europeo, per esempio, il costruttore ha introdotto una Escort berlina a due porte nelle sue prime quattro generazioni, mentre, in America, Ford ha potuto contare su un’ancor più grande gamma Shooting Brake, con modelli come la Del Rio, la Ranch Wagon e la Falcon Wagon.

La nuova Ford Mondeo ha una gamma di propulsori completa, che puà vantare un motore benzina da 1.0 litri EcoBoost da 124 CV, un 1.5 EcoBoost da 160 CV, un 2.0 EcoBoost da 203 o 240 CV e quattro motori a gasolio, tre dei quali derivati dal 2.0 TDCi, con versioni a turbina singola da 150 e 180 CV ed il biturbo da 210 CV. Per chi la desiderasse c’è anche la prima motorizzazione ibrida per l’Europa, spinta da un motore 2.0 benzina, abbinato ad un motore elettrico, per emissioni di soli 99 g/km di CO2.

27th gennaio, 2015

Tag:, , , , , , , , , , , , , ,

Ford Mondeo: Tutte le notizie

Listino Prezzi Ford Mondeo

Potrebbe Interessarti anche:

{{/each}}

Article source: http://www.motorionline.com/2015/01/27/ford-mondeo-shooting-brake-by-x-tomi-design-non-sarebbe-una-novita-per-gli-americani-rendering/

Biogenie di Giulio Ceppi, 99 brevi storie sui protagonisti del design

simona-santoni

Simona Santoni

Ispirandosi a due illustri riferimenti letterari del passato, le favole di Esopo e Le vite del Vasari, l’architetto e designer Giulio Ceppi ha scritto Biogenie. 99 people into design tales (edito da ListLab, 112 pagg.), ovvero una raccolta di descrizioni di personaggi incontrati dall’autore. Si tratta di brevi storie e aneddoti di protagonisti del mondo del design e del progetto, da Mario Botta a Gilles Clément, da Enzo Mari a Bruno Munari, Italo Rota, Ettore Sottsass… Ma ci sono anche scrittori, musicisti, fotografi, chef e non solo: Oliviero Toscani, Paolo Pininfarina, Gualtiero Marchesi, Elio e le Storie Tese, Alain Elkann, Maurizio Galimberti…

I 99 frammenti contengono ognuno una piccola morale, una breve lezione, un assaggio di mondo, che va oltre la specificità del personaggio stesso, pur essendone inevitabilmente frutto”, spiega Ceppi nella premessa del libro. “I creativi sono considerati animali rari e strani, bizzarri e curiosi a volte, e la loro tassonomica non è cosa nota e facile. Raccontarne le gesta aiuta a svelarne la natura, ma anche a capire come comportarsi”.

Di un archistar come Santiago Calatrava in Biogenie si legge: “La sua richiesta economica per il solo concept lo tradì, in quanto era quasi analoga al budget per la realizzazione dell’intero progetto, e il nostro committente ci chiese conferma della cifra sbalorditiva, rivelandoci però il pugnalamento alle spalle di Calatrava. Da allora le sue architetture mi sembrano davvero sinistre e goticheggianti in maniera eccessiva e quando lo vedo incluso tra i maestri dell’architettura contemporanea mi chiedo se in altre epoche i maestri avessero appunto questa condotta e tale attitudine morale verso chi più giovane e reverente si accostava a loro per cercare di offrire una seppur modesta opportunità”.

Di Achille Castiglioni, invece, di cui Ceppi è stato studente nel suo ultimo anno di insegnamento al Politecnico di Milano, si legge: “Castiglioni era un uomo con un’intelligenza fortemente tattile, anche se impalpabile, dinamica e leggera, come spesso sono i suoi oggetti”.

Accanto ai 99 racconti intanto si delineano altre due storie, quella dell’autore e quella del design milanese degli anni ’80-’90.

________

Biogenie. 99 people into design tales 
di Giulio Ceppi
edizioni ListLab
112 pagg., 12 euro

Article source: http://www.panorama.it/cultura/libri/biogenie-giulio-ceppi-design-architettura/