Coloratissime e a più piani in pasta di zucchero con i personaggi della fantasia e della tradizione. La moda è arrivata dalle serie tv degli Usa ed è dilagata sul web. Gli artisti campani sono fra i più premiati 

di DONATELLA BERNABO SILORATA 

Addio alle crostate fatte in casa è il boom dei cake designer 

È una mania collettiva. Dai social media ai blog, dalle cucine di casa ai laboratori di pasticceria, è tutto un fiorire di torte decorate in pasta di zucchero. Coloratissime, a più piani, sormontate di figurine e personaggi, inghirlandate con nastri e perline, hanno messo in un angolo il vecchio ciambellone o la crostata della nonna che a confronto appaiono miseri e decisamente demodé. È il fenomeno della sugar art, una febbre che contagia adulti e bambini, casalinghe e professionisti. Un ritorno all’infanzia, al colore, alla voglia di modellare e dare forma di zucchero ai propri sogni. Provate ad entrare in un laboratorio di cake designer e vedrete.

QUANDO LO ZUCCHERO DIVENTA OPERA D’ARTE

Ci si incanta davanti alla creazione di torte che sono capolavori di fantasia e artigianalità pura. La moda è venuta dai paesi anglosassoni dove la cake design è di rigore, è stata consacrata da serie di tv come Sexthecity ed è dilagata sul web. In Italia è un fenomeno da un paio di anni e la Campania non è da meno in fatto di numeri, qualità e creazioni. Le cake designer campane vincono premi all’estero come Teresa Insero, tengono lezioni e pubblicano libri come Fiorella Balzamo, aprono laboratori e dettano moda come la giovane Dalila Duello con il suo Cake appeal.

Un mondo solo al femminile? Assolutamente no. A Battipaglia,

c’è Renato Ardovino (www. letortedirenato. it) che è forse il più bravo e raffinato cake maker italiano, celebrato da Vogue come “Il re delle torte”. La sua cake collection non ha confronti: torte di compleanno, wedding cake, torte a tema e vere e proprie sculture che sono state esposte anche alla 54esima Biennale di Venezia. Fino a qualche giorno fa, nella Sala Nervi del Palazzo delle Esposizioni di Torino si potevano ammirare Cenerentola e Giardino d’Inverno, due creazioni, realizzate interamente in pasta di zucchero e colori alimentari.

Non da meno Teresa Insero, classe 1974, dall’età di undici anni in cucina per hobby, studi artistici e laurea in architettura alla Federico II. Cinque anni fa scopre la sugar art e inizia la sua avventura nel realizzare torte di gusto italiano ma vestite di zucchero, partecipa e vince concorsi internazionali, pubblica un libro e nel 2011 si classifica tra i 9 migliori decoratori del mondo al concorso PME Artscraft e vince due medaglie d’argento al Cake International NEC Birmingham, in Inghilterra. Vive a Caiazzo in provincia di Caserta e insegna a Bologna alla Maison Madeleine. La sua pagina su Facebook conta più di tremila amici e il suo blog (http://pasticciecapricci. blogspot. com) snocciola centinaia di foto di torte spettacolari.

Fiorella Balzamo, 38 anni, di Pozzuoli (www. tortedifiorella. com), è un’altra star della sugar art con una tourné di corsi in giro per l’Italia e un secondo libro in uscita sulle micro-decorazioni. Anche lei viene da studi di architettura e si definisce una autodidatta e confessa: “l’ispirazione mi è venuta dopo aver visto il film “La finestra di fronte” di Ferzan Ozpetek in cui la protagonista coltivava il sogno di confezionare torte”.
Dalila Duello, 29 anni, è forse la più giovane, ma idee e talento non le mancano. Ha iniziato per passione otto anni fa ed oggi realizza torte a tema, buone dentro e belle da vedere; conduce corsi di cake maker per adulti e bambini e con la pasta di zucchero modella su richiesta ogni genere di soggetto, dal burlesque a Paperino. La sua torta Circus ha da poco vinto il concorso Torte spettacolari per fantasia e lavorazione. Nel suo laboratorio al Vomero, Cake appeal (www. cakeappeal. it), aperto sei mesi fa, prendono forma mini cake, biscotti decorati, meravigliosi cup-cakes e i sublimi macaron francesi per golosi impenitenti e molto glam.