(ASCA) – Potenza, 13 dic – Si chiama ”Espresso” il tavolino
d’arredo consegnato stamattina al presidente della Regione
Basilicata, Vito De Filippo, dal dirigente di Basilicata
Innovazione, Paolo Cattapan.

Il tavolino di design, le cui forme richiamano le rotaie
ferroviarie con le traverse in legno e’ stato ideato e
realizzato dalla Falegnameria Colacicco di Matera in
collaborazione con l’Associazione Mimers – Design al plurale,
all’interno del Progetto Cerrov – Cerro e Roverella, promosso
da Basilicata Innovazione tra le aziende lucane operanti
nella filiera del legno.

L’originalita’ e il carattere innovativo del tavolino non sta
solo nel nome ma anche nel materiale utilizzato. Il Progetto
Cerrov infatti e’ finalizzato a nobilitare le specie arboree
di cerro e roverella, molto diffuse in Basilicata e sfruttate
principalmente come legna da ardere. Grazie all’intervento di
Basilicata Innovazione e alle professionalita’
dell’Universita’ degli Studi della Basilicata, tali specie
arboree si sono rivelate legna ideale per la creazione di
complementi d’arredo, dalle peculiari caratteristiche
estetiche, come e’ accaduto per ”Espresso”.

”Basilicata Innovazione – ha detto il presidente della
Regione, Vito De Filippo- conferma con questo progetto la sua
vocazione di volano per le imprese. Il trasferimento
tecnologico e la valorizzazione dei risultati della ricerca
sicuramente possono determinare sviluppo, nuova occupazione e
occasioni di ammodernamento del nostro sistema produttivo. E’
questa anche una risposta alla crisi. Basilicata Innovazione
– ha concluso De Filippo- puo’ offrire infatti alle imprese
quella giusta dose di coraggio per aprire nuove prospettive
di sviluppo della nostra regione”.

Il tavolino e’ stato realizzato con il legno di cerro,
fornito in fogli di tranciato con spessore di 0,6 mm, che, a
seguito di un particolare trattamento termico e di
umidificazione, sono stati assemblati e incollati su una
superficie rigida e piana di multistrato di faggio. Il piano
ottenuto e’ stato tagliato in quattro moduli sfalsati, i cui
spigoli vivi sono stati arrotondati, creando cosi’ un chiaro
richiamo alle traverse ferroviarie, e tenuti in linea con
scatolari piedi in acciaio. In ogni modulo sono stati
nobilitati aspetti della struttura di un legno come il cerro,
spesso riconosciuti come difetti per eccessiva presenza di
venature, nodi evidenti e alburni – e che hanno
caratterizzato la forma finale di ”Espresso”: una
superficie lineare, un colore del legno biondo con presenza
regolare di nodi marrone scuro, circondati da linee di
venatura variegate, che richiamano forme, espressioni e volti
associati ad opere d’arte.

com-rus

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(Asca)