Arredare con ottimismo

Buff, Straub Hensman, Casa Mirman (zona tempo libero), Arcadia, 1958, foto di Julius Shulman, 1959 © J. Paul Getty Trust. Used with permission. Julius Shulman Photography Archive

Arredare con ottimismo

Vetrate enormi, finestre in acciaio, comodi living che si estendono in giardino, materiali e tecnologie di costruzione innovativi. A partire dagli anni Trenta e soprattutto dopo il 1945, la California diventa un centro di architettura e arredamento internazionale, dove si sviluppa un nuovo design che è l’espressione di un modo diverso di vivere il quotidiano, più informale e contemporaneo. A dare vita allo stile californiano ha contribuito il talento di numerosi designer e architetti emigrati dall’Europa, come Greta Magnusson Grossman, Kem Weber, RM Schindler, Richard Neutra, ma anche importanti creativi autoctoni quali Charles e Ray Eames. Un design modernista, che risente delle influenze asiatiche e latine, che ama i colori sgargianti e luminosi e gioca con la fluidità degli spazi. Sarà sulla scena internazionale per circa trent’anni come interprete dell’ottimismo disinvolto del Golden State. Al Los Angeles County Museum of Art, la mostra “California Design, 1930-1965: Living In A Modern Way”, visitabile fino al 3 giugno 2012, ne ripercorre i momenti salienti – di Giovanna Di Lello

(19 dicembre 2011)

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