New York: il tacco in mostra. Tra moda e design

2 settembre 2014

Roger Vivier. “Virgule Houndstooth,” Fall 2014 (1)


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Il titolo della mostra tradisce una vincente ironia nell’accostare il termine killer  a quello di heel . Ovvero tacco, meglio se a spillo o particolarmente arzigogolato: letteralmente letale se indossato da una fascinosa femme fatale, ma al tempo stesso non sempre sinonimo di… comodità! Inaugura il 10 settembre al Brooklyn Museum lo show che passa in rassegna attraverso decine di modelli una storia secolare, da sempre sinonimo di eleganza e seduzione.

Presenti all’appello tutti i grandi marchi della moda, da Manolo Blahnik a Christian Louboutin, da Vivienne Westwood a Chanel; passando per firme storiche come quella di André Perugia, figura che ha accompagnato le dive dell’epoca d’oro di Hollywood, come Rita Hayworth. Ma guardando con attenzione anche al passato più remoto, presentando rarissimi esemplari in arrivo dalla Cina del XIX secolo e dalla Francia del Seicento.

Non solo moda: quella lanciata dal tacco è una sfida anche tecnica e meccanica, che mette a dura prova la conoscenza dei diversi materiali e la loro risposta alle sollecitazioni. Un rompicapo, quello della sintesi tra forma e sostanza, funzione ed estetica, che negli ultimi anni ha visto scendere in campo diversi designer e archistar: da Zaha Hadid a un insospettabile Rem Koolhaas, fino a Noritaka Tatehana, al lavoro per una certa Lady Gaga.

Come ogni capitolo della straordinaria storia della moda, anche quello dedicato alla scarpa trova pagine scritte in italiano. E al Brooklyn Museum lo sanno bene. Ecco allora in mostra un modello di chopine  del XVI secolo, antenato delle zeppe contemporanee; ma anche le avveniristiche creazioni di Elsa Schiaparelli e le elegantissime linee con cui Salvatore Ferragamo ha conquistato il mercato internazionale. Fino ad arrivare all’eccentrico e fiammeggiante Wedge Sandal  di Prada.

[nella foto: un modello di Roger Vivier © Roger Vivier. Foto Jay Zuckerkorn]




TAG
André Perugia, Brooklyn Museum, Chanel, design, Lady Gaga, moda, mostra, New York, Prada, Vivienne Westwood, Zaha Hadid

Article source: http://arte.sky.it/2014/09/new-york-tacco-in-mostra-moda-design/

Con “Imperia Sgrunt” due giorni tutti a fumetti



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Imperia – Imperia, patria del mugugno -un’arte più ancora che uno stato d’animo- dà vita a una fiera del fumetto tutt’altro che imbronciata e ricchissima d’iniziative ed eventi. Imperia Sgrunt, verso che evoca appunto il mugugno che si vuole trasformare in sorriso, aperta risata, curiosità e interesse, debutterà sabato e domenica 7 e 8 settembre sulla banchina del porto di Oneglia e nelle zone adiacenti, proponendo giochi, conferenze, dibattiti, una notte dedicata ai cosplayer, una zona fieristica, mostre, sessioni di disegno e firme.

Saranno due giorni intensissimi, con gli appuntamenti più diversi che si succederanno rapidamente, offrendo occasioni di incontro affascinanti con i professionisti delle diverse attività collegate al fumetto e all’illustrazione. Se parlare di una scuola imperiese del fumetto sarebbe ardito, si può tuttavia affermare che i talenti famosi non mancano: Bruno Ramella, Frederic Volante, Stefano Zanchi, Mariasara Miotti sono professionisti affermati e generosi, che non negano suggerimenti e consigli ai più giovani interessati a una carriera che, come tutte ormai, è diventata difficile. La maggior parte di loro, del resto, non ha trent’anni. E questo è sorprendente in un mondo in cui ci si afferma dopo i quaranta. Ecco una delle ragioni per portare il fumetto in una città che ha molto da dire, invece che costringere gli appassionati all’emigrazione.

Imperia Sgrunt nasce e vuole crescere con l’obiettivo di mettere in luce quest’eccellenza e importare appassionati, piuttosto che esportare cervelli. Il titolo invita al sorriso su una caratteristica tutta ligure e, forse, particolarmente marcata a Imperia: il mugugno. Che chi non è indigeno non lo può conoscere davvero. Perché il mugugno non è esattamente un lamento, è quel borbottare tipico del ligure che ha sempre da ridire su qualcosa, non è mai soddisfatto, mai appagato, almeno nella leggenda di chi descrive la nostra gente come scontrosa e poco conciliante. Spostando lo sguardo, tuttavia, si può tranquillamente affermare che senza l’insoddisfazione costante, che porta la curiosità di vedere dov’è meglio e com’è, i liguri non avrebbero esplorato mondi, solcato mari, non sarebbero stati, con vicende alterne via via che passavano i secoli, una potenza nel mondo conosciuto o –come nel caso di Imperia- un polo industriale di fama globale sino a una quarantina d’anni fa.

Gli ospiti di Imperia Sgrunt sono rappresentativi delle attività più varie nel mondo dell’illustrazione, che è strettamente collegato a quello del cinema e della letteratura, oltre che alle attività ludiche. Quindi convergeranno sul capoluogo youtubers famosi, un piccolo esercito di disegnatori, autori cinematografici, doppiatori, editori, vignettisti, che racconteranno le rispettive esperienze e si presteranno volentieri a sessioni di disegni, firme, foto e chiacchierate. Sono attesi anche i cosplayer che aderiranno a La notte dei nerdivori, manifestazione collaterale che li vedrà impegnati nel contestualizzare i loro splendidi costumi tra le vie della città per partecipare al concorso dedicato soltanto a loro.

Sono in programma inoltre: un workshop di Character design a cura della scuola iMasterArt nella biblioteca comunale; due mostre di disegni e tavole nello stand dell’associazione SetteCinque e nello spazio espositivo della cartoleria Canna e Ramella e la presentazione e sessione di gioco di Shooting star con gli autori, a cura de Lo Stregatto. Nella sala esposizioni della Biblioteca Civica, infine, gamescollection.it allestirà una mostra di console storiche che hanno rivoluzionato il modo di video giocare, di gadget legati alle più celebri case di produzione per videogame e di tavole originali di copertine di giochi cult. Ci sarà anche una piccola zona giochi.

Gli ideatori e realizzatori di Imperia Sgrunt sono: Stefano Ascheri, libreria Ragazzi di imperia e presidente dell’associazione SetteCinque; Stefano Zanchi, fumettista, Mariasara Miotti, illustratrice e Simone de Meo, inchiostratore.

Informazioni, mappa, particolari, sul sito www.imperiasgrunt.it

IL PROGRAMMA

Sabato 6 settembre (dalle ore 9.00 alle ore 20.00)

CONFERENZE
•Ore 10.00 – SALA CONGRESSI BIBLIOTECA Proiezione del documentario “VITA DA CARTONI” (Tunue’ Edizioni)
•Ore 11.30 – SALA STUDIO BIBLIOTECA ANSER, ATROX, VENTO (Q-PRESS) Incontro con l’editore GIUSEPPE PERUZZO
•Ore 15.00 – SALA STUDIO BIBLIOTECA DAMSELS IN EXCESS (ASPEN COMICS) Presentazione del fumetto di MIRKA ANDOLFO e SIMONE DI MEO con DAVIDE CACI
•Ore 17.00 – SALA CONGRESSI BIBLIOTECA CINECOMICS E DINTORNI Chiacchierata con VICTORLASZLO88
•Ore 18.30 – EX PALAZZO COMUNALE IL FANTASTICO NEL FUMETTO REALISTICO incontro con FREDERIC VOLANTE, JOSEPH VIGLIOGLIA e SERGIO GIARDO
•Ore 21.00 – AUDITORIUM CAMERA DI COMMERCIO VITA DA CARTONI Incontro con MAURIZIO FIORENTINI, GRETA BONETTI, DINO MANETTA, SERGIO FAIELLA e GIBBA WORKSHOP
•Ore 17.00 – SALA STUDIO BIBLIOTECA CHARACTER DESIGN a cura della scuola iMasterArt GIOCO
•Ore 16.00 – Area gioco a cura de “Lo Stregatto” Presentazione e sessione di gioco di SHOOTING STAR con gli autori VALERIO ZINI e ISABELLA AMORETTI

SESSIONE DISEGNI, FIRME, FOTO E CHIACCHIERATE ARTISTS’ PLACE
•Dalle 10.00 alle 11.30: Volante, Zanchi, Miotti, Di Meo
•Dalle 12.00 alle 15.30 con pausa centrale: Tirasso, Viglioglia, Erbetta, Giardo
•Dalle 16.00 alle 17.30: Peruzzo, Valentini, Fiorentini, Bonetti, Manetta, Fraffrog
•Dalle 18.00 alle 19.30: Andolfo, Caci, Gagnor, Mottura, Miotti, Zanchi

Domenica 7 settembre (dalle ore 9.00 alle ore 19.30)

CONFERENZE
•Ore 10.00 – EX PALAZZO COMUNALE MUNCH BEFORE MUNCH (TUSS EDITORE) Graphic novel di GIORGIA MARRAS presenta l’artista LEO LAGORIO
•Ore 11.30 – SALA CONGRESSI BIBLIOTECA GRAPHIC INTERNET Chiacchierata con FRAFFROG
•Ore 15.00 – EX PALAZZO COMUNALE GULP! – Sceneggiare fumetti Con MASSIMILIANO VALENTINI, DAVIDE CACI, ROBERTO GAGNOR e GIUSEPPE PERUZZO
•Ore 17.00 – SALA STUDIO BIBLIOTECA Premiazione contest cosplay LA NOTTE DEI NERDIVORI
•Ore 17.30 – SALA CONGRESSI BIBLIOTECA TRA VIGNETTE E FILM – Io e Fellini Testimonianze di RENATO CORTESI conduce ORLANDO BOTTI WORKSHOP
•Ore 15.00 – SALA STUDIO BIBLIOTECA CONCEPT ENVIRONMENT DESIGN FOR VIDEOGAMES AND FILMS a cura della scuola iMasterArt

SESSIONE DISEGNI, FIRME, FOTO E CHIACCHIERATE ARTISTS’ PLACE
•Dalle 10.00 alle 11.30: Viglioglia, Giardo, Miotti, Di Meo, Marras (dalle 11.30 alle 12.30)
•Dalle 15.00 alle 16.30: Fraffrog, Victorlaszlo88, Fiorentini, Bonetti, Cortesi, Manetta, Faiella •Dalle 17.00 alle 18.30: Tirasso, Andolfo, Caci, Gagnor, Erbetta, Volante, Zanchi, Di Meo Presso lo stand dell’Associazione SetteCinque esposizione delle opere realizzate da Andrea Corvini. Esposizione di tavole presso Canna e Ramella in calata Cuneo.

OSPITI

Animatori:
Gibba (Francesco Maurizio Guido) -Alassio 1924- ha iniziato la carriera giovanissimo al fianco di precursori dell’animazione italiana quali Antonio Rubino e i fratelli Cossio. Ha preso parte alla realizzazione del primo lungometraggio animato italiano, La Rosa di Bagdad, ha collaborato brevemente con Federico Fellini. È autore del capolavoro, L’ultimo sciuscià, unico esempio riconosciuto di cinema animato neorealista. Realizza anche serie animate per gli USA quali Popeye e Krazy Kat. Nel ‘73 debutta come regista di un lungometraggio dirigendo Il racconto della Jungla e l’anno successivo Il nano e la strega. Collabora con la RAI per SuperGulp! Fumetti in TV!. Dirige una celebre sequenza animata nel film Scandalosa Gilda di Gabriele Lavia e nel 1991 firma la sua ultima regia di un lungometraggio con Kim. Si ritira “ufficialmente” dall’animazione nel 1997 con la sigla di Linda e il brigadiere ma lavora tutt’ora come illustratore e vignettista. Nel 2012 debutta come romanziere pubblicando il romanzo tratto da una storia vera Sina. Je m’en fiche!. Artista estremamente eclettico è anche illustratore e pittore.

Sergio Faiella –Roma 1943- tecnico di ripresa. Utilizzando la tecnica del Frame by Frame, realizza sigle nei diversi settori del cinema e della televisione, per conto di grandi aziende come Fiat, Enel, Agip, Snam Progetti, RAI Radiotelevisione Italiana, Imago, Editalia Film, Cineteam, Penta Film, Medusa, Hera Internetional, Colorado Film e altre case di produzione. Per Faiella sarà fondamentale il percorso lavorativo, presso la Corona Cinematografica, con il capo animatore Gibba e l’illustratore Pino Zac. Tra i suoi lavori: dal Braccio di Ferro (Crazy Cat), nel 1975, Dedalo, cortometraggio in animazione di Manfredo Manfredi; nel 1979, la Serie TV Sturtruppen; 1980, è la volta della Storia d’Italia a Fumetti di Enzo Biagi; dal 1996/98, la Serie TV – Lupo Alberto. Tra le tante sigle televisive realizza: 1983, Sigla del Maurizio Costanzo Show; nel 1985, Ginger e Fred (Sigla del film) di Federico Fellini; 1986/87, 24 Storie sulla Storia Rai Tre; 1987/88, Le Colazioni Letterarie, Unomattina; 1989/90, Un libro in tre minuti, Unomattina – Rai 1; nel 2000, Uno sguardo sulla Storia di Carlo Lizzani. Nel 2003, The Dreamers lungometraggio di Bernardo Bertolucci; nel 2004, Promised Land di Michael Beltrami.

Autori:

Davide Caci, Scrittore, traduttore, consulente editoriale. Collaboratore esterno di diverse case editrici, ora è editor presso Star Comics, per cui coordina la collana Star Comics Presenta. Nel tempo è stato Foreign Rights Production Manager presso ReNoir Comics, nonché editor presso Panini Comics. Come sceneggiatore, ha co-creato la mini-serie Law (Star Comics). Dopo esperienze presso il Salone Internazionale del Libro di Torino e l’Erasmian European Youth Parliament, oggi è Presidente dell’associazione culturale Rapalloonia! (che organizza la Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo), membro dello staff culturale di Lucca Comics Games e del Comitato Direttivo dell’Anonima Fumetti. Dal 2012 è membro del Comitato Editoriale del festival dell’animazione Cartoons on the Bay (Rai), nel ruolo di consulente della direzione artistica per il settore comics.

Roberto Gagnor, torinese, classe 1977, studia al liceo classico e, all’università, Scienze della Comunicazione. Frequenta un corso di cinema negli Stati Uniti e uno di sceneggiatura presso gli studi della RAI. Negli anni 2000 inizia la sua collaborazione con la Disney, sotto la guida dell’allora vicedirettore di Topolino Ezio Sisto. Collabora alla sceneggiatura di molte storie, alcune disegnate da grandi fumettisti, quali Cavazzano e Sciarrone. Insegna sceneggiatura all’ICMA di Busto Arsizio e all’Accademia 09 di Milano. È anche autore e regista dei cortometraggi Buongiorno! (2009) e Il numero di Sharon (2011). Attualmente ha in produzione il corto Mille!. Tiene un blog sul quotidiano online Il Post.

Giuseppe Peruzzo, torinese, si laurea in Scienze e Arti della Stampa al Politecnico di Torino con una tesi sulle riviste di fumetti d’autore. Diventa giornalista e nel 2002 fonda la casa editrice Q Press: il primo titolo è Persone di nuvola, rielaborazione della tesi. Riceve il premio internazionale Calisi per l’impegno scientifico nella ricerca sul fumetto. Crea Q International, la prima rivista al mondo di fumetti senza parole e sceneggia per diversi disegnatori italiani tutte le storie del numero d’esordio. Con Q Press traduce le migliori opere dei nuovi maestri del fumetto europeo, e prosegue la creazione di produzioni originali, sia come autore unico, sia come sceneggiatore, creando anche l’antropomorfico post- apocalittico Anser e Atrox. Si tratta di un progetto di noir ambientato a Sanremo e a Torino nel 1960, ora al quinto volume e comprende anche il breve romanzo La Diva. Presentato all’ultimo festival di Angouleme e stampato in grande formato su tre carte diverse per valorizzare il contenuto, è Vento, con i disegni del grandissimo autore francese Baudoin. Il suo sito web è www.qpress.info

Massimiliano Valentini nasce a Torino nel 1973. Dopo una parentesi come giornalista durante l’università, invia alcuni soggetti all’Accademia Disney e viene scelto per frequentare il corso di sceneggiatura nel 1997/98. Inizia a lavorare per la The Walt Disney Co. principalmente su Cip Ciop, Topolino e X-Mickey; dal 2002 al 2006 scrive testi per I libri segreti di Witch e Pocket Witch (Buena Vista Libri); dal 2003 al 2008 collabora con la If Edizioni per i racconti illustrati de “Il comandante Mark; nel 2008 esordisce su Focus Pico (Gruner + Jahr/Mondadori), scrivendo fiabe e storie; pubblica la tavola Il Corsaro Nero sulla rivista Mono (Tunué Edizioni dell’Immaginario) e la prima striscia dei The Googes in collaborazione con la trasmissione Mistero. Dal 2010 insegna sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics della sua città, Torino. Di prossima pubblicazione il western intitolato Sulle sponde del Mississippi, quarto volume della serie Deerfield 1704, edito da Segni d’Autore.

Doppiatori:
Renato Cortesi (Bergamo nel 1939), inizia da giovanissimo l’attività di attore nel Teatro Universitario. Si afferma come grande doppiatore. È stato la voce principale di Gérard Depardieu in oltre 13 film, ma ha anche doppiato attori del calibro di William Hurt, Liam Neeson, Geoffrey Rush, Ben Kingsley. La sua voce è presente in tanti film, tra cui Stati di allucinazione, La bambola assassina, Aliens – Scontro finale, Mamma, ho perso l’aereo e cartoni animati quali Gli Aristogatti, I Simpson, La sposa cadavere. È stata la voce preferita di Federico Fellini, con cui ha collaborato in nove film del Maestro. Nel 2004, unico italiano presente, vince un premio speciale al Gran Gala del Doppiaggio a Berlino.

Greta Bonetti: classe 1969, prima di intraprendere la carriera di doppiatrice lavora per diversi anni come ballerina al Teatro alla Scala, in spettacoli diretti da grandi nomi, da Franco Zeffirelli a Riccardo Muti. Frequenta per due anni il Corso di Recitazione e Dizione presso lo I.A.L.S. di Roma con Guido Mazzella, in seguito presso la Scuola di Ilza Prestinari approfondisce le tecniche del metodo Strasberg. Recita in diversi spettacoli teatrali diretta da Silvia Tani, Massimiliano Milesi, Giuseppe Lo Cascio, Paolo Romanucci, Gianni Zanasi. Attualmente è doppiatrice per telefilm, serie tv, documentari e cartoni animati, tra i quali ha prestato la voce per Orange County, Crescere, che fatica!, Le avventure di Jackie Chan, Norman normal, Sei in arresto!. Maurizio Fiorentini inizia nel 1974, all’età di 11 anni, la propria attività di attore. Dopo una pausa di diversi anni, dal 1983 ad oggi, riprende senza interruzioni in doppiaggio con direttori come: Giuseppe Rinaldi, Renato Mori, Renato Izzo, Sergio Graziani, Ludovica Modugno, Manlio De Angelis, Roberto Del Giudice e tanti altri. Ha compiuto diverse esperienze recitative a teatro, tra cui Saved (1986); Otello (1995); Nodo alla gola (2000) e Don Giovanni (2004; in televisione: Un posto al sole; Distretto di polizia e Un medico in famiglia. La sua voce è presente in diversi film e serie tv e di animazione, come Bastardi senza gloria, C.S.I. – Scena del Crimine, Band of Brothers, Futurama, Ed, Edd Eddy e Inuyasha.

Fumettisti:

Mirka Andolfo, illustratrice e colorista, ha collaborato (e collabora) con diversi editori in Italia, Francia e Stati Uniti. Tra questi: Edizioni Piemme (Il cacciatore di aquiloni), BAO Publishing, Editoriale Aurea, ReNoir Comics, Glénat/Drugstore, Dynamite Entertainment, Aspen MLT, Zenescope, Image Comics e BOOM! Studios. Dal 2011 colora albi a fumetti di Geronimo Stilton, e collabora stabilmente con la Walt Disney, colorando soprattutto storie (Dracula di Bram Topker, Moby Dick) e copertine di Topolino. Come disegnatrice di fumetti firma la serie Chaos (Dynamite, su testi di Tim Seeley) e Damsels in Excess (Aspen, su testi di Vince Hernandez). Al momento è al lavoro su una nuova mini-serie per Dynamite, dopo aver realizzato una storia di Vampirella. Nel 2012 crea Sacro/Profano, successo mediatico e di vendite, pubblicato in Italia da Edizioni Dentiblù e in Francia (con il titolo Angelina) su Lanfeust Mag (Soleil) e, nel 2014, sbarca anche negli Stati Uniti sulle pagine di Heavy Metal. Quando non lavora, ama il buon cibo, leggere fumetti e… condividere foto di gatti e lupi su Facebook.

Joseph Viglioglia, nato a Lione, frequenta il Liceo Artistico di Torino e studia scenografia all’Accademia di Belle Arti. Frequenta la Scuola del Fumetto di Milano, dove conosce e frequenta artisti del calibro di Laura Scarpa, Ferdinando Tacconi, Sergio Toppi e Giuseppe Palumbo. Collabora con la rivista Frigidaire, per poi approdare alla Sergio Bonelli Editore, dove lavora da più di vent’anni. Per la Bonelli disegna le avventure di Brendon e di Mister No. Tra i suoi altri lavori vi sono i tarocchi disegnati per le Edizioni D’Arte lo Scarabeo, la serie techno-maya Mayapan per la Pavesio Editions, il racconto fantasy Les Jours Du Chaos per la Vents D’Ouest Editions. Dal 2007 insegna Fumetto e Illustrazione alla Scuola Internazionale di Fumetto a Torino. Nel 2011 ha fondato insieme a Marco Natale e Giorgio Xhaxho la Imasterart, un’Accademia di Arti Digitali in cui cura la direzione artistica e dove insegna character design, enviroment design, illustrazione digitale e fumetto. www.josephviglioglia.com

Luca Erbetta è nato a Genova nel 1979. Si è diplomato al Liceo Artistico Ego Bianchi di Cuneo. In seguito ha frequentato per un anno di scuola d’arte a Nizza. Nel 2004 pubblica in Francia 1881, la sua prima serie a fumetti, in collaborazione con lo sceneggiatore Luca Blengino. Dal 2006 al 2008 si occupa dei disegni della serie Watch (6 volumi), per le edizioni Delucourt. Assieme a Luca Blengino è anche co-soggettista delle serie Flamingo e Gaijin, sempre per Delcourt. Nel 2010 collabora alla serie americana SamTwitch, disegnando la storia in 4 numeri The Writer, poi raccolta in volume. Dal 2010 è uno degli autori della serie di successo Alter Ego, pubblicata dalle Editions Dupuis. Nel 2013 esce il suo primo fumetto di ambientazione storica Sarrasins! presso l’editore Quadrant. È al lavoro su un volume sugli antichi Romani per le Editions Glénat. Paolo Mottura nasce a Pinerolo nel 1968. Seguendo i consigli di Giovan Battista Carpi, inizia la sua carriera nel 1989 in Disney, dove l’anno dopo pubblica la sua prima storia, Zio Paperone e il mistero dell’Olimpo, su Topolino. Ha collaborato con molti autori e disegnatori, quali Cimino, Concina, Faraci, Sarda, Freccero, Artibani su molte testate (Minnie Co., PK, Paperinik, MMMM), vincendo il Topolino d’Oro nel 1997. Da diversi anni collabora con editori francesi (Les Humanoïdes Associés, Soleil, Dupuis), vincendo nel 2005 il Premio Albert Uderzo. Nel 2010 collabora con Fabio Celoni nell’adattamento a fumetti del videogioco Epic Mickey. Nel 2013 realizza due grandi storie per Topolino: Moby Dick e l’omaggio al bicentenario verdiano con Topolino e il codice armonico. Attualmente sta lavorando con Artibani alla parodia fumettistica del film muto Metropolis. Alterna l’arte del disegno con opere personali di pittura e scultura, utilizzando diversi materiali e tecniche di realizzazione.

Giorgia Marras è nata a Genova nel 1988. Dopo gli studi in Art Plastiques a Parigi e il diploma presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, decide di seguire il suo grande sogno: disegnare fumetti. Attualmente vive e lavora in Austria, all’Atelierhaus Salzamt, spazio dedicato all’arte contemporanea con sede a Linz. Nel 2013 è stata selezionata per il progetto di cooperazione artistica CreArt, indetto dalla Commissione Europea.

Frederic Volante nasce a Etterbeek nel 1975. Diplomato presso l’Istituto d’arte di Imperia, viene avviato alla carriera fumettistica da Bruno Ramella. Il suo esordio da professionista avviene sulle pagine di Nick Raider (Bonelli), con il numero 159 uscito nell’agosto 2001 (Nessuna pietà, testi di Piero Fissore). Dopo aver disegnato anche i numeri 170 e 194 passa a disegnare, come inchiostratore, Magico Vento. La sua prima storia per il personaggio di Gianfranco Manfredi appare sul numero 88 (L’illusionista, ottobre 2004) ed è disegnata insieme a Ramella e Luigi Copello. Realizza anche i numeri: 93, 96, 99, 103, 109 e 116 su matite di Ramella, Barbati, Biglia e Talami. Nel Novembre del 2009 pubblica in Francia per l’editore Grand Angle (Bamboo) Shahidas serie in due albi su testi di Laurent Galandon. Sempre in Francia, nel 2010, realizza Les Z su testi di Richard Malka. Attualmente lavora su Lukas, serie della Sergio Bonelli Editore. Il suo esordio avviene sul numero 4 testi di Michele Medda.

Stefano Zanchi è nato nel 1990. Dopo essersi diplomato, nel 2009 al Liceo Scientifico Vieusseux di Imperia, inizia a frequentare la Scuola Internazionale di Comics di Torino. Dopo l’incontro con un disegnatore disneyano, inizia la sua avventura nel mondo dei paperi e dei topi. Da quel momento lavora sulle pagine del famoso fumetto italiano Topolino.

Bernardino (Dino) Manetta, nato a Monterotondo (Roma) nel 1947, è vignettista, autore di cartoni animati, sceneggiatore di fumetti, soggettista e sceneggiatore di cinema e TV, autore di testi cabarettistici, battutista per spettacoli teatrali e programmi televisivi. Pubblica le prime vignette ancora diciassettenne e da allora ha collaborato con testate giornalistiche come Paese Sera, la Repubblica, Il Male, l’Unità, Il Messaggero. All’inizio degli anni ‘80, cercando nuovi spazi espressivi, inventa La vignetta in diretta, performance di piazza (su carta e cavalletto prima, con la lavagna luminosa poi), che porta in giro per l’Italia per diversi anni con successo. L’idea approda in TV a Domenica In nell’84 e a Pronto chi gioca?. Manetta ha pubblicato finora tre libri: Ditelo coi fiori (Glenat), La vignetta in diretta (Rai3) e Amico! (Fivol). Negli anni ‘90 entra in contatto con il mondo del cinema. Collabora con Vanzina e con Oldoini, per il quale realizza i manifesti di Anni ‘90, Anni ‘90 parte II (del quale cura anche l’ideazione di alcuni trailers di successo) e Miracolo Italiano, oltre ai manifesti di Manuale d’amore e Le barzellette. Nel 2001 riprende a collaborare con l’Unità rimettendo in campo il suo personaggio di La Porta ideato nei primi anni ‘80 e nel 2002 inizia anche a lavorare con Il Processo del lunedì di Biscardi, dove è in studio ad improvvisare vignette su temi calcistici. Dopo la stesura della sua autobiografia professionale Tre volte vent’anni, la scrittura è diventata la sua nuova passione: ha scritto tre commedie e uno spettacolo teatrale, tutte e quattro in attesa di essere messe in scena.

Sergio Giardo, Torino 1964, è diplomato in discipline artistiche e grafica pubblicitaria. Lavora in un’agenzia di pubblicità come art director fino al 1994, quando entra a far parte dello staff di Zona X, fumetto edito dalla Sergio Bonelli. Disegna alcuni episodi de La stirpe di Elän e l’intera serie Legione Stellare. Dopo aver illustrato anche un’avventura di Legs Weaver, entra a far parte dello staff di Jonathan Steele. Realizza anche un episodio di Martin Mystère, un numero della miniserie Greystorm, e diversi episodi di Storie da Altrove. Attualmente disegna per Nathan Never, di cui è anche copertinista della serie regolare dal numero 250. Ha realizzato gli studi dei principali personaggi per le serie animate Farhat, il Principe del deserto e Sandokan 3, trasmessi dalla Rai e realizzati da The Animation Band con la regia di Giuseppe Laganà. Ha insegnato alla Scuola Internazionale di Comics di Torino.

Mariasara Miotti nasce a Imperia nel 1991. Si iscrive all’istituto d’arte della sua città, dove si diploma nel 2010. In questi anni matura in lei il desiderio di approfondire il mondo dell’illustrazione e si trasferisce a Torino, dove frequenta la Scuola Internazionale di Comics, diplomandosi nel 2013. Durante l’ultimo anno di studi sviluppa con la Libreria Ragazzi di Imperia un calendario illustrato con presentazione ed uscita nel settembre 2013. Sempre nel 2013 partecipa come colorista, con Simone Di Meo, a un tributo al fumetto di Marco Natale Bacon-Roma 1937 edito da Pavesio editore.

Simone Di Meo, inchiostratore e illustratore di fumetti, collabora con case editrici Italiane ed estere. Nel 2013 realizza, insieme all’illustratrice Mariasara Miotti, un’illustrazione per il volume Bacon di Marco Natale (edito da Pavesio). Collabora stabilmente con Walt Disney Italia sul settimanale Topolino, come inchiostratore di diversi disegnatori. Sempre come inchiostratore, collabora con Joseph Viglioglia, inchiostrando le sue matite per Brendon (Sergio Bonelli Editore). Per il mercato americano inchiostra le copertine del disegnatore Giuseppe Cafaro per la casa editrice Zenescope (debutta sulla testata GFT Ascension). Collabora anche con l’editore statunitense Aspen MLT, inchiostrando le matite di Mirka Andolfo per la serie Damsels in Excess, scritta da Vince Hernandez, in uscita al prossimo San Diego Comic-Con.

Ste Tirasso è nato nel 1991 e diplomato in Illustrazione a Torino. Ha ottenuto riconoscimenti in diversi concorsi di illustrazione internazionali, tra cui il primo premio del concorso Pin-Occhio 2013 e la selezione al concorso europeo Eur-Hope. È stato ospite a Inchiostro d’Autore e della XI Mostra Internazionale del Cinema Indipendente. Con il collettivo artistico Uvaspina, di cui fa parte dal Giugno 2014, è stato protagonista all’Andersen Festival di Sestri Levante. Le sue opere sono state esposte in diverse regioni d’Italia e collabora con diverse riviste, sia a livello regionale che nazionale. Vive e disegna a Genova, dove di notte combatte anche i cattivi sugli autobus. Youtuber:
Victorlaszlo88 aka Mattia Ferrari
è uno youtuber che parla di cinema a 360º con recensioni molto lunghe e una parlantina da capogiro, forte della sua grande passione per i film e le serie tv. Oltre all’attività di recensore sul tubo è anche creatore e sceneggiatore, insieme all’amico Matioski, della webserie Skypocalypse, che va avanti dal 2011.

© Riproduzione riservata

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Article source: http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2014/09/02/ARqkAGpB.shtml

iPhone 6, ecco come sarà: design, prezzo, uscita e caratteristiche …

A meno di sorprese, la presentazione ufficiale di iPhone 6 avverrà nel keynote Apple del prossimo 9 settembre. L’evento potrà essere seguito in diretta video a partire dalle ore 19:00 [CET +1], ma non è ancora chiaro se verrà trasmesso sui canali di streaming internazionali oppure, al contrario, sarà un’esclusiva per i clienti registrati. Al di la dei dubbi sulla presentazione, comunque, le specifiche tecniche del melafonino – così come il suo design – sono note ormai da tempo.IPhone 6 arriverà nei negozi ricco di novità che riguarderanno sia look che la sostanza. Lo smartphone uscirà in due modelli, uno con display da 4.7 pollici in Gorilla Glass 3 (anche se non sono da escludere sorprese dell’ultimo minuto) e l’altro con display da 5.5 pollici interamente realizzato in vetro zaffiro. I pannelli frontali adotteranno la collaudata tecnologia Retina e, presumibilmente, anche l’innovativa Quantum Dot; rispetto al passato saranno più definiti, con una densità di pixel media che varierà tra i 356 ppi e i 416 ppi, e avranno una risoluzione maggiore (leggete qui per ulteriori dettagli).

Nonostante l’aumento delle dimensioni entrambi i dispositivi saranno sottilissimi, caratteristica che garantirà una discreta maneggevolezza. Il loro peso, in virtù della nuova scocca ultraleggera in liquidmetal e alluminio, non sarà diverso da quello dei predecessori. Le specifiche hardware costituiranno una diretta evoluzione di quelle già presenti su iPhone 5S: in base alle informazioni raccolte finora possiamo affermare con certezza che il SoC in dotazione al melafonino sarà un Apple A8 con architettura a 64 bit e CPU cloccata a 2 Ghz, accompagnato dalla GPU PowerVR GX6650 di Imagination Technologies, da un coprocessore di movimento integrato e da 1 GB di RAM onboard. La dotazione di ROM interna varierà tra i 16 GB e i 64 GB, almeno per il modello standard con display da 4.7 pollici, mentre nel caso della versiona phablet con display maggiorato raggiungerà i 128 GB. Le maggiori novità saranno probabilmente costituite dal chip NFC, la cui adozione è stata recentemente confermata da alcuni leak comparsi sul web, dal nuovo sensore Touch ID (completamente ridisegnato) e dall’introduzione di un sensore biometrico adibito al rilevamento della pressione atmosferica (nome in codice Phosphorus). Gli unici dubbi riguardano la fotocamera: alcune fonti sostengono che monterà un sensore da 8 Megapixel analogo a quello di iPhone 5S, mentre altre assicurano l’integrazione di un nuovo sensore Sony da 13 Megapixel con Flash True Tone. Il sistema operativo in dotazione a iPhone 6 sarà iOS 8, attualmente in fase di beta testing presso i carrier telefonici autorizzati, che tra pochi giorni raggiungerà lo stadio di Gold Master.

Le specifiche che abbiamo riportato costituiscono un sunto di tutti i leaks più attendibili raccolti finora sul web. Negli ultimi giorni gran parte delle indiscrezioni hanno trovato conferma in alcuni video pubblicati dalle aziende manifatturiere che si stanno occupando dell’assemblaggio di iPhone 6. L’ultimo in ordine di tempo è quello di FeldVolk, che potete vedere qui sotto.

Parliamo ora del prezzo. Secondo le più recenti indiscrezioni sembra che iPhone 6 costerà dai 750 ai 950 dollari, a seconda del modello. Alcune fonti sostengono che la versione phablet da 5.5 pollici potrebbe costare più di 1000 euro, ma per il momento non ci sono conferme. Quel che è certo è che il nuovo melafonino potrà essere usato come una vera e propria carta di credito, in virtù dell’accordo recentemente stipulato da Apple con American Express: per saperne di più vi invitiamo a leggere il nostro articolo di ieri, che troverete a questo indirizzo. Se siete curiosi di dare un’occhiata ai leak pubblicati finora, invece, vi invitiamo a visitare la nostra pagina Facebook ufficiale, nella quale troverete anche tutte le ultime news riguardanti iPhone 6 (aggiornate in tempo reale).

(St.S.)

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Article source: http://www.daringtodo.com/lang/it/2014/09/02/iphone-6-come-design-prezzo-uscita-caratteristiche-video/

iPhone 6: rumors aggiornati su uscita, prezzo, design e caratteristiche

A meno di sorprese, la presentazione ufficiale di iPhone 6 avverrà nel keynote Apple del prossimo 9 settembre. L’evento potrà essere seguito in diretta video a partire dalle ore 19:00 [CET +1], ma non è ancora chiaro se verrà trasmesso sui canali di streaming internazionali oppure, al contrario, sarà un’esclusiva per i clienti registrati. Al di la dei dubbi sulla presentazione, comunque, le specifiche tecniche del melafonino – così come il suo design – sono note ormai da tempo.IPhone 6 arriverà nei negozi ricco di novità che riguarderanno sia look che la sostanza. Lo smartphone uscirà in due modelli, uno con display da 4.7 pollici in Gorilla Glass 3 (anche se non sono da escludere sorprese dell’ultimo minuto) e l’altro con display da 5.5 pollici interamente realizzato in vetro zaffiro. I pannelli frontali adotteranno la collaudata tecnologia Retina e, presumibilmente, anche l’innovativa Quantum Dot; rispetto al passato saranno più definiti, con una densità di pixel media che varierà tra i 356 ppi e i 416 ppi, e avranno una risoluzione maggiore (leggete qui per ulteriori dettagli).

Nonostante l’aumento delle dimensioni entrambi i dispositivi saranno sottilissimi, caratteristica che garantirà una discreta maneggevolezza. Il loro peso, in virtù della nuova scocca ultraleggera in liquidmetal e alluminio, non sarà diverso da quello dei predecessori. Le specifiche hardware costituiranno una diretta evoluzione di quelle già presenti su iPhone 5S: in base alle informazioni raccolte finora possiamo affermare con certezza che il SoC in dotazione al melafonino sarà un Apple A8 con architettura a 64 bit e CPU cloccata a 2 Ghz, accompagnato dalla GPU PowerVR GX6650 di Imagination Technologies, da un coprocessore di movimento integrato e da 1 GB di RAM onboard. La dotazione di ROM interna varierà tra i 16 GB e i 64 GB, almeno per il modello standard con display da 4.7 pollici, mentre nel caso della versiona phablet con display maggiorato raggiungerà i 128 GB. Le maggiori novità saranno probabilmente costituite dal chip NFC, la cui adozione è stata recentemente confermata da alcuni leak comparsi sul web, dal nuovo sensore Touch ID (completamente ridisegnato) e dall’introduzione di un sensore biometrico adibito al rilevamento della pressione atmosferica (nome in codice Phosphorus). Gli unici dubbi riguardano la fotocamera: alcune fonti sostengono che monterà un sensore da 8 Megapixel analogo a quello di iPhone 5S, mentre altre assicurano l’integrazione di un nuovo sensore Sony da 13 Megapixel con Flash True Tone. Il sistema operativo in dotazione a iPhone 6 sarà iOS 8, attualmente in fase di beta testing presso i carrier telefonici autorizzati, che tra pochi giorni raggiungerà lo stadio di Gold Master.

Le specifiche che abbiamo riportato costituiscono un sunto di tutti i leaks più attendibili raccolti finora sul web. Negli ultimi giorni gran parte delle indiscrezioni hanno trovato conferma in alcuni video pubblicati dalle aziende manifatturiere che si stanno occupando dell’assemblaggio di iPhone 6. L’ultimo in ordine di tempo è quello di FeldVolk, che potete vedere qui sotto.

Parliamo ora del prezzo. Secondo le più recenti indiscrezioni sembra che iPhone 6 costerà dai 750 ai 950 dollari, a seconda del modello. Alcune fonti sostengono che la versione phablet da 5.5 pollici potrebbe costare più di 1000 euro, ma per il momento non ci sono conferme. Quel che è certo è che il nuovo melafonino potrà essere usato come una vera e propria carta di credito, in virtù dell’accordo recentemente stipulato da Apple con American Express: per saperne di più vi invitiamo a leggere il nostro articolo di ieri, che troverete a questo indirizzo. Se siete curiosi di dare un’occhiata ai leak pubblicati finora, invece, vi invitiamo a visitare la nostra pagina Facebook ufficiale, nella quale troverete anche tutte le ultime news riguardanti iPhone 6 (aggiornate in tempo reale). Per comodità, nel proseguo dell’articolo abbiamo riportato tutte le più importanti indiscrezioni raccolte nelle ultime due settimane.

FeldVolk e Sonny Dickson hanno pubblicato una nuova galleria fotografica che ritrae la scheda madre di iPhone 6. Osservando le immagini è possibile notare sia il nuovo SoC Apple A8 che il chip NFC (etichettato come NSD425) del quale si era tanto parlato nei mesi scorsi.

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale di iPhone 6, che avverrà all’interno del keynote Apple del prossimo 9 settembre, è arrivata la conferma definitiva sulle dimensioni del display. Dopo un’attenta analisi del codice di iOS 8 beta 5, 9to5Mac ha scoperto che il nuovo melafonino avrà un pannello frontale più grande rispetto a quello di iPhone 5S e produrrà immagini di risoluzione superiore.

iPhone 6 risoluzione

9to5Mac ha notato che alcuni file di sistema contenuti nell’update, in particolare icone e immagini, sono accompagnate dalla dicitura 3X, comunemente utilizzata per contrassegnare dati multimediali compatibili con display ad alta risoluzione. Per ottenere una conferma definitiva sulle reali dimensioni del display, 9to5Mac ha escogitato un test ingegnoso: dopo aver avviato iOS 8 Beta 5 con un simulatore i tecnici hanno inserito un set di immagini caratterizzate da tre suffissi (1x, 2x, 3x) con l’obiettivo di verificare quali file sarebbero stati riconosciuti in automatico dal sistema operativo e quali no. Una volta partito il test iOS 8 ha caricato sempre le immagini in scala 3X, in modo del tutto indipendente dalle dimensioni del display utilizzato sul simulatore.

iPhone 6 iOS 8 codice

Nel proseguo dell’esperimento i tecnici di 9to5Mac hanno inserito immagini di risoluzione superiore (da 4X a 8X), ma il risultato è stato lo stesso: iOS 8 ha selezionato i dati con suffisso 3X ad ogni singola iterazione della procedura. In base ai risultati è immediato dedurre che le API del sistema operativo siano state ottimizzate per caricare dati multimediali ad una risoluzione specifica. La conclusione che se ne può trarre è una soltanto: iPhone 6 avrà un display con scala 3X. In termini pratici questo dato si tradurrà in una risoluzione di 1704×960 pixel o 1242×2280 pixel, decisamente superiore rispetto a quella di iPhone 5S (1136×640 pixel).

In base ad una nuova indiscrezione diffusa da 9to5Mac, sembra che il vetro zaffiro di cui si è tanto parlato negli ultimi mesi non sarà una prerogativa della versione phablet di iPhone 6, ma verrà integrato anche in alcuni dei modelli con display da 4.7 pollici. La fonte della notizia è una nota agli investitori scritta dall’analista Matt Margolis, della quale 9to5Mac riporta un estratto:


“According to sources close to Foxconn’s manufacturing operations the iPhone 6 will come built with sapphire cover screens in both sizes. These sources have also indicated that the 4.7” Phone 6 is being assembled in two varieties, a sapphire cover screen version and a version featuring Gorilla Glass. At this point I do not know the approximate mix between the two cover screen options on the 4.7” iPhone 6. My latest check on the 5.5” iPhone 6 indicates that all units of the device are expected to come protected by a sapphire cover screen at this point”.

All’interno del testo pubblicato da 9to5Mac si legge che il modello da 4.7 pollici del melafonino sarà prodotto in due varianti, una con display in Gorilla Glass e l’altra con display in vetro zaffiro, ma l’esatta percentuale di device assemblati con il nuovo materiale non è ancora nota. Margolis conferma anche che il vetro zaffiro verrà incluso in tutti i pannelli da 5.5 pollici.

Negli ultimi giorni i leak sulle componenti interne di iPhone 6 si stanno moltiplicando ad un ritmo incessante Nowhereelse.fr ha pubblicato l’ennesima galleria fotografica dedicata al nuovo melafonino, analizzando ogni singolo scatto in ricerca di dettagli utili per capire cosa troveremo sotto la scocca del device. Se volete saperne di più, l’articolo originale di Nowhereelse è accessibile a questo indirizzo.

Setsolution, società specializzata nella produzione di contenuti multimediali, ha realizzato un nuovo video che mostra come potrebbe essere il trailer ufficiale di iPhone 6. Ecco il filmato:

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale di iPhone 6, in programma (a meno di sorprese) per il prossimo 9 settembre, in rete continuano a comparire nuovi leak del melafonino. Il noto portale 9to5Mac ha pubblicato una galleria fotografica che ritrae alcune delle componenti interne dello smartphone di Cupertino, tra le quali spicca il Flash True Tone. La fonte delle immagini recuperate da 9to5Mac è ElekWorld, trade company che opera a livello internazionale nel campo dell’elettronica.

I leak di ElekWorld confermano quanto già si sospettava, ovvero che iPhone 6 sarà caratterizzato da un netto cambio di design rispetto a iPhone 5S, anche nelle sue componenti interne. In particolare, come si può notare nelle immagini, il nuovo Flash True Tone avrà una forma meno allungata e più tondeggiante rispetto al passato. L’hardware mostrato dai leak verrà equipaggiato sia dalla versione standard di iPhone 6, quella con display da 4.7 pollici, sia dalla versione phablet.

Alcuni giorni fa sul web erano comparsi alcuni schemi di iPhone 6 che mostravano un misterioso chip integrato sulla scheda madre del melafonino. Le poche informazioni disponibili inducevano a pensare che si trattasse del nuovo coprocessore di movimento M8, ma nelle ultime ore Leecbacker, uno smaliziato utente iscritto al forum di MacRumors, ha notato alcuni dettagli che sembrerebbero puntare in un’altra direzione. Secondo Leecbacker il chip mostrato negli schemi in realtà non è un coprocessore di movimento, bensì un sensore biometrico adibito al rilevamento della pressione atmosferica.

“Il chip riportato negli schemi è caratterizzato dall’identificativo BMP282. Sono sicuro al 99,9% che si tratti di un sensore biometrico Bosch per il rilevamento della pressione atmosferica, simile al BMP280″, scrive Leecbaker sul forum. “Le varianti di BMP hanno spesso numeri identificativi diversi. Se Apple avesse effettivamente chiesto a Bosch una versione ottimizzata del chip BMP280, questo spiegherebbe la differenza nell’identificativo.”

In effetti il chip mostrato dai leak è in tutto e per tutto simile a quello di Bosch, elemento che sembra confermare l’analisi di Leecbaker. Per scoprire la verità dovremo attendere il prossimo 9 settembre, giorno in cui Apple svelerà al mondo il suo nuovo melafonino.

A partire dal mese di aprile del 2014 la rete è stata letteralmente invasa da concept e render riguardanti iPhone 6. Con l’arrivo dell’estate sono arrivati anche i primi leak, accompagnati da immagini e video focalizzati sugli innumerevoli mockup del melafonino assemblati dai fan. L’ultima carrellata di foto arriva da Yaya888 e Gizmobic, che propongono un confronto tra iPhone 6 e iPhone 5. Il mockup utilizzato per realizzare la comparativa è uno dei più accurati prodotti finora e il suo design, a meno di sorprese, dovrebbe essere quasi del tutto identico a quello del prodotto finito. La fotogallery è stata pubblicata dal noto portale 9to5Mac in questo articolo del 24 agosto.

Un nuovo leak arrivato nella redazione di Nowhereelse.fr sembrerebbe offrire la conferma definitiva sulla data scelta da Apple per la presentazione ufficiale di iPhone 6. Il leak in questione, che consiste in una foto del manuale utente del nuovo melafonino, indica martedì 9 settembre come giorno designato per l’annuncio e conferma quanto suggerito dalle indiscrezioni emerse a partire dalla seconda settimana di agosto. All’interno dell’articolo pubblicato su Nowhereelse.fr l’autore ha avuto cura di specificare che l’attendibilità del leak è fuori discussione, perché il materiale proviene da un contatto cinese di lunga data che lo scorso anno aveva già anticipato l’adozione della tecnologia TouchID con scanning delle impronte digitali su iPhone 5S.

Se autentica, la foto pubblicata da Nowhereelse confermerebbe uno dei trend più in voga nel mondo della tecnologia mobile, che spesso vede i grandi produttori inserire la data di presentazione ufficiale all’interno delle immagini promozionali dei dispositivi (quasi sempre sul display). Sebbene il manuale utente riportato nel leak con ogni probabilità non rispecchi la versione definitiva che accompagnerà iPhone 6 durante la presentazione, il contatto cinese assicura che non ci saranno grandi cambiamenti e la data del 9 settembre dovrebbe essere quella definitiva. L’autore dell’articolo conclude riportando un’altra interessante indiscrezione relativa alla dotazione di memoria interna del modello da 4.7 pollici di iPhone 6, che analogamente al fratello maggiore da 5.5 pollici arriverà fino a 128 GB. Se così fosse, non è da escludere che il prezzo della versione standard del melafonino potrebbe variare in un range compreso tra i 750 dollari (iPhone 6 4.7 pollici con 16 GB di ROM) e i 900 dollari (iPhone 4.7 pollici con 128 GB di ROM).

Le novità diffuse da Nowhereelse ci aiutano a completare il quadro delle caratteristiche di iPhone 6, permettendoci di delineare un identikit piuttosto preciso del melafonino. Secondo le indiscrezioni più attendibili raccolte finora sembra ormai certo che iPhone 6 uscirà in due versioni, come anticipato in corpo all’articolo: la prima avrà un display Retina da 4.7 pollici realizzato in Gorilla Glass 3, la seconda monterà invece un pannello da 5.5 pollici in vetro zaffiro. La dotazione hardware delle due versioni sarà pressoché identica: sotto la scocca ultraleggera in lega d’alluminio con innesti di liquidmetal troveremo il nuovo SoC A8 con processore 64 bit dual-core cloccato a 2 Ghz, 1-2 GB di RAM, coprocessore di movimento integrato M8 e GPU PowerVR 6650 con tecnologia di ray-tracing in tempo reale. Ad accompagnare CPU, RAM e GPU ci saranno una versione aggiornata di TouchID, nuovi sensori e una fotocamera che secondo indiscrezioni potrebbe montare un sensore da ben 12 Megapixel, del tutto inedito per la gamma iPhone.

Dopo il rilascio della Beta 5, avvenuto nei primi giorni del mese di agosto, finalmente si torna a parlare di iOS 8: il nuovo sistema operativo di Apple, che a breve raggiungerà il traguardo della Gold Master, è stato appena consegnato ai carrier telefonici autorizzati in versione Beta 6 assieme a OS X Yosemite. Il fatto che la nuova versione preliminare di iOS 8 non sia stata aperta anche agli sviluppatori è piuttosto indicativa dell’urgenza con cui Apple intende completare e rilasciare la Gold Master, una fretta dettata con ogni probabilità dall’imminente arrivo sul mercato di iPhone 6. La Beta 6 di iOS 8 introduce numerossisimi bugfix che riguardano sia la connettività (eliminati i problemi di attivazione involontaria del 4G LTE) che il comparto applicativo: nel dettaglio, è stata migliorata la qualità delle videochat con Facetime, sono stati eliminati i bug di compatibilità che affliggevano la funzione Continuity, il Control Center, l’app Mail e sono stati risolti i bug relativi a iCloud, iTunes Store, Mappe, Messaggi, Telefono, Foto e Game Center. La Beta 6 dovrà essere approvata dagli operatori entro il 5 di settembre: nel caso in cui il responso dovesse essere positivo, è probabile che iOS 8 entrerà in fase di Gold Master già a partire dalla seconda settimana del mese.

(St.S.)

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Veneto promuove master ‘Design inclusivo’

BRUXELLES – Nastri di partenza per il master sul ‘Design inclusivo’ per giovani designer e architetti dell’Istituto Europeo di Design (IED) di Venezia. Nato dall’impegno della Regione Veneto sul fronte del ‘turismo accessibile’ nell’ambito dell’applicazione della legislazione europea, il nuovo corso sarà presentato il 4 settembre prossimo a Palazzo Franchetti con l’evento “Universal Design: l’ospitalità dell’accoglienza prende forma!”. L’iniziativa si inserisce nel “progetto di eccellenza” che la Regione sta portando avanti per mappare e migliorare l’accessibilità delle strutture turistiche. Proprio il Veneto è stata nominata referente per le politiche comunitarie all’interno del Comitato per la promozione e il sostegno del turismo accessibile, istituito presso il ministero dei Beni e delle Attività culturali.

L’obiettivo del nuovo master, che partirà ad ottobre per terminare a febbraio 2015, è quello di progettare itinerari realmente inclusivi per tutti. Saranno coinvolti 30 studenti, divisi in tre gruppi di lavoro e impegnati in 100 ore di lezione e altrettante di progettazione. Un primo gruppo di studenti si concentrerà sulla teoria del design accessibile, analizzando il manuale “Design for accessibility”, nato dalla collaborazione fra la Regione Veneto con l’amministrazione della città di New York. Un secondo gruppo metterà a punto un progetto per migliorare l’accessibilità turistica del comprensorio Bassano-Marostica-Asolo-Conegliano, mentre il terzo si concentrerà sulla progettazione di un modello di camera d’albergo che integri l’accessibilità con la ricerca estetica e le nuove tecnologie.

 

Article source: http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2014/09/02/veneto-promuove-master-design-inclusivo_dd337c1c-cc71-407f-b9e9-5e9123d55781.html

Beautiful Design Summer 2014: ecco le app più belle del Play Store

beautiful design summer 2014

Per la gioia dei nostri occhi, Google si sta concentrando sempre di più sul design del suo sistema operativo mobile, creando linee guida precise che andrebbero rispettate da ogni buon sviluppatore. Con material design l’aspetto di Android è stato rivoluzionato ancora una volta, dando grande importanza ai colori e alla semplicità.

LEGGI ANCHE: Roman Nurik ci spiega il daterial design

Come era successo già lo scorso anno, l’Android Design Team ha selezionato le applicazioni esteticamente più curate dello Store e le ha raccolte nella sezione Beautiful Design: all’interno troviamo diversi nomi noti come Yahoo e Runastic, ma anche qualche software in cui, forse, non ci saremmo aspettati una cura tanto minuziosa.

Per vedere l’elenco completo (e rifarvi gli occhi!) non vi resta che recarvi nella pagina di Beautiful Design Summer 2014.

Article source: http://www.androidworld.it/2014/09/02/beautiful-design-summer-2014-app-belle-play-store-245391/

Assistant Account [STAGE]

CARATTERISTICHE RICHIESTE:

- Buone abilità organizzative

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- Forte motivazione a crescere a livello professionale

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- Ottima conoscenza lingua inglese

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Offriamo formazione, supporto costante, ambiente dinamico, eclettico e stimolante.

Massima serietà

TITOLO PREFERENZIALE:

- Conoscenza anche base del pacchetto Adobe Suite (Illustrator, Photoshop, Indesign)

- Conoscenza tecniche di stampa e dei processi creativi di sviluppo/concept

- Competenze di marketing strategico

- Conoscenza tedesco

Article source: http://crebs.it/jobs/view/assistant-account-junior-per-agenzia-creativa-di-comunicazione-cercasi/